Calcio

L'Acb paga dazio contro un Vaduz estremamente cinico

I granata patiscono una nuova sconfitta (0-2) contro un avversario non troppo ‘in serata’ e rimangono in decima e ultima posizione.

13 febbraio 2026
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L'inizio del Rabadan si ripercuote all'interno del rettangolo verde del Comunale, ma in maniera diametralmente opposta alla quale si sperava. I biancorossi del Vaduz, solo in apparente perdita di velocità, si confermano leader della categoria cadetta e, fanno la festa al Bellinzona, costretto a rinunciare causa malattia al duo formato da Sadiku e Vogt.

Le chiavi dell'attacco sono dunque affidate all'inedita coppia Jaiteh-Rossier per un 3-5-2 di partenza inteso a occupare ogni spazio di campo. Peccato che dopo sette minuti tale tattica venga meno. È il tempo necessario ai ‘principini’ per proporsi per la prima volta in zona offensiva e costringere Trapero a un ingenuo intervento su Campos, sul quale Jaussi avrebbe pure potuto trascendere. In Challenge, però, l'assistente video è assente e la scelta primaria dell'arbitro non cambia, nonostante le veementi proteste dei granata. Dal dischetto Schwizer ipnotizza Muci, lo spiazza e sblocca il punteggio tra la sorpresa generale dei pochi simpatizzanti giunti a sostenere i propri beniamini.

La presenza sopracenerina nella metà campo avversaria è limitata sino al venticinquesimo, momento in cui si registra un doppio tentativo degli attaccanti di serata. Dapprima è Jaiteh a mettere in difficoltà Schaffran, attento a deviare con i pugni. Poi tocca a Rossier, che con una girata mancina spedisce la sfera abbondantemente oltre la traversa. Sembrano piccoli segnali di risveglio che, per lo meno in quel momento, pareggiano le conclusioni complessive tra le due contendenti. Paiono, appunto. Perché la squadra di Schneider mantiene il controllo delle operazioni, non alza il ritmo e conserva le energie per il proseguimento di una gara assai povera di opportunità per rimpinguare l'esiguo risultato.

Mentre dagli spalti resta elevata la spinta vocale dei ‘Boys’, sul prato verde è Mayorga a provare a scuotere i suoi, con un calcio d'angolo diretto in porta e letto ottimamente da Schaffran. È il classico fuoco di paglia, visto che il missile improvviso all'incrocio di Monsberger manda in ghiaccio una sfida per lo più pallida nella quale l'Acb avrebbe potuto, e dovuto, mostrare un po’ più di rabbia offensiva.

A questo punto è lapalissiano ribadirlo, ma il prossimo impegno al Grünfeld di Rapperswil avrà un valore doppio per un gruppo sempre ancorato ai bassifondi della graduatoria e che fatica tremendamente a vedere la luce in fondo a un tunnel fattosi vieppiù buio con il passare dei giorni e delle settimane.


Bellinzona - Vaduz (0-1) 0-2

Reti: 8‘ Schwizer 0-1 (rigore), 72’ Monsberger 0-2.

Bellinzona: Muci; Rizvanović, Trapero, B. López (68‘ Shala); Gonçalves, Bomo (73’ A. López), Mihajlović, Ayala, Mayorga (77‘ Sörensen); Jaiteh, Rossier (68’ Rey).

Vaduz: Schaffran; Hasler, Simani, Berisha, Schwizer (85‘ Sawadogo); Mack; Eberhard (74’ Gasser), Seiler (85‘ G. De Donno); Dantas Fernandes; Ćoćić (84’ Hammerich), Campos (69‘ Monsberger).

Arbitro: Jaussi.

Note: 314 spettatori. Bellinzona privo di Jashari e Mosquera (squalificati), Chouik, Dërmaku, Lymann, Osigwe e Shabani (infortunati), Sadiku e Vogt (ammalati). Vaduz senza Beyer (squalificato), Navarro e Öhri (infortunati), Büchel, Lang e J. De Donno (non convocati). Ammoniti: 2’ Dantas Fernandes, 45‘ +1’ Bomo, 63‘ Ayala, 63’ Hasler, 64‘ Gonçalves, 65’ Simani, 68‘ Mack, 94’ Monsberger.