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16.09.2022 - 17:20
Aggiornamento: 19:11

‘Per l’Arbedo-Castione è forse la partita più importante’

L’allenatore dei rossoblù Aleksandar Djuric prepara la sfida dei 16esimi di Coppa contro il Sarmenstorf, ‘squadra quadrata, che segna molto’

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Stipe Roguljic e compagni vogliono festeggiare ancora

L’Arbedo-Castione allenato da Aleksandar Djuric affronta nel secondo turno di Coppa Svizzera il Sarmenstorf. L’appuntamento è per sabato alle 18.30 al Campo Al Ponte. I bellinzonesi arrivano a questo appuntamento grazie alla vittoria per 2-1 al supplementare nel primo turno, contro il Wittenbach: «È stata una partita che abbiamo dominato – racconta il tecnico 37enne –, purtroppo abbiamo subito un gol dopo 15-20 minuti e i ragazzi si sono un po’ spaventati, del resto sono molto giovani. Però dieci minuti dopo è stato espulso un loro giocatore e abbiamo preso metri su metri, ma ci siamo scontrati con il loro portiere in vena di miracoli. Per fortuna abbiamo segnato al 90’, meritatamente, poi al supplementare abbiamo praticamente giocato solo noi, ci sarebbe dispiaciuto essere eliminati perché non ce lo saremmo meritato. È stata una partita sofferta perché è durata 120 minuti ed era la prima vera della stagione».

Dopo aver eliminato un avversario di Terza lega, ora l’Arbedo-Castione affronta un pari categoria. Le due squadre sono tra l’altro le uniche di Seconda lega ancora nella competizione: «Ho visto un loro video, so che hanno anche un ex giocatore di lega nazionale, Alain Schultz (già al Wohlen, Grasshopper e Aarau). Ci crederanno tanto quanto noi e partite del genere sono sempre difficili da giocare, per il pubblico, per l’ambiente e per il contesto di Coppa, che ha una grande importanza e poi conta l’entusiasmo. Ho visto che il Sarmenstorf finora ha ottenuto dei bei risultati, ma non so molto di più, visto che non girano molti video, se non che è una squadra quadrata e che realizza molti gol, quindi dovremo fare molta attenzione».

Il pronostico è dunque alla pari, ma forzatamente alla fine una delle due squadre festeggerà, mentre l’altra si leccherà le ferite, «sinceramente già dopo i trentaduesimi ero convintissimo che il sorteggio ci avrebbe riservato un avversario di grande blasone e invece è spuntato il Sarmenstorf, il che ci permette di preparare la partita in una maniera diversa, che non contro un avversario con cui c’è un grande divario. Sicuramente caricherò al massimo i ragazzi, facendo capire loro l’importanza della partita, ma senza mettere pressione».

Il diritto di giocare in casa spetta ai ticinesi, «speriamo in un bel numero di presenti, ci saranno sicuramente gli amici e i familiari dei giocatori. Il Bellinzona gioca alle quattro e noi alle sei e mezza per non sovrapporci, è anche stata una richiesta del Sarmenstorf, visto che intraprendere la trasferta di domenica, sarebbe stato più un problema, considerato che poi il lunedì andranno tutti, come noi, a lavorare. Mi auguro di vedere tanta gente Al Ponte a sostenerci perché è una partita importante, non penso che l’Arbedo sia mai arrivato a un punto del genere».

In campionato invece, l’Arbedo occupa attualmente la terza posizione, con sette punti in quattro partite. «Abbiamo iniziato bene, a parte l’incidente di percorso nell’ultima giornata contro il Rapid Lugano con la sconfitta per 2-0. Siamo ancora chiaramente a inizio campionato e siamo tutti lì, ma sono abbastanza contento. Un pareggio a Locarno è invece un risultato che va molto bene, io non c’ero, la squadra era quindi affidata ai miei assistenti (Marco Capelli e Stefano Fiocchetta) e mi è stato riferito che abbiamo anche giocato bene e che avremmo pure meritato qualcosa in più».

La carriera in panchina di Djuric è dunque iniziata in maniera molto promettente: «Sono al secondo anno da allenatore, al mio primo anno ad Arbedo abbiamo vinto la Coppa Ticino e la Supercoppa, per cui posso essere felicissimo del mio primo anno e dell’inizio del secondo in questo ruolo. Ho la fortuna di avere alle spalle una società che mi lascia lavorare bene, senza alcuna pressione, per cui fino ad ora sono contento».

Quest’anno la società rossoblù festeggia gli 85 anni di esistenza, i due con il nuovo nome di Ac Arbedo-Castione, che ha sostituito la denominazione Us Arbedo: «Spero di festeggiare dopo la partita anniversario e qualificazione. Per la società sarebbe un regalo enorme, ma io per il momento non ci penso neanche a dire la verità. Visto che il paese di Arbedo-Castione ha recentemente festeggiato i duecento anni della fusione (la ricorrenza era occorsa nel 2020, ma i festeggiamenti erano stati rimandati causa Covid), quindi si è deciso di adeguare il nome».

‘Derby agli ottavi? Sarebbe fantastico’

Da giocatore Djuric (come difensore centrale) ha calcato numerosi campi minori, con un ruolo importante nella rinascita del Bellinzona: «Sono pienamente soddisfatto della mia carriera, poi coi se e coi ma avrei magari potuto fare qualcosa in più, ma non rimpiango nulla. Sono felicissimo per il Bellinzona, visto che vi sono nato e cresciuto. È un onore vederlo in Challenge e sono contento di aver contribuito alla sua ripartenza dalla Seconda lega nella stagione 2014-2015. Sono arrivato fino alla Prima lega e dopo la promozione del 2018 mi sono fermato per motivi professionali. E spero tanto che un giorno il Bellinzona riesca a tornare nella massima serie. Faccio loro un bocca in lupo anche per la partita con il Lucerna».

Allora c’è anche lo spazio per una speranza conclusiva: «Avere il derby negli ottavi sarebbe fantastico, mi sposterei volentieri al Comunale e vedere la gente che mi sosteneva ai tempi mi farebbe molto piacere».

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