Vincitore del Giro d'Italia la scorsa estate, il 33enne britannico – ex pistard – è stato un ottimo luogotenente di Vingegaard

Fra i maggiori artefici dei successi di Jonas Vingegaard alla Visma, Simon Yates ha deciso di ritirarsi. 33 anni, vincitore fra l'altro dell'ultimo Giro d’Italia, il britannico ha annunciato la sua decisione mercoledì.
«Lascio il ciclismo professionale», ha detto lo scalatore in un comunicato. «So che ciò può stupire, ma è una scelta ben ponderata. Ci ho riflettuto a lungo, e credo che sia il momento giusto per dire stop. La bici fa parte della mia vita da quando ho memoria: dalle corse al velodromo di Manchester alle vittorie sui grandi palcoscenici e passando per le partecipazioni ai Giochi olimpici con la maglia del mio Paese, il ciclismo ha scandito ogni capitolo della mia vita».
Vincitore della Vuelta nel 2018 e, come detto, del Giro nel 2025, Yates ha messo in bacheca anche sei frazioni alla Corsa rosa e tre tappe al Tour de France, fra cui – in solitaria – quella del 14 luglio dello scorso anno a Mont-Dore Puy de Sancy. Nel suo palmarès c'è anche la Tirreno-Adriatico del 2020. Gemello di Adam, anch'egli vincitore di tappa alla Grande Boucle, aveva iniziato come pistard per poi passare alla strada nel 2014.
«È un peccato che Simon smetta così presto, in fondo stava vivendo il miglior momento della sua carriera», si è rammaricato Grischa Niermann, direttore sportivo della Visma. «È stato uno scalatore eccezionale e un corridore da gare a tappe, sempre presente nei momenti che più contavano. Quando ha vinto il Giro, quasi nessuno credeva che potesse esserne capace».
«Sono fiero dei risultati che ho ottenuto, e riconoscente al ciclismo per tutte le lezioni che mi ha impartito», ha commentato il britannico, che al Tour de France 2025 aveva chiuso al 15° rango della generale. Le vittorie resteranno per sempre scolpite nella mia memoria, ma anche i giorni difficili sono stati molto importanti, mi hanno insegnato la pazienza e la resilienza, attribuendo ancor più valore ai miei successi».