Calcio

Lugano e Maccabi alla resa dei conti

Dopo il successo 2-1 colto all’andata all’Ail Arena, contro gli israeliani in Georgia i bianconeri si giocano l’accesso alla fase principale di Conference

26 agosto 2026
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Per l’Fc Lugano è finalmente giunto il momento decisivo: giovedì alle 18 (ora svizzera) Mattia Croci-Torti e i suoi uomini affronteranno il Maccabi Tel Aviv a Batumi, in Georgia, nel ritorno dei playoff di Conference League. Si riparte, ricordiamo, dal successo 2-1 colto all’Ail Arena: in palio c’è l’accesso alla fase a campionato, a quella che è cioè considerata l’Europa vera.

Il Lugano è sbarcato in Georgia dopo un weekend senza impegni ufficiali grazie al rinvio della sfida di campionato contro il San Gallo, deciso proprio per favorire il miglior approccio all’impegno internazionale sia ai bianconeri che ai biancoverdi. Gli israeliani, invece, domenica hanno cominciato il campionato andando a vincere 5-2 sul campo dell’Hapoel Gerusalemme.

L’ultimo ostacolo

Superati Dukagjini e Runavik nei primi due turni qualificativi, i sottocenerini si trovano dunque davanti all’ultimo ostacolo verso un’autentica campagna continentale, quella che dura cioè come minimo fino a Natale. Il Maccabi, che ha cominciato invece dai preliminari di Europa League, fin qui si è sbarazzato dello Sheriff Tiraspol ed è stato poi battuto dal Cska Sofia.

Il successo colto giovedì scorso offre al Lugano un innegabile vantaggio, anche se ciò non modifica la visione e l’approccio di coach Croci-Torti: «Partiamo dal 2-1 a nostro favore, giunto dopo una partita tosta. Abbiamo mostrato che possiamo giocarcela, ma sappiamo che davanti abbiamo un signor avversario. Sarà una gara intensa, una vera battaglia. Per qualificarci dovremo essere ancor più concentrati e precisi del solito».

Umidità e campo neutro

Si giocherà sul campo neutro a Batumi, in uno scenario del tutto diverso da quello dell’Ail Arena. I bianconeri, se ne sono accorti appena sbarcati, dovranno fare i conti con un altissimo tasso di umidità, che ritroveranno anche sul terreno di gioco. «Ma non ci sono alibi né scuse – ha detto il Crus –. Siamo giunti fin qui per cercare di vincere l’incontro».

Da gestire ci sarà inoltre il fatto che si giocherà sicuramente in uno stadio semi-vuoto: «È sempre un po’ un dispiacere giocare in un’arena così bella e avere poco pubblico, ma questo è ciò che ci è toccato. Dovremo essere bravi a capire anche queste dinamiche per portare a casa la qualificazione».

L’importanza della posta in palio

La posta in palio rende inevitabilmente diversa la vigilia, rispetto ad altre occasioni, ma Croci-Torti descrive la sua come una squadra consapevole di ciò che la attende e – soprattutto – delle proprie possibilità: «I ragazzi sanno cosa ci giochiamo e sicuramente un po’ di tensione salirà nella giornata di domani, come è giusto che sia. Però noi siamo pronti, sappiamo bene quello che dobbiamo e vogliamo fare».

Secondo quanto pubblicato dal club sul suo sito ufficiale, l’obiettivo sarà gestire anche le fasi più complicate della partita senza rinunciare alle caratteristiche mostrate fin qui: «Vogliamo essere più forti dell’avversario», conferma l’allenatore momò. «Cercheremo di gestire la partita al meglio, sapendo che ci saranno momenti di difficoltà, ma anche che possiamo far valere il nostro gioco. Siamo fiduciosi e conosciamo il valore della partita».

Anche il San Gallo ci crede

Battuto all’andata 1-0 in Danimarca, pure il San Gallo può affrontare con una certa fiducia la gara di ritorno del playoff di Conference League. I biancoverdi in casa sono fin qui imbattuti, e hanno addirittura superato 2-1 il Benfica nel Q2 di Europa League. Bene anche contro lo Sheriff Tiraspol (5-1) nel Q3 di Conference. Il Nordsjälland pare dunque avversario alla portata degli svizzeri orientali.

Impegnato anch’esso in Conference, il Sion avrà invece un compito più arduo. Battuti in casa 4-2 dall’Ajax la scorsa settimana, i vallesani difficilmente riusciranno ad Amsterdam a ribaltare la situazione per riuscire ad avanzare in campo internazionale.

Chi invece è sicuro di continuare l’avventura sul palcoscenico continentale – malgrado la disfatta subita in trasferta nella prima partita contro i polacchi del Lech Poznan (7-0) in Europa League – è il Thun campione svizzero, che in ogni caso prenderà parte alla fase a campionato della Conference.

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