Dopo un discreto primo tempo, nella ripresa i bianconeri subiscono la pressione dei vodesi e rischiano di finire con l'ennesimo pareggio

Dopo 4 pareggi consecutivi – costati ai bianconeri la possibilità di tenere il passo del Thun oltre alla perdita della preziosa seconda posizione in classifica a favore del San Gallo – il Lugano domenica a Cornaredo, pur soffrendo parecchio, ritrova finalmente il successo: battuto 2-1 il Losanna. Si tratta di tre punti fondamentali, anche perché nel corso delle ultime giornata, da dietro, le inseguitrici si erano minacciosamente fatte sotto in classifica.
Bianconeri che iniziano la loro gara mostrando un possesso di palla che per lunghi minuti si rivela piuttosto sterile: assai raramente (per non dire mai), infatti, dalle retrovie e dal centrocampo giungono palloni buoni alle punte. I vodesi, dal canto loro, si chiudono bene e ripartono prontamente in verticale ogni volta che recuperano la sfera.
La prima conclusione sottocenerina, un bel destro al volo in diagonale di Cimignani, giunge quando siamo ormai al 18‘. Del tutto innocuo invece un colpo di testa tentato da Dos Santos al 26’. Più pericolosa, per quanto troppo centrale, una potente conclusione di Bislimi. Ci vuole un'incornata di Steffen al 36‘, che prende in controtempo il portiere romando Letica, per sbloccare il risultato a favore dei padroni di casa: ottimo il cross di Grgic per la testa dell'ex nazionale, il quale – fin lì – aveva per la verità combinato ben poco. Di Mollet da fuori area al 44’ l'unica conclusione romanda degna di nota nel corso del primo tempo.
La ripresa si apre con l'entrata in campo nelle file vodesi dell'ex Custodio e, soprattutto, con un cartellino giallo ai danni di Mai: il provvedimento dell'arbitro Schnyder è parso eccessivamente severo, anche perché nei confronti dei giocatori del Losanna si era invece mostrato di manica assai larga. L'aspetto peggiore è però relativo all'atteggiamento rinunciatario con cui i bianconeri approcciano il secondo tempo, che aiuta gli ospiti ad andare in gol al 55‘: per fortuna del Lugano, il Var dice che l'azione romanda è viziata da fuorigioco e così il pareggio viene annullato.
Nel momento di maggior sofferenza, i bianconeri trovano paradossalmente il raddoppio, firmato con freddezza allo scoccare dell'ora di gioco da Dos Santos al termine di una bella azione corale. La prodezza viene macchiata dall'ingenuità con cui il goleador bianconero si sfila inutilmente la maglia per festeggiare e si becca l'inevitabile cartellino giallo. Subita la seconda rete, il Losanna riprende a spingere e a farsi vivo dalle parti di un attento Saipi, per fortuna del Lugano senza troppa precisione. È comunque evidente il calo fisico dei padroni di casa, che fanno una fatica tremenda a tenere il pallone. Sembra quasi che ad aver giocato giovedì in Europa sia il Lugano invece del Losanna.
A un quarto d'ora dalla fine, Schnyder fischia una punizione a favore degli ospiti, i quali dicono che il fallo è stato commesso in area, e dunque si va al Var. In effetti, l’arbitro avrebbe dovuto decretare la massima punizione (l'intervento era sulla linea dell'area), ma gli addetti al video si accorgono che all'inizio dell'azione c'era stata una scorrettezza ai danni di Steffen: morale della favola, Lugano (giustamente) graziato e si resta sul 2-0.
Ma non per molto: al 79’ infatti, con un sinistro al volo in diagonale – e con la connivenza di una difesa bianconera troppo passiva – Mollet accorcia le distanze, rendendo interessante e incerto il finale di gara, in cui gli uomini di Peter Zeidler sono padroni assoluti del campo e trasformano gli ultimi minuti in un autentico assedio. Se non trovano il 2-2, è solo merito di Saipi, della loro imperizia e di qualche intervento arbitrale a segnalare posizioni di offside.
Lugano - Losanna (1-0) 2-1
Reti: 36‘ Steffen,1-0. 61‘ Dos Santos, 2-0. 80’ Mollet, 2-1.
Lugano: Saipi; Papadopoulos, Kelvin, Mai (71‘ Carbone); Zanotti (81’ Brault-Guillard), Grgic, Bislimi, Cimignani (86‘ Alioski); Daniel Dos Santos (71’ Mahmoud); Steffen (81‘ Bottani), Koutsias.
Losanna: Letica; Bergvall (64’ Koné), Mouanga, Sow, Poaty; Roche (46‘ Custodio); Soppy, Lekoueiry (64’ Kana Biyik), Mollet; Traore (64‘ Janneh), Diakite (79’ Ajdini).
Arbitro: Schnyder.
Note: 3'062 spettatori. Ammoniti: 49‘ Mai. 62’ Dos Santos. 87‘ Alioski. 87’ Soppy. 92’ Grgic.