L'ex calciatore e dirigente avrebbe compiuto 84 anni l'8 novembre. Con i nerazzurri vinse quattro scudetti e due Coppe dei Campioni.

È morto Sandro Mazzola, leggenda dell'Inter e della nazionale italiana. A dare nella notte la notizia della scomparsa è stato il club nerazzurro sul proprio sito ufficiale. Nato a Torino l'8 novembre 1942, avrebbe compiuto 84 anni.
Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga del 1949, Sandro entrò giovanissimo nell'Inter e mosse i primi passi nel settore giovanile sotto la guida di Giuseppe Meazza. Sarebbe poi diventato uno dei simboli della ‘Grande Inter’ di Helenio Herrera, protagonista negli anni Sessanta in Italia, in Europa e nel mondo.
Mazzola rimase fedele all'Inter per tutta la carriera. In 17 stagioni disputò 565 partite ufficiali e segnò 158 reti. Con i nerazzurri conquistò quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Nel 1964 firmò con una doppietta la prima Coppa dei Campioni della storia del club. Fu inoltre capocannoniere del campionato nel 1965 e arrivò secondo nel Pallone d'Oro del 1971, alle spalle di Johan Cruyff.
Fu protagonista anche con la nazionale italiana, con cui vinse l'Europeo del 1968 e raggiunse la finale dei Mondiali del 1970. A quell'edizione è legata anche la celebre ‘staffetta’ con Gianni Rivera e la semifinale vinta contro la Germania Ovest, passata alla storia come la ‘Partita del Secolo’.
"Sandro Mazzola è stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra. Lui è stato la storia dell'Inter", ha scritto il club nel suo messaggio di cordoglio. Dopo la carriera da calciatore, Mazzola rimase nel mondo del calcio anche come dirigente e opinionista.