Reduci da un inverno piuttosto complicato, non riescono più a trovare spazio nei rispettivi club. Yakin, però, non è preoccupato

Breel Embolo, Dan Ndoye... e Ruben Vargas. I componenti del tridente offensivo della Nazionale rossocrociata sono reduci da un inverno complicato nei rispettivi club e, a tre mesi dal Mondiale, lo stato di forma di tutti e tre solleva qualche interrogativo. E pensare che, in autunno, erano stati fra i protagonisti della campagna di qualificazione. Spesso criticati per la scarsa incisività, avevano risposto a suon di numeri: quattro i gol di Embolo, due quelli di Ndoye. Una rete anche per Vargas che, proprio come l’ex Bologna, aveva realizzato pure tre assist. Più dell’efficacia, aveva convinto l’intesa. Mai così fluida.
Quel rendimento coincideva tuttavia con un buon inizio di stagione nei rispettivi club – Rennes per Embolo, Siviglia per Vargas e Nottingham per Ndoye – prima di un brusco calo. Una volta ottenuto il biglietto per la Coppa del Mondo, infatti, la macchina si è inceppata. Vargas è stato frenato da un persistente infortunio alla coscia sinistra rimediato a fine novembre: dopo sei lunghe settimane di stop, il 27enne si era rifatto male a gennaio, rientrando da poco contro il Barcellona al Camp Nou prima di essere nuovamente schierato titolare sabato al cospetto del Valencia. Ndoye, pure lui alle prese con problemi fisici durante l’inverno, ha perso il posto da titolare a Nottingham. Il club aveva sborsato circa 40milioni di franchi la scorsa estate, ma il 25enne non gonfia la rete da ottobre (in una stagione resa instabile anche dai continui valzer della panchina). Situazione differente ma comunque delicata per Embolo, scivolato nelle gerarchie del Rennes. A sei mesi dal suo arrivo in Bretagna, il renano è infatti stato relegato al ruolo di riserva forse a causa dalla partenza di Habib Beye. Beye, che ha sposato la causa del Marsiglia, che aveva ‘adocchiato’ e convinto a trasferirsi Embolo.
Il selezionatore Murat Yakin, però, non sembra preoccupato: i tre in passato hanno più volte attraversato momenti difficili e hanno saputo ritrovarsi proprio in rossocrociato. Resta qualche interrogativo sulle intenzioni del tecnico, che aveva fatto intendere di voler effettuare cambi tattici nonostante avesse trovato una certa stabilità. Sì, perché Yakin aveva ventilato l’ipotesi di voler «azzardare» nel ruolo di centravanti e di «pensare a qualcosa di speciale» per Denis Zakaria. Dopo anni di sperimentazioni quasi costanti, il 51enne sembrava però aver trovato una sorta di formula magica lo scorso autunno schierando praticamente lo stesso undici per sei volte di fila. Le alternative non mancano, anche grazie ai rientri di Alvyn Sanches e Noah Okafor, ma Embolo resta l’unica vera punta di ruolo fra i convocati per le sfide contro Germania (domani) e Norvegia (martedì). A ridosso del Mondiale, contro rivali di elevata caratura, a tutti sembrerebbe logico trovare continuità. Eppure, il calo di questo tridente offensivo, potrebbe spingere Yakin a rimescolare le carte.