Lugano domenica pomeriggio nel fortino di un San Gallo in ripresa per continuare la striscia di risultati utili prima della sosta

L’ultima fatica, poi una settimana (e spiccioli) in cui recuperare le forze profuse. Domenica il Lugano sarà ospite del San Gallo. Una trasferta che si preannuncia insidiosa poiché la squadra di Enrico Maassen ultimamente ha ritrovato fiducia, quadratura e risultati. I bianconeri dal canto loro intendono difendere, e se possibile incrementare, il margine sulla più diretta inseguitrice continuando sulle ali di un inizio di stagione incredibile. Un inizio di stagione in cui non hanno conosciuto la parola sconfitta. Le due compagini tornano a incrociare parastinchi e tacchetti a circa due mesi dal perentorio 4-1 inflitto fra le mura dell’Ail Arena, quando Steffen e compagni avevano calato il poker già prima della pausa.
Un successo che aveva spezzato una striscia di confronti decisamente favorevoli alla squadra confederata: durante la stagione 2025/26 il Lugano non era mai riuscito a imporsi contro i biancoverdi, racimolando tre battute d’arresto e un solo pareggio nei quattro scontri diretti. La squadra di Enrico Maassen attualmente staziona in quinta posizione a quota 19 punti. Dopo una partenza sprint e una successiva flessione nel mese di settembre, come accennato si è rialzata infilando tre vittorie nelle ultime quattro uscite di campionato. L’unico passaggio a vuoto è stata la trasferta sul campo dello Young Boys, mentre nell’ultimo turno i biancoverdi hanno piegato 2-1 il Servette. Un collettivo in salute insomma, che ha potuto beneficiare dell’intera settimana per studiare il match. Per i ticinesi si profila dunque un esame impegnativo contro un antagonista che ben conosce. E che, peraltro, ritroveranno nello stesso catino mercoledì 2 dicembre in Coppa Svizzera.
Dal canto loro i bianconeri giungono alla sfida galvanizzati dal rotondo 3-0 rifilato al Kauno nella terza giornata di Conference League. Un acuto che ha proiettato Steffen e compagni a quota nove punti nel girone unico, certificandone lo spessore anche in ambito continentale. In vista della battaglia del Kybunpark il tema cardine in casa luganese resta dunque la gestione delle risorse. Sia fisiche che mentali. Contro i lituani Croci-Torti ha operato un buon turnover, effettuato alcune rotazioni, concedendo minuti preziosi a chi ha meno impegnato nelle ultime settimane così da permettere a qualcuno di tirare il fiato.
E le ‘seconde linee’ hanno risposto presente, confermando la qualità e la profondità della rosa. «Per vincere insieme abbiamo bisogno di tutti», aveva d’altronde sottolineato il Crus giovedì sera focalizzando subito l’attenzione sul campionato. La priorità del club. Prima del rompete le righe per la pausa Nazionali, il Lugano vuole piazzare un altro mattoncino sul proprio cammino. Il successo europeo ha ribadito la solidità e la maturità di un gruppo chiamato a replicare la (stessa) autorevolezza nella tana del San Gallo per allungare la striscia positiva e blindare la vetta della Super League.