A Cornaredo i bianconeri superano con una goleada il Winterthur fanalino di coda e salgono al (provvisorio) secondo posto

Tutto facile per il Lugano nel primo impegno casalingo del 2026: i bianconeri regolano senza alcun patema il Winterthur fanalino di coda, rischiando poco e andando a rete con generosità: un successo che vale il momentaneo secondo posto in classifica. Sottocenerini in campo con una coppia di centrali difensivi inedita, formata da Kelvin e Delcroix, visto che Papadopoulos è squalificato e il Crus non ha voluto rischiare l'impiego di Mai, il quale comunque è ormai praticamente pronto al rientro.
Padroni di casa propositivi fin dalle prime battute di gioco: al 3‘, dopo un ottimo schema da calcio d'angolo, Dos Santos colpisce l'esterno della rete. E già al 13’ arriva la prima marcatura della serata: Grgic segna con una magistrale punizione da almeno una ventina di metri, che si infila liftatissima all'incrocio dei pali: del resto, il destro di Anto è poesia, e sabato lo ha confermato una volta di più. Vicino al gol ci arriva anche un generosissmo Steffen, che al 22‘ – dopo spizzata di Behrens – a un passo dalla porta spedisce incredibilmente alle stelle.
Al 27’ si mette invece in mostra Saipi: il portiere locale reagisce felinamente su una conclusione di Hunziker deviata da Zanotti. Poco dopo si infortuna Marques, che deve lasciare il campo, sostituito da Alioski. Appena superata la mezz'ora, su una delle poche iniziative degli ospiti, la retroguardia bianconera si fa trovare impreparata (specie Zanotti, che si dimentica di marcare), ma per fortuna la sfera calciata da Kasami finisce in curva.
Il ritmo è serrato e al 34‘ una bella conclusione di Steffen viene corretta sopra la trasversale dal portiere zurighese Kapino, mentre al 41’ Behrens raddoppia – senza esultare – chiudendo al meglio un'ottima combinazione con Cimignani, che lo serve in modo molto intelligente dopo aver anticipato il portiere avversario. Passano solo un paio di minuti e giunge anche la terza rete, che porta la firma di Zanotti: l'italiano si ritrova a tu per tu con Kapino e lo scavalca con un pregevolissimo scavetto. Le prime segnature bianconere sono davvero una più bella dell'altra.
Nell'intervallo, gli ospiti operano ben tre sostituzioni nella speranza – assai ambiziosa – di cambiare le sorti del match, ma la musica non cambia: a menar le danze, infatti, è sempre il Lugano, con pregevoli combinazioni, chiusure (quasi sempre) puntuali sulle sporadiche iniziative ospiti e intelligente gestione del pallone. Da segnalare, intorno al 55‘, un sinistro in corsa di Alioski neutralizzato da Kapino: il macedone avrebbe anche potuto crossare verso il centro dell'area, dove c'erano due compagni liberi.
Poco dopo l'ora di gioco, anche Mattia Croci-Torti opera un paio di cambi: Zanotti lascia il posto a Brault-Guillard, mentre Belhadj rileva un Dos Santos incapace di lasciare il segno. È però il Winterthur ad andare in gol: al 66’, Saipi dapprima è efficace su una velenosa conclusione da lontano di Kasami, ma nulla può – un minuto più tardi – su un colpo di testa di Hunziker, lasciato troppo solo in prossimità della porta: va detto che, nel frangente, i padroni di casa erano in 10 perché Alioski si trovava a terra, dolorante, già da mezzo minuto, e forse l’arbitro, la signora Blanco, avrebbe potuto fermare il gioco. Sull'altro fronte, invece, Steffen spedisce fuori di poco una rasoiata mancina.
Più preciso si mostra il neoentrato Belhadj al 79‘, bravo ad anticipare un difensore zurighese su un errato disimpegno di Kapino e a trafiggere l'estremo difensore avversario per la quarta rete bianconera. Subito dopo, il Crus toglie Behrens per dare un po’ di minuti a Koutsias: i due – protagonisti di un increscioso episodio durante il ritiro a Benidorm – al momento della staffetta non si danno il classico ‘cinque’ e si ignorano del tutto, segno che forse i rapporti non si sono ancora ricuciti, e forse mai lo faranno. Al contempo, anche Bottani fa il suo ingresso al posto di Steffen.
Seconda vittoria consecutiva luganese nel corso del girone di ritorno, affermazione che significa secondo rango in classifica in attesa dell'esito di San Gallo - Servette per sapere se il sorpasso sui biancoverdi sarà diventato o meno definitivo.
Lugano - Winterthur (3-0) 4-1
Reti: 13‘ Grgic 1-0. 42’ Behrens 2-0. 44‘ Zanotti 3-0. 67’ Hunziker 3-1. 79‘ Mahmoud 4-1
Lugano: Saipi; Zanotti (63’ Brault-Guillard), Kelvin, Delcroix, Martim Marques (30‘ Alioski); Bislimi, Grgic; Cimignani, Steffen (81’ Bottani), Dos Santos (63‘ Mahmoud); Behrens (81’ Koutsias).
Winterthur: Kapino; Sidler, Arnold, Durrer (46‘ Citherlet), Diaby (46’ Dansoko); Kasami (86‘ Maksutaj), Stéphane Cueni; Rohner (78’ Buess), Schneider (46‘ Golliard), Maluvunu; Hunziker.
Arbitro: Blanco.
Note: 3'229 spettatori. Ammoniti: 4’ Hunziker, 49' Kelvin.