Il selezionatore rossocrociato, a meno di un mese dai Mondiali, spiega i dettagli delle sue convocazioni

«Ognuno conosce il proprio ruolo nella squadra, e soprattutto a centrocampo abbiamo grande concorrenza interna», ha spiegato alla stampa il selezionatore rossocrociato Murat Yakin, che ha ufficializzato la lista dei convocati per la Coppa del mondo in Canada, Messico e Usa (11 giugno-19 luglio). Soltanto 2 dei 26 prescelti gioca in Svizzera: si tratta dell'attaccante Fassnacht e del portiere Keller, entrambi in forza allo Young Boys. Tutti gli altri militano nei 5 grandi campionati europei, con una predilezione per la Germania (9 giocatori).
«Le attese sono enormi, ho chiamato tutti i migliori e avrò la possibilità di applicare diversi sistemi di gioco», ha detto soddisfatto il Ct a meno di un mese dal match d'esordio, che la Nati giocherà il 13 giugno a San Francisco contro il Qatar. «Ci porteremo appresso molti cambi di maglie, nel caso dovessimo arrivare fino alla finale», ha aggiunto con un sorriso. Fedele a sé stesso, Yakin ha ribadito l'importanza di avere un gruppo unito. Ognuno deve in pratica mettersi a disposizione del collettivo. Il coach ha poi avuto parole positive anche per chi è stato escluso, lodandone le qualità e le potenzialità. Ha fatto riferimento in particolare a Sanches, Sierro e Monteiro.
«Ovviamente erano delusi. Non è stato facile. Nei loro ruoli, però, abbiamo davvero già molta qualità», ha specificato il 51enne tecnico basilese. «Abbiamo voluto puntare su valori sicuri, convocando chi lo meritava maggiormente. L'attuale stato di forma dei singoli giocatori ha avuto una grande importanza, nella scelta. Sapremo essere flessibili, adattandoci a diversi sistemi». Del gruppo fa parte Zeki Amdouni, che è stato a lungo assente nel Burnley per infortunio, ma che ora... «a livello medico è pronto, al 100%».
Yakin si dice felice di poter contare inoltre su Johan Manzambi, l'astro nascente, che mercoledì sera fra l'altro col suo Freiburg disputerà a Istanbul la finale di Europa League contro l'Aston Villa. «Possiede una personalità interessante, e continua a migliorare: ancora non ha raggiunto tutto il proprio potenziale. Lui è davvero polivalente, potrò schierarlo anche come punta. Elogi dal mister anche per Noah Okafor, che attaccante lo è per natura... «È tornato a integrarsi molto bene all'interno del gruppo», assicura il selezionatore.
La Svizzera sbarcherà il 2 giugno a San Diego, dove avrà il proprio campo base. Inserita nel gruppo B, nel primo turno se la vedrà con Qatar, Canada e Bosnia.