Ciclismo

Alberto Bettiol s'impone (in solitaria) sulle rive del Verbano

Il toscano attacca quasi a 15km dalla fine, centrando il terzo successo azzurro di questo Giro. ‘Ero motivatissimo perchè questa è la mia seconda casa’

(Giro d’Italia)
22 maggio 2026
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Terzo successo azzurro in questa edizione del Giro d'Italia: Alberto Bettiol ha fatto sua in solitaria la tredicesima frazione dipanatasi fra Alessandria e Verbania per un totale di 187 chilometri. Il toscano, che faceva parte di una pattuglia capace di prendere un vantaggio di oltre dieci minuti sul gruppo della maglia rosa, ha sferrato l'attacco decisivo sull'asperità di Ungiasca, l'ultima odierna, posta quasi a 15km dalla conclusione, staccando tutta la concorrenza. A iniziare dal norvegese Andreas Leknessund, a 26 secondi, e il belga Jasper Stuyven attardato di 44 secondi.

È il nono successo fra i professionisti per Bettiol, che ha vinto il Giro delle Fiandre 2019, e il terzo in questo Giro per l'Astana dopo quelli del connazionale Davide Ballerini a Napoli e dell’uruguaiano Thomas Silva a Veliko Tarnovo, in Bulgaria. "Oggi ero motivatissimo perché Verbania è la mia seconda casa – ha dichiarato a caldo Bettiol –. La famiglia della mia fidanzata è di qui e io mi alleno spesso in zona. È stato un vantaggio conoscere la salita, avevo fatto ricognizione sia in bici che in moto. Vincere è un'emozione bellissima, anche se non succede così spesso. Ho dovuto attendere due anni per gioire e devo ringraziare Alexander Vinokourov che ha sempre creduto in me. I miei compagni di squadra hanno fatto un lavoro eccellente fin dall'inizio del Giro e sono contento di far parte di questo gruppo".

Come accennato in apertura, il trio faceva parte del gruppo di quindici fuggitivi che si è formato all’inizio della corsa e che ha accumulato un vantaggio di oltre dieci minuti. Fra i battistrada figurava pure un rossocrociato, ossia il 29enne zurighese Johan Jacobs, uno dei tre del team Groupama-Fdj che ha perso contatto a circa diciotto chilometri dal traguardo dopo aver svolto un grande lavoro per il suo leader Josh Kench. Il neozelandese si è dovuto accontentare del sesto posto, mentre Jacobs ha concluso in 15esima posizione sulle rive del Lago Maggiore, vicino al confine svizzero, con un ritardo di 4 minuti e 13 secondi.

Dal canto suo il portoghese Afonso Eulalio ha conservato la maglia rosa, sempre di 33" il margine sul grande favorito Jonas Vingegaard, ma domani la musica cambierà: la 14esima tappa comprende ben cinque salite, fra cui la difficile scalata finale verso Pila (16,5km al 7,1% di media).

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