Dopo la brutta sconfitta di domenica a Zurigo contro il GC, i bianconeri a Cornaredo battono 2-1 in rimonta i vallesani

Sono davvero preziosi i tre punti incamerati dal Lugano mercoledì sera al cospetto dl Sion. Prima di tutto perché ridanno fiducia nei propri mezzi a una squadra che ultimamente aveva spesso inciampato. E poi perché questo successo arriva contro uno degli avversari che maggiormente avevano approfittato dei passi falsi dei sottocenerini, facendosi sotto in una classifica in cui gli uomini di Croci-Torti, grazie alla posta piena colta a Cornredo, riescono a confermare il proprio terzo posto.
Non ci vuole molto, in riva al Ceresio, affinché il risultato si sblocchi: al 9‘ Kendouci – titolare per la seconda volta in stagione e schierato probabilmente per via dell'indisponibilità di Bislimi – interviene ingenuamente sulla caviglia di un Surdez lasciato troppo libero di entrare in area palla al piede e di improvvisare un breve slalom fra i difensori bianconeri. L'arbitro San è molto vicino all'azione, porta il fischietto alle labbra e indica senza esitazione il dischetto del rigore. Alla battuta ci va Kabacalman: Saipi intuisce l'angolo e riesce a toccare, ma la sfera si infila comunque nella rete sottocenerina. Fin lì, gli ospiti si erano fatti leggermente preferire a livello di gestione del pallone.
Per fortuna il pareggio bianconero arriva immediatamente: a firmarlo al 13’ è Steffen dopo una carambola fortunata a un metro dalla porta vallesana. Rimesse le cose a posto, il Lugano si mostra un po‘ più intraprendente, ma non è che nei minuti restanti del primo tempo le due squadre riescano a brillare chissà quanto. Entrambe, infatti, commettono diversi errori in fase d'impostazione, col risultato che dalle parti dei portieri succede davvero poco, fatta eccezione per un bel colpo di testa dell'ex luganese Nivokazi che al 42’, sugli sviluppi di un corner, va a stamparsi sulla traversa.
Lugano e Sion si mostrano piuttosto abbottonate anche a inizio ripresa: evidentemente – se a prevalere è la paura di perdere – l'idea di un pareggio non dispiace a nessuno. Da segnalare una sorta di miracolo di Saipi al 56‘, che mostra una grande reazione su un tiro di Berdayes deviato da Mai. Ma evidentemente coach Croci-Torti ai tre punti ci pensa eccome, e così al 58‘ toglie Koutsias e Kendouci, impalpabili, e inserisce Behrens e Belhadj. E la mossa si rivela azzeccata, perché il tedesco dopo un paio di minuti, scattato sul filo del fuorigioco e ben servito dal solito assistman Dos Santos, va in gol per il 2-1. Ed è l'altro neoentrato, Belhadj al 73‘, ad andare vicino alla terza rete con un diagonale destro rasoterra uscito di poco.
Il successivo intervento del Crus, assai più conservativo, vede il difensore Brault-Guillard dare il cambio all'attaccante Steffen. Un avvicendamento che permette ai padroni di casa di blindare il risultato, a denti stretti, fino al triplice fischio. Unica nota negativa, l'ammonizione buscata da Dos Santos sul finire del confronto, provvedimento che priverà i bianconeri dei suoi servigi in occasione del prossimo match, sabato sera (20.30) ancora in casa contro il Lucerna.
Lugano - Sion (1-1) 2-1
Reti: 10’ Kabacalman (rigore) 0-1. 12‘ Steffen 1-1. 62’ Behrens 2-1.
Lugano: Saipi; Papadopoulos, Mai, Delcroix; Cimignani (94‘ Carbone), Kendouci (58’ Mahmoud), Grgic, Daniel Dos Santos, Zanotti; Steffen (82‘ Brault-Guillard), Koutsias (58’ Behrens).
Sion: Racioppi; Lavanchy, Hajrizi, Kronig, Hefti; Baltazar Costa, Kabacalman (73‘ Llukes); Lukembila (59’ Chipperfield), Berdayes (73‘ Kololli), Surdez (59’ Chouaref); Nivokazi (73‘ Boteli).
Arbitro: San.
Note: 3'050 spettatori. Ammoniti: 50’ Koutsias. 52‘ Surdez. 78’ Lavanchy. 92' Daniel Dos Santos.