Nulla da fare all'Ail Arena per un Lucerna annichilito dagli uomini di Croci-Torti, che di nuovo mantengono inviolata la porta (4-0)

Nuova dimostrazione di forza da parte del Lugano, sempre più padrone della Super League: stavolta a cadere sotto i colpi dei bianconeri è stato il Lucerna, battuto 4-0 e senza discussioni dalla truppa di Mattia Croci-Torti. Impressionante il ruolino di marcia dei sottocenerini: nelle 10 gare di campionato fin qui disputate hanno infatti ottenuto 9 successi e 1 pareggio, andando in rete in 31 occasioni e subendo soltanto 7 gol.
In un'Ail Arena a spalti ottimamente occupati (ben 7'700 i presenti), il Lugano ospitava il Lucerna sesto in classifica e quindi sistemato appena sopra la fatidica linea che, la prossima primavera, separerà in due il campionato. E da subito è stata evidente la supremazia – territoriale e a livello di conclusioni – da parte dei padroni di casa, che hanno fatto valere sia il fattore campo sia la fin qui indiscussa leadership nel massimo campionato.
Il dominio nel possesso palla già nei primi minuti sortisce alcune occasioni, fra cui quella di Steffen all'11‘ dai cinque metri, provvidenzialmente deviata da un difensore sopra la traversa. È solo l'antipasto, perché poco dopo Dos Santos – magistralmente imbeccato in verticale da Mai – supera il portiere lucernese Letica con un perfetto lob e regala il vantaggio ai bianconeri, che continueranno a condurre le danze anche dopo il gol. Gli ospiti subiscono la superiorità sottocenerina praticamente lungo l'intero primo tempo, fatta eccezione per pochi isolati minuti, quando comunque – pur imbastendo qualche iniziativa – non riescono mai a impensierire l'estremo difensore luganese Von Ballmoos.
Dopo l'intervallo – durante il quale il coach luganese Croci-Torti sostituisce Mai con Marques – gli svizzero centrali tornano in campo un po’ più propositivi, ma a rendersi più temibili sono comunque Steffen e compagni: da segnalare soprattutto una girata bassa da breve distanza di Ajeti, che frutta un corner al 50‘. Delcroix è invece bravo a disinnescare la sola vera iniziativa ospite di un certo spessore.
Al 56’, approfittando dell'interruzione del gioco provocata dallo sparo di fumogeni che compromettono momentaneamente la visibilità, Croci-Torti opera altre due sostituzioni: escono Steffen e Ajeti ed entrano Castro e Moncada. Il raddoppio bianconero sfuma di poco al 60‘ quando Cimignani nell'area rivale anticipa di testa il compagno Papadopoulos che era meglio piazzato, ma si concretizza un minuto più tardi proprio grazie al neoentrato Castro, che con l'aiuto di un difensore avversario (Ruben Fernandes) gonfia per la seconda volta la rete lucernese.
Il risultato potrebbe arrotondarsi ulteriormente qualche minuto più tardi, ma il pregevole 3-0 firmato da Karimov con un diagonale destro attorno al 70’ viene annullato per un fuorigioco del giovane uzbeko, che poi lascerà il campo al 73‘ per fare spazio a Kelvin. La terza rete arriva però al 77’, con la doppietta personale di Dos Santos: anche in questo caso determinante è una deviazione della difesa che mette fuori causa Letica. Pulito è invece il gol dell'altro neoentrato Moncada, che all'87‘ conclude nel migliore dei modi un fulmineo contropiede.
La lunghissima sosta per le nazionali non pare dunque aver spezzato l'incantesimo: il Lugano continua infatti a vincere – spesso per goleada – e a non subire gol, che è poi la ricetta ideale. Segnali importanti, specie all'inizio di un tour de force che vedrà i bianconeri impegnati altre 7 volte nel ravvicinato spazio temporale dei prossimi 26 giorni.
Lugano - Lucerna 4-0 (1-0)
7'721 spettatori. Arbitro: Kanagasingam.
Reti: 12’ Dos Santos 1-0. 61‘ Fernandes (autorete) 2-0. 7’ Dos Santos 3-0. 87‘ Moncada 4-0.
Lugano: Von Ballmoos; Papadopoulos, Mai (46’ Martim Marques), Delcroix; Karimov (74‘ Kelvin), Cimignani, Grgic, Daniel Dos Santos (83’ Kendouci), Zanotti; Steffen (57‘ Moncada), Ajeti (57’ Castro).
Lucerna: Letica; Bung Hua Freimann (46‘ Dorn), Knezevic, Bung Meng Freimann, Fernandes; Zimmermann (83’ Winkler), Bertone; Owusu (67‘ Toggenburger), Di Giusto; Kabwit (79’ Lucas Ferreira), Mikolajewski (67‘ Villiger).
Ammoniti: 4’ Karimov. 15‘ Dos Santos. 35’ Steffen. 43‘ Knezevic. 66’ Bertone.