Finora rimasto nell'ombra del capitano della Svizzera o di Modric, sabato è probabile che Yakin punti sul centrocampista del Milan

In assenza di capitan Granit Xhaka, la Svizzera nelle prossime quattro partite di Nations League dovrà fare a meno del suo regista. Un’occasione da sfruttare per Ardon Jashari, che in rossocrociato (e anche in rossonero) non è ancora riuscito a convincere. “Se c’è una posizione di cui non mi devo preoccupare, quella è il centrocampo”, aveva dichiarato sette giorni fa Murat Yakin. Quando, insomma, aveva diramato l’elenco dei venticinque giocatori scelti per questa finestra internazionale. Da quel momento, però, tutto è cambiato: acquistato un certificato vaccinale falso, Xhaka ha fatto un passo indietro mentre Denis Zakaria ha dovuto rinunciare causa infortunio.
L’affermazione del nostro selezionatore non acquisisce però meno valenza. Sì, perché il renano può ancora contare su molte soluzione. Tutte possono fare da ‘spalla’ a Remo Freuler, intoccabile, e possono vantare una visione d’insieme come dispensare trame. Proprio come Xhaka. Da tempo considerato l’erede del 33enne, sia in termini di gioco che di leadership, nelle ultime stagioni Jashari ha trovato qualche difficoltà non riuscendo a effettuare un salto di qualità. Fra infortuni e la presenza di Luka Modric, in rossonero ha faticato. Yakin aveva comunque già manifestato la volontà di schierare da titolare il 24enne che “ha molto potenziale”. Una maglia, appunto da titolare, che spesso trova Michel Aebischer: indipendentemente dalla posizione, si può sempre far affidamento su lui. Questo che Yakin apprezza del romando, che non ha paura di utilizzare durante le partite importanti.
A giocare contro Aebischer, il fatto che il renano ama sfruttare il palcoscenico della Nations League per sperimentare nuove tattiche o formazioni. Conosce le qualità del 29enne, che ora milita nell’Union Berlin di Mauro Lustrinelli, come del compagno di reparto Djibril Sow. Pure versatile. Nel corso della rassegna iridata nordamericana spesso era infatti stato impiegato sulla fascia, cercando poi di rientrare verso il centro in modo da creare superiorità numerica. È stato ad esempio il caso nel quarto di finale contro l’Argentina quando Ruben Vargas era rimasto in panchina infortunato. Come ora, d’altronde. È quindi verosimile che venga di nuovo utilizzato in un ruolo simile, piuttosto che in mediana. Dal canto suo Fabian Rieder ha dimostrato più volte di essere in grado di giocare a mo’ di ala, ma fra le file dell’Augsburg predilige il centro. Da quando è stato arretrato rispetto alla posizione di numero 10, infatti, si è affermato come un pilastro della squadra tedesca. Con la fascia di capitano al braccio, Rieder ha finora contribuito a un’azione da gol in ogni partita. Tre assist e una rete. In rossocrociato ha sempre ricoperto ruoli più offensivi, senza tuttavia riuscire a prendere confidenza in nessuno di essi. Da settembre in Serie A, Vincent Sierro ha infine approfittato dei forfait di Xhaka e Zakaria per tornare alla corte di Yakin.