Ciclismo

È Marlen Reusser la nuova regina mondiale della cronometro

La bernese vola sui 31,2 km della cronometro iridata di Kigali, rifilando quasi un minuto all'olandese Van der Breggen

È Marlen Reusser la nuova regina mondiale della cronometro
Veloce come il vento
(Keystone)
21 settembre 2025
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Marlen Reusser ce l’ha fatta. Con una prova maiuscola, la bernese ha messo in riga tutta la concorrenza in occasione della prova a cronometro dei Mondiali in Ruanda. Chiudendo nel tempo di 43’09" la selettiva prova di Kigali, l’elvetica è stata la più veloce di tutte sull’impegnativo percorso di 31,2 km, rifilando ben 52 secondi alla seconda classificata, l’olandese Anna van der Breggen, e di un minuto e 5 secondi la sua compatriota Demi Vollering, terza.

Grazie alla trentaquattrenne di Jegenstorf, la Svizzera torna così a calcare il gradino più alto del podio nella cronometro iridata femminile vent’anni dopo l’ultima volta, quando a imporsi era stata Karin Thürig, lasciandosi tutte alle spalle sulle strade di Madrid, un anno dopo aver già vinto a Verona. Quanto a Marlen Reusser, invece, quella africana è la prima corona di campionessa del mondo, dopo gli argenti del 2020 a Imola e nel 2021 nelle Fiandre e il bronzo nel 2022 in Australia. «Fatico ancora a crederci: ci ho provato tante volte e non ci sono mai riuscita, e ora finalmente ce l’ho fatta – commenta, ancora senza fiato ma raggiante la bernese –. È davvero qualcosa di speciale. Sono così felice per me e per tutti quelli che mi hanno sostenuta in questi anni». Stavolta si è presa la rivincita personale dominando la gara su un percorso particolarmente impegnativo e caratterizzato da diverse salite molto ripide, tra cui quella pavimentata di Kimihurura che ha messo a dura prova le cicliste meno esperte.

Con questo titolo iridato, la vicecampionessa olimpica a cronometro di Tokyo 2021 mette la classica ciliegina sulla torta in una stagione davvero magnifica, in cui era riuscita a trionfare sulle strade del Tour de Suisse, nel mese di giugno, chiudendo poi al secondo posto nella classifica generale del Giro d’Italia e della Vuelta spagnola.

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