Il favorito Jonas VIngegaard ha guadagnato due secondi sulla maglia rosa. Lo svizzero Jan Christen ha scalato quattro posizioni nella classifica generale

L’ecuadoriano Jhonatan Narváez ha conquistato in solitaria sabato a Fermo la sua seconda vittoria di tappa nel Giro d'Italia 2026. Si è dimostrato il più forte in una fuga composta da tre corridori. Il ciclista della Uae Team Emirates si è imposto in questa ottava tappa con una trentina di secondi di vantaggio sul norvegese Andreas Leknessund, con il quale era in fuga insieme a un altro corridore della Uae, il danese Mikkel Bjerg.
Narváez ha fatto la differenza in un finale perfetto per le sue caratteristiche, con diverse salite brevi ma ripide, staccando tutti a 10,5 km dall’arrivo e conquistando così la 17esima vittoria della sua carriera. È già la quarta nel Giro, dove aveva trionfato anche nel 2020 e nel 2024, eguagliando così il connazionale Richard Carapaz.
Tra gli svizzeri, questa tappa tra Abruzzo e Marche è stata segnata dal ritiro dell’argoviese Fabio Christen. Il corridore della squadra svizzera Q36.5 Pro Cycling Team è stato vittima di una caduta nelle prime fasi della tappa ed è stato costretto ad abbandonare la corsa. Suo fratello Jan Christen (Uae) faceva invece parte di un grande gruppo inseguitore, riuscendo così a guadagnare quattro posizioni nella classifica generale. Il miglior svizzero della corsa occupa ora il 19esimo posto, a 6’59’’ dal portoghese Afonso Eulálio, che ha conservato senza problemi la maglia rosa.
Grande favorito per la vittoria finale, il danese Jonas Vingegaard ha recuperato due secondi sulla maglia rosa e accusa ancora un ritardo di 3’15’’ dal leader.