Ciclismo

Il Romandie si fa bello per Pogacar

Il fuoriclasse sloveno sarà la principale attrazione della corsa, giunta alla 79a edizione, che scatterà martedì 28 aprile

21 aprile 2026
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Presentato nel dettaglio il Tour de Romandie numero 79, che prenderà il via martedì prossimo. Stella della kermesse sarà Tadej Pogacar, il dominatore del pedale mondiale, che finora non vi ha mai preso parte. Il due volte campione del mondo e 4 volte trionfatore del Tour de France, intenzionato a iscrivere il proprio nome nell’albo d'oro di ogni gara del World Tour, disputerà fra l'altro in seguito anche il Tour de Suisse (17-21 giugno).

Il Romandie, che proporrà un prologo a Villars-sur-Glâne, a detta del suo direttore tecnico Pascal Bärtschi sarà piuttosto innovativo. Non ci sarà infatti nemmeno una frazione a cronometro, e si concluderà con due tappe di montagna: sabato il gruppo salirà ben tre volte il colle dello Jaun – tappa sfiancante che regalerà certo spettacolo – e la domenica si arrampicherà invece fino a Leysin.

Pogacar sarà ovviamente il favorito numero 1, sia perché sarà scortato da compagni fortissimi (in maglia Uae dovrebbero esserci infatti Bjerg, Oliveira, Sivakov e Grossschartner) sia perché ha detto chiaramente di voler vincere. «Tadej già l'anno scorso disse che quest'anno sarebbe stato alla partenza», spiega il direttore generale Richard Chassot. «Aveva visto correre qui la sua compagna Urska Zigart (che indossò pure la maglia gialla), e si è convinto della bellezza dei nostri tracciati».

La presenza di Pogi rappresenta una sfida per il Romandie, vista l'attenzione che susciterà un po’ in tutto il mondo... «Non c’è mai stato così tanto interesse nei nostri confronti neanche quando avevamo Wiggins, Froome o Evans, anche loro vincitori del Tour de France», continua Chassot. «Temevo che nelle ultime corse Pogacar si facesse male e non potesse presentarsi da noi: lui è uno che rischia sempre e che non si risparmia nemmeno in vista della Grande Boucle, figuriamoci se lo fa per il Romandie».

Oltre allo sloveno, da segnalare anche la presenza del suo connazionale Primoz Roglic (Red Bull) – vincitore del Romandie nel 2018 e 2019 – e quella di Florian Lipowitz (tedesco, pure lui Red Bull), terzo all'ultimo Tour de France. Mancheranno per contro 4 squadre del World Tour, che hanno usato il jolly a disposizione per poter saltare una delle gare del calendario maggiore, che altrimenti sarebbero obbligatorie. Alcuni Team ne approfitteranno per organizzare al meglio a livello logistico la partenza del Giro d'Italia (8-31 maggio), che scatterà in Ungheria e poi si trasferirà immediatamente in Calabria.

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