Pizzagalli riequilibra il match contro il Bienne in extremis, quando nessuno più sperava nella spartizione della posta

È un Paradiso veramente mai domo quello che – in zona Cesarini – è riuscito a trovare il pareggio nella sfida contro il Bienne, attuale capolista della Promotion League. Un match equilibrato, interessante, giocato a buoni ritmi e alla fine terminato con una ‘salomonica’ spartizione della posta che rispecchia quanto ammirato in campo. La prima della classe ha evidentemente mostrato il suo valore, ma i beniamini del pubblico non hanno desistito cogliendo l’1-1 ormai quando tutti pensavano alla vittoria dei Seeländer. Non a caso il primo tempo è stato molto equilibrato, con la compagine ospite forse un tantino più arrembante dei protetti di Crotta. I due portieri, entrambi sicuri nelle parate, hanno però mantenuto il punteggio invariato.
Nella ripresa la storia non è cambiata, almeno finché non è stato concesso un calcio di rigore molto dubbio a favore del Bienne. Il fallo di mano di Xhemaili è apparso fortuito, ma l’arbitro ha comunque assegnato senza esitazione l’estrema punizione trasformata da Pululu. È stata tuttavia pronta la reazione del Paradiso, che ha subito cercato di riequilibrare la contesa mettendo in seria difficoltà la difesa bernese. Il merito è anche da ricondurre alle nuove forze inserite da mister Crotta: Cichero, Ouattara, De Jesus e Pizzagalli. E proprio quest’ultimo, con una perla da venti metri, ha trovato lo spiraglio giusto per battere il portiere rivale. Una rete festeggiata in modo particolare dai gialloverdi, che ormai non speravano più di raddrizzare l’incontro. La squadra luganese ha però ancora una volta dimostrato il suo valore, legittimando (eccome) la buona posizione in classifica. Nel prossimo fine settimana capitan Schelotto e compagni saranno impegnati sul terreno di un Bavois che naviga sempre più nei bassifondi.
Reduce da ben due partite in cui ha conquistato punti e smosso la classifica da quando in panchina siede (seppur ad interim) Abbenante, dal canto suo il Bellinzona non è riuscito a prolungare la striscia di risultati utili contro l’ora nuova capolista del campionato. Dopo il successo colto sul Brühl e il pareggio in extremis nella stracantonale al cospetto del Lugano U21, Mihajlovic e compagni sono infatti stati piegati 1-0 dal Bulle. I sopracenerini hanno di nuovo fornito una buona prestazione, ma sono purtroppo stati freddati appena trascorsa l’ora di gioco da Robert. Un gol che un coriaceo Acb non ha più saputo recuperare. E, così, la squadra della capitale torna sotto la ‘linea rossa’ a due lunghezze dalla sedicesima posizione occupata dalla U21 del Lucerna. La prossima domenica, a Berna, avranno comunque già la possibilità di riscattarsi.
Un duello approcciato senza mordente... e chiuso ancor peggio. È questa l’estrema sintesi dei novanta minuti assolti sul terreno di Heerenschürli dai giovani bianconeri, incapaci di contrastare l’agonismo dei padroni di casa e costretti a incassare una pesante battuta d’arresto che servirà da lezione per i prossimi appuntamenti. Chiamati a rincorrere già dal quinto giro di orologio a causa del primo sigillo di giornata messo a segno da Trivellin, i luganesi hanno faticato a reagire ritrovandosi ben presto a contrastare un passivo di tre reti. Poco dopo la mezz’ora, nel breve volgere di quattro minuti, ancora l’attaccante dello Zurigo e Mahar hanno infatti (abbondantemente) anticipato la chiusura della frazione di partenza.
La ripresa era sembrata più favorevole alla compagine ospite, capace di ridurre il distacco grazie alla settima bollatura personale di Ruffa. Tale momento è risultato però il classico fuoco di paglia, perché il poker di Frey come i calci di rigore trasformati da uno scatenato Trivellin e Mahar hanno mandato definitivamente in archivio una sfida in cui dei più affamati ragazzi guidati da Kukeli hanno avuto la meglio con merito sui pari età di Vitali. La battuta d’arresto più cocente della corrente stagione chiude una miniserie positiva di ‘appena’ due partite. Le importanti assenze registrate nel roster sottocenerino non devono essere prese come un alibi per lo zero nella casella dei punti raccolti sulle rive della Limmat. Con una rosa completa, però, la U21 potrà sicuramente rivaleggiare alla pari dei rivali di categoria. Magari già sabato prossimo alle 17.30, quando sul terreno amico del Maglio di Canobbio accoglieranno i neopromossi della Young Fellows Juventus. D.N/C.P.
PROMOTION LEAGUE
Paradiso - Bienne (0-0) 1-1
Reti: 64’ Pululu (su rigore) 0-1, 90+1’ Pizzagalli 1-1.
Paradiso: Pala; Tentardini (84’ Pizzagalli), Iapichino, Akdemir, Plisko; Mateucci (64’ Outtara), Guidotti, Xhemaili (64’ Cichero), Schelotto (76’ De Jesus); Rasic, Babic.
Arbitro: Müller.
Note: 150 spettatori. Ammoniti: 51’ Iapichino, 69’ Schelotto, 70’ Jakob, 82’ Vasic. Paradiso senza Bachmann, Cellamare, Koffi e Smajli.
Bellinzona - Bulle (0-0) 0-1
Reti: 62’ Robert 0-1.
Bellinzona: Trochen; Ahmeti, Carpani, Paolini, Mihajlovic; Aymon, Zaic, Shehu (63’ Centinaro), Ceppelini, Kadriu; Vukasinovic (75’ Shkodriqi).
Arbitro: Mischler.
Note: spettatori non comunicati. Ammoniti: 33’ Mihajlovic. Pali: 12’ Kadriu (traversa).
Zurigo U21 - Lugano U21 (3-0) 6-1
Reti: 6’ Trivellin 1-0, 31’ Trivellin 2-0, 35’ Mahar 3-0, 49’ Raffa 3-1, 57’ Frey 4-1, 69’ Trivellin (su rigore) 5-1, 90+4’ Mahar (su rigore) 6-1.
Lugano U21: Mina; Carbone, Krueziu (70’ Alsheikh), Gamba; Rüeger, Ajdin, Amirzade (81’ Migliorati), Davis (70’ Gervasini); Cassano (70’ Riva), Raffa; Frizzi (70’ Zurmühle).
Arbitro: Dedukic.
Note: spettatori non comunicati. Ammoniti: 55’ Davis, 67’ Mahar. Lugano U21 privo di Chiesa, Molino, Ndiaye, Parente, Puddu e Tiraboschi (infortunati).