Calcio

Manchester United al verde, in vendita zolle dell'Old Trafford

Come se non bastasse il (loro) peggior inizio di sempre in Premier, i Red Devils sono costretti a coprire un buco di esercizio di quasi 50 milioni di euro

Manchester United al verde, in vendita zolle dell'Old Trafford
(Keystone)
24 settembre 2026
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Un pezzo di prato a 125 sterline. È il prezzo scelto dal Manchester United, che ha messo in vendita zolle da sette centimetri dell'Old Trafford appena rifatto, conservate in cubetti di vetro. La prima tranche è già esaurita. Un souvenir del passato, mentre il club deve affrontare un presente meno glorioso. L'operazione commerciale arriva infatti nello stesso giorno in cui lo United ha certificato il settimo bilancio consecutivo in perdita. Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2026 i ricavi hanno raggiunto il record di 677,6 milioni di sterline, circa 780 milioni di euro, con un utile operativo di 22,6 milioni. Ma il risultato finale resta negativo: una perdita di quasi 50 milioni di euro.

Dal 2019 le perdite cumulate hanno sfiorato i 500 milioni di euro. Considerando l'indebitamento e le altre passività, il conto totale del Manchester United supera il miliardo di sterline. Circa 1,2 miliardi di euro. Una zavorra che deve fronteggiare un altro progetto da miliardi: il nuovo stadio da circa 100mila posti, per il quale il club ha già speso 63,5 milioni di sterline, oltre 70 milioni di euro, per l'acquisto dei terreni. Il costo dell'opera è stimato a circa due miliardi di sterline. La crisi finanziaria sembra così specchiarsi in quella sportiva: lo United arriva da un'estate che aveva restituito qualche speranza (terzo posto in Premier e ritorno in Champions sotto la guida di Michael Carrick), ma l'avvio della nuova stagione ha immediatamente rinnovato le domande. Dopo cinque giornate i Red Devils hanno appena cinque punti. Una vittoria, due pareggi e altrettante sconfitte. Il 12esimo posto e uno dei peggiori abbrivi della loro storia in Premier.

Il problema, però, viene da molto più lontano. Dal 2013, quando Sir Alex Ferguson ha lasciato la panchina dopo aver conquistato il 20esimo titolo inglese, il Manchester United non ha più vinto la Premier. Tredici anni di astinenza per il club, che grazie a Ferguson aveva conquistato tredici campionati... in ventuno stagioni. Da quel momento la panchina è diventata una porta girevole: undici allenatori, dodici gestioni (contando pure il ritorno di Carrick). Moyes, Van Gaal, Mourinho, Solskjaer, Rangnick, Ten Hag e Amorim. Chiamati a traghettare la squadra, non sono riusciti a ricreare un ciclo vincente. E il denaro non è certo mancato. Dal post-Ferguson lo United ha investito circa due miliardi di euro sul mercato dei giocatori. Una cifra che lo colloca ai vertici assoluti della spesa europea. Sono arrivati campioni e investimenti milionari, ma senza riportare a Old Trafford il titolo più importante.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni