Dopo il pari all’andata, vodesi eliminati in casa dal Sigma di Olomouc, che fa la differenza segnando due volte nei primi quarantacinque minuti

Il pareggio strappato all’andata, in Moravia, sette giorni prima, pur se al termine di una partita giocata a lungo a una porta sola, lasciava aperta la speranza al Losanna di riuscire a proseguire il proprio cammino in Conference League. Anche perché, in stagione, sull’erba sintetica della Tuilière gli uomini di Peter Zeidler non avevano ancora perso in ambito europeo. Prima o poi, però, tutte le serie hanno una fine. Compresa quindi quella dei vodesi, costretti a salutare la ribalta internazionale proprio sulla soglia della fase a eliminazione diretta, pur se le sette partite in campionato senza una sola vittoria non erano certo il migliore dei segnali.
La sfida di ritorno tra Losanna e Sigma Olomouc comincia piuttosto male per padroni di casa, visto che al ventiduesimo i cechi sono sull’1-0, frutto della rete del ventitreenne centrocampista Jachym Sip, che sfrutta la prima occasione in contropiede per colpire un avversario che fino a quel momento aveva il possesso del pallone, ma era un possesso sterile. La reazione vodese arriva tuttavia un quarto d’ora dopo, grazie a quell’Omar Janneh che nell’occasione realizza il suo quinto gol in nove uscite in maglia losannese. Il pareggio, però, non durerà: infatti, poco prima della pausa Rusek si fa dimenticare in area su calcio d’angolo , e dall’altezza del dischetto del rigore fa secco il portiere Letica.
Nella ripresa il Losanna ci prova, ma le occasioni vere non ci sono. Una delle poche capiterà sulla testa di Saw al 92esimo, che troverà sì il modo di segnare il 2-2 in extremis, ma in realtà la rete è irregolare, e il Var certificherà la posizione di Kana-Biyik, che è in fuorigioco, pur se per questione di centimetri, al momento dell’assist.