SCI ALPINO

‘Odi’ a caccia del pokerissimo e di un altro record sul Chuenis

Nel weekend c'è l'imperdibile appuntamento di Adelboden, ma le previsioni meteo non sono delle più incoraggianti

(Keystone)
8 gennaio 2026
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Come ormai consolidata tradizione, nei prossimi due fine settimana la Coppa del Mondo farà tappa nell’Oberland bernese: sabato e domenica in quel di Adelboden, mentre successivamente a Wengen. Fra le porte larghe, sul mitico Chuenisbärgli, Marco Odermatt cerca la sua quinta vittoria consecutiva e quel record firmato in precedenza solo dal campionissimo Ingemar Stenmark. Il nidvaldese ha comunque precisato che non è qualcosa «che non mi lascia dormire. Non ci penso, semplicemente». Per la prima volta in sei anni, però, il 28enne non avrà il pettorale rosso di leader della specialità. Una maggior pressione? «Qui ho sempre pressione: quasi ogni anno mi sento quello più braccato» e dunque avrà di nuovo i galloni del favorito.

I colori rossocrociati possono tuttavia sperare pure in Loïc Meillard, Thomas Tumler e Luca Aerni – l’anno scorso rispettivamente secondo, quarto e settimo –, tutti e tre a caccia dell’acuto numero uno in quel di Adelboden e già messisi particolarmente in luce nel corso dell’inverno. «La schiena è in buone condizioni. Nelle ultime settimane ho potuto focalizzarmi esclusivamente sulla mia tecnica», ha dichiarato il neocastellano trascorse sette ore (e mezza) in auto da Madonna di Campiglio. A cercare di mettere i bastoni fra le ruote alla squadra elvetica sarà l’Austria grazie in primis a Stefan Brennsteiner, leader della specialità, e un ritrovato Marco Schwarz. E fra i paletti stretti? Qui le previsioni sono più difficili. Nei cinque slalom disputati finora in stagione hanno infatti stappato lo champagne altrettanti sciatori. A imporsi mercoledì a Campiglio è stato Clément Noël, che l’anno scorso era stato il più bravo sul Chuenis, mentre l’ultimo hurrà di un esponente di Swiss-Ski risale a sei anni or sono. Il vincitore, Daniel Yule.

Un clima più dimesso

Da quand’è nata la Coppa del Mondo nel 1967 Adelboden ha sempre fatto parte del calendario del circuito maggiore, come solo Wengen e Kitzbühel. Per questo fine settimana le previsioni meteo annunciano però delle sfide non di poco conto per il comitato, che ha pure modificato il programma collaterale. In occasione della giornata di lutto nazionale in memoria delle vittime della tragedia di Crans-Montana, domani, l’intera zona d’arrivo rimarrà infatti chiusa e nel comprensorio sciistico verrà predisposta una cappella. «Anch’io sono giovane, mi piace uscire, entrate in un bar o in discoteca. Nessuno si aspetta un incidente del genere – ha concluso Odermatt –. Con le nostre prestazioni e le emozioni che possiamo trasmettere alle persone, vogliamo contribuire a farle stare un po’ meglio, nel senso più ampio del termine». La notizia ha colpito in modo particolare Aerni, che ha trascorso gran parte della sua giovinezza proprio a Crans-Montana. «È stato un vero shock: avrà un posto nel mio cuore tutto il weekend e non solo».