La tanto attesa ripartenza degli Azzurri non può ancora cominciare: tutti (o quasi) alla casella di partenza

Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale. Oggi, lunedì, il direttore tecnico e il consulente azzurro avrebbero deciso di rassegnare le dimissioni, dopo appena 17 giorni dalla nomina, per il caos ct scoppiato intorno ad Andrea Pirlo. A riportarlo è SkySport, che rende noto come sia in corso una riunione tra il presidente della Figc Giovanni Malagò e le componenti federali per risolvere quello che sta diventando un vero e proprio rebus.
La decisione di Maldini e Leonardo sarebbe collegata, come detto, alla scelta del nuovo numero 1 della Figc di non portare avanti la candidatura di Pirlo, che i due avevano scelto come ct. La decisione era arrivata dopo la bufera scoppiata intorno all'ex centrocampista del Milan a causa dei suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse.
Ora, sempre secondo SkySport, il favorito per la panchina azzurra è Roberto Mancini, il profilo preferito da Malagò. Sullo sfondo rimane Antonio Conte, libero dopo l'addio al Napoli e prescelto dai club di Serie A.
Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha lasciato lunedì sera la sede di Via Allegri da un'uscita secondaria, dopo la riunione con le componenti del calcio italiano, senza rilasciare dichiarazioni. Domani il presidente federale parlerà al termine del consiglio Figc, previsto per le ore 12.
«Abbiamo appreso dalla tv delle dimissioni di Maldini e Leonardo, ne abbiamo preso atto. Sorpreso? Direi di no, era nell'aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sarà il ct. Mi spiace perché secondo me, Maldini era una grande scelta, una persona di valore e avrei gradito, per tutto il movimento calcio, che fosse ancora a bordo". Lo ha detto Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, uscendo dalla Figc sulle dimissioni di Paolo Maldini da dt della Nazionale e di Leonardo dal ruolo di advisor.
«Le dimissioni di Maldini e Leonardo? Non siamo abituati a certe situazioni, Malagò tra l'altro non ci ha fatto nomi». Così il presidente della Lnd Giancarlo Abete all'uscita della riunione delle componenti in Figc. «Lo abbiamo saputo nel finale della riunione delle componenti, da notizie dei media», ha aggiunto Abete, sottolineando che «fino a 45 minuti prima pensavamo alle alternative volute dal dt e dall'advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio. Il colloquio di oggi è partito dalla trattativa con Guardiola e successivamente l'indicazione di Pirlo dopo i quali sono emersi i problemi che ormai tutti conoscono, attività non note alla Federazione quando ha fatto questo tipo di scelta. Dopo c‘è stata la non accettazione di Maldini e Leonardo, chiamiamole dimissioni ma penso che ancora non siano state formalizzate. C’è delusione per Maldini che aveva detto che Naionale non si può rifiutare? «C'è situazione non prevista, Maldini ha parlato di 10 anni e sono passati quattro giorni..., ma sono dei cortocirciuiti che possono capitare».