Calcio

Lugano, pari acciuffato al 90' a Sion

I bianconeri, dopo aver controllato il primo tempo, subiscono la rimonta dei vallesani ma trovano in extremis la rete che potrebbe valere l'Europa

14 maggio 2026
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Un pomeriggio cominciato bene ma poi trasformatosi in un mezzo incubo è infine terminato per il Lugano – se non proprio nel migliore dei modi – quantomeno col minore dei mali. Autori di un buon primo tempo al Tourbillon nel penultimo turno stagionale, i bianconeri, dopo aver trovato il vantaggio ed esser parsi perfettamente in grado di gestire il match, sono invece andati in crisi nel corso della ripresa, subendo due reti e trovando il punto del pari (2-2) soltanto all'ultimissimo minuto dei tempi regolamentari. Un pareggio, quello colto in Vallese, che mantiene i sottocenerini al terzo posto della classifica quando alla fine del campionato mancano ormai soltanto novanta minuti.

Lugano in campo al Tourbillon con un 3-5-2 muscoloso che vede Behrens e Koutsias schierati insieme soltanto per la seconda volta nel 2026, dopo i fattacci del ritiro spagnolo di gennaio. Nell'altra occasione, i bianconeri avevano perso 3-1 contro il Lucerna (29° turno). Ma è proprio il greco, al 31’, a firmare il vantaggio bianconero – dopo un inizio gara piuttosto equilibrato – appoggiando in rete un pallone ottimamente gestito da Belhadj. Erano tre mesi che l'ellenico non trovava la via della rete. Fra i primi a festeggiarlo – segno forse di una certa distensione nei rapporti, meglio tardi che mai – c’è anche lo stesso Behrens.

Nel corso dei primi 45’, oltre a quanto detto e a un bel tiro da lontano di Grgic neutralizzato da Racioppi, non è che succeda poi molto, tranne – vagamente degno di nota – un fallo al 39’ fischiato in attacco a Koutsias ai danni di Hajrizi, uno degli ex di turno: l'infrazione pare non esserci, il difensore semplicemente è furbo nel gettarsi a terra quando vede che ormai ha perso il tempo.

La crisi nella ripresa

Occasione di raddoppio in apertura di ripresa per Belhadj, che calcia di poco a lato un pallone velenoso sugli sviluppi di un calcio franco di Grgic. Di poco fuori, poco dopo, anche un bel sinistro incrociato del bomber vallesano Nivokazi (a proposito di ex...). Il pareggio giunge comunque al 55’ grazie all'elegante gol di esterno destro da una ventina di metri del maltese Chouaref. A offrirgli l'occasione, però, è un pasticcio della retroguardia sottocenerina: passaggio azzardato di Zanotti per Mai, il quale svirgola goffamente e regala la palla ai padroni di casa sulla trequarti.

E otto minuti più tardi il brasiliano Baltazar – pure lui di esterno ma col mancino – firma la seconda rete vallesana, ribaltando un match che per il Lugano, fino a pochi minuti prima, pareva del tutto sotto controllo. E nel giro di pochi secondi potrebbe giungere addirittura un altro gol al passivo, se solo il neoentrato Boteli non stampasse il pallone dritto sul palo alla destra del portiere bianconero Von Ballmoos.

Papadopoulos provvidenziale

Per correre ai ripari, coach Croci-Torti toglie Koutsias e Cimignani per dare spazio a Pihlström e Alioski. E in effetti al 76’ Behrens va vicino al 2-2, ma fallisce un doppio tentativo di superare Racioppi. Il quale dovrà però inchinarsi a Papadopoulos proprio al 90’, abile a ribattere in gol una respinta del portiere casalingo su tiro di Pihlström. La rete, per gli ospiti, è un autentico toccasana: si fosse imposto il Sion, infatti, il Crus e i suoi giocatori si sarebbero ritrovati al quarto posto, e dunque il destino in chiave Europa, a una giornata dal termine, non sarebbe più stato nelle loro mani. Ora invece – grazie alla zampata di Papadopoulos sul gong – c’è soltanto da difendere il terzo posto domenica, nell'ultimo match a Cornaredo, contro il Basilea. Altrimenti, andasse male, bisognerà sperare nel successo del San Gallo nella finale di Coppa Svizzera contro lo Stade Losanna del 24 maggio, che sbloccherebbe uno slot per le competizioni continentali anche per la squadra quarta classificata.

«Era fondamentale non perdere, se volevamo conservare il destino nelle nostre mani», ha spiegato a fine match il tecnico momò. «Eravamo comunque venuti in Vallese per vincere, e nel primo tempo lo abbiamo dimostrato. Poi, certo, abbiamo concesso loro troppe occasioni e per una decina di minuti siamo andati in difficoltà – com’è purtroppo successo troppe volte di recente –, ma grazie al carattere siamo riusciti comunque a toglierci dai guai. E non era facile, considerando le 13 gare consecutive senza sconfitte del Sion. Avremmo voluto festeggiare già oggi, ma bisogna essere realisti: quella vallesana è una squadra forte. Ora ci giochiamo tutto domenica, davanti ai nostri tifosi per l’ultima volta nel vecchio stadio, un impianto che va onorato al meglio. Noi avremo certo più motivazione del Basilea, che alla propria stagione non ha più nulla da chiedere, e quindi sono convinto che faremo una grande partita».

Sion - Lugano (0-1) 2-2
Reti: 31’ Koutsias 0-1. 55’ Chouaref 1-1. 63’ Baltazar Costa 2-1. 90’ Papadopoulos 2-2.
Sion: Racioppi; Lavanchy, Hajrizi, Kronig, Hefti; Kabacalman (81’ Sow), Baltazar Costa; Chouaref (81’ Rrudhani), Lukembila (64’ Chipperfield), Surdez (64’ Boteli); Nivokazi (70’ Berdayes).
Lugano: Von Ballmoos; Papadopoulos, Mai, Delcroix; Zanotti, Grgic (89’ Kendouci), Bislimi, Cimignani (68’ Alioski); Mahmoud (74’ Bottani), Koutsias (68’ Pihlström); Behrens.
Arbitro: Turkes.
Note: 14’300 spettatori. Ammoniti: 7’ Grgic. 51’ Hefti. 54’ Hajrizi. 58’ Baltazar Costa. 91’ Boteli.

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