Ciclismo

Una donna sola al comando: è Luana Bergamin

Battuta... al fotofinish l'altra candidata alla presidenza di Swiss Cycling, Marisa Reich. A Berna anche uno sguardo a un 2025 assai positivo

Il primo discorso da presidente
(Keystone)
14 marzo 2026
|

Swiss Cycling ha una donna... in sella: sabato, la 159esima assemblea dei delegati ha infatti designato Luana Bergamin alla presidenza.

Per Swiss Cycling è stata l'occasione per uno sguardo al recente passato, con un 2025 di grande successo sia dal punto di vista sportivo, sia da quello finanziario. Si potrebbero citare i Campionati del mondo di mountain bike nel Cantone del Vallese, che si sono svolti in modo eccellente tanto dal punto di vista organizzativo, quanto sportivo, con oltre 100'000 spettatori.

Oppure le quattro medaglie conquistate ai Campionati del mondo su strada in Ruanda, con il titolo mondiale nella cronometro di Marlen Reusser come momento clou. E se una federazione riesce a chiudere l’anno con un utile di quasi 200'000 franchi, anche questo è degno di nota.

Ma il tema che ha eclissato tutto prima – e poi anche durante – dei lavori, a Berna è stato il punto 8 all’ordine del giorno: le elezioni. Poiché i precedenti copresidenti Franz Gallati e Patrick Hunger non erano più disponibili, si trattava di una nuova guida della federazione. Si è così scatenata una lotta di orientamento tra due fazioni con le rispettive candidate – Luana Bergamin e Marisa Reich – alla presidenza. Da un lato, chi riteneva positiva la direzione intrapresa da Swiss Cycling negli ultimi anni (Bergamin) e, dall’altro, chi voleva percorrere nuove strade (Reich).

Tre ore dopo l'inizio dell'assemblea generale e dopo numerosi interventi carichi di emozione a favore dell'una o dell'altra candidata, l'esito delle votazioni ha registrato un risultato serrato di 210 voti contro 180 a favore della Bergamin. La quarantenne, che vanta ottimi contatti sia in ambito politico che sportivo e che fino al 2021, in qualità di responsabile dei servizi, ha dimostrato di conoscere a fondo il funzionamento di Swiss Cycling, ha ringraziato per la fiducia accordatale e ha affermato di assumere la carica «con grande rispetto» per i 142 anni di storia della federazione nazionale.

È stato eletto vicepresidente Andrew Thomas, che in precedenza era stato attribuito alla fazione di Reich. Reich, dal canto suo, non è stata eletta presidente, ma è stata nuovamente eletta nel comitato esecutivo. L'organo composto da nove membri è completato dall'attuale responsabile finanziario Beat Nydegger, nonché da Nicole Brändli, Ariane Previtali, Luise Rohland, Alex Rufibach e Vincent Volet.