Calcio

Dopo la ‘bufera’, la Nazionale è pronta a fare sul serio

A Skopje, con una rosa composta da diversi volti nuovi, la Svizzera inaugura sabato il suo cammino in Nations League. Puntando al ritorno in Lega A

Dopo la ‘bufera’, la Nazionale è pronta a fare sul serio
Squadra rimaneggiata. Un po’ per scelta, un po’ per necessità
(Keystone)
25 settembre 2026
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È a Skopje che domami sera, sabato, la Svizzera inaugura la sua Nations League, affrontando la Macedonia del Nord (calcio d'inizio alle 20.45). Per questo primo impegno, un po’ per scelta tecnica e un po’ per necessità, Yakin ha dovuto comporre una squadra che presenta diversi volti nuovi.

La vicenda Xhaka è ovviamente l’evento più importante che ha caratterizzato questa prima pausa dedicata alle Nazionali. Alla luce delle rivelazioni del Blick sull’acquisto del falso certificato vaccinale da parte del capitano dei rossocrociati, lunedì, l’Asf e il giocatore avevano deciso all’ultimo minuto che Xhaka non avrebbe preso parte a questo raduno. Non c’è dubbio che il giocatore con più presenze nonché capitano-simbolo di questa Nazionale mancherà alla squadra dal punto di vista sportivo e come leader nei prossimi quattro incontri programmati sull’arco di undici giorni. Al di là di tutto, a ogni buon conto, la decisione presa sembra essere stata quella giusta.

Se Xhaka fosse stato presente, avrebbe attirato tutta l’attenzione al campo di allenamento di Belek, in Turchia. Sarebbe stato difficile per il gruppo rimanere concentrato. Così, invece, la squadra è riuscita a mantenere il focus sui prossimi impegni sportivi.

Durante gli incontri con i media, giocatori e staff sono stati ovviamente interpellati sull’assenza del grande protagonista. Tuttavia, hanno gestito la situazione con grande maestria. Praticamente all’unisono hanno affermato che era un peccato che Xhaka non fosse presente, che si trattava di una questione privata e che speravano di rivederlo presto in squadra. Yakin ha anche dichiarato che con la sua decisione Xhaka aveva agito «per il bene della squadra».

Le domande sul futuro del basilese, che domenica compirà 34 anni, sono state rimandate a dopo questo poker di partite. Perché ora c’è un obiettivo sportivo da inseguire: la promozione diretta nella Lega A di Nations League, ritrovando cioè quel posto che aveva malamente perso nell’ultima edizione. Inserita nel girone B1 assieme a Scozia, Slovenia e Macedonia del Nord, la Svizzera punta al primato in classifica.

I primi passi verso questa meta, Yakin proverà a farli con una squadra rinnovata, ma con un nucleo centrale invariato. Britschgi, Boteli (entrambi 20 anni) e Athekame (21 anni) sono pronti per il loro debutto con la Nazionale maggiore. A questi tre nuovi arrivati si aggiungono giocatori che sono già stati convocati in precedenza, come Sanches (23 anni) e Bajrami (24 anni). Le loro possibilità di giocare sono buone. Tre giocatori che hanno fatto parte della squadra che ha partecipato ai Mondiali si sono nel frattempo ritirati dalla Nazionale (Widmer, Fassnacht e Okafor). Oltre a Xhaka e Okafor, all’appello mancano anche gli infortunati Zakaria e Vargas.

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