Calcio

Ben cinque giornate di squalifica per Thiaw

Il selezionatore del Senegal aveva ‘invitato’ i suoi ragazzi a lasciare il campo nella finale di Coppa d'Africa, poi vinta contro il Marocco

(Keystone)
29 gennaio 2026
|

Le numerose proteste, e il conseguente abbandono del campo, nella finale di Coppa d’Africa sono costate parecchio a Pape Thiaw. Il selezionatore del Senegal ha infatti ricevuto cinque giornate di squalifica e una multa da ben 100mila dollari. I cosiddetti Leoni della Teranga, ricordiamo, avevano superato 1-0 il Marocco nei supplementari al termine di una partita folle. Su invito dello stesso allenatore, alcuni giocatori senegalesi avevano infatti lasciato il manto erboso in segno di ‘dissenso’ contro la sentenza dell’arbitro – supportata dal Var – di assegnare un rigore alla compagine ospite proprio nelle battute conclusive dei tempi regolamentari. I tifosi, infuriati, avevano perfino tentato d’invadere il rettangolo da gioco. Alla fine il marocchino Brahim Diaz si è fatto parare il penalty e il Senegal è tornato in campo per disputare il resto della partita... vincendo.

Thiaw è stato comunque sospeso dalla Commissione disciplinare della Confederazione africana per “condotta antisportiva, violazione dei principi di fair play e integrità” come pure “danno all’immagine del calcio”. Pure il 27enne Ismaila Sarr e il 25enne Iliman Ndiaye, di ruolo attaccanti, hanno ricevuto una squalifica. Due le partite che dovranno scontare causa “condotta antisportiva nei confronti dell’arbitro”. Multa da 615mila dollari alla Federcalcio senegalese per il comportamento “inappropriato dei suoi tifosi, che ha danneggiato l’immagine del calcio”. Sospensioni anche fra i marocchini: due turni ad Achraf Hakimi e tre a Ismaël Saibarie. Multa invece per la Federazione. Le sanzioni entreranno in vigore durante le qualificazioni per la Coppa d’Africa 2027.