CALCIO
12.08.2022 - 17:40

Archiviata l’Europa, il Lugano riparte da Basilea

Dopo l’eliminazione in Israele dalla Conference League, i bianconeri pronti a raddrizzare una stagione iniziata con il piede sbagliato

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Scordarsi al più presto di un’Europa avara di soddisfazioni per gettarsi a capofitto in una Super League iniziata con il piede sbagliato, ma il cui percorso è ancora molto lungo. Anzi, meglio ancora, rituffarsi nel campionato con nella mente e nello spirito i segnali positivi scaturiti dall’impegno in Israele. Questo il compito di un Lugano rientrato dalla trasferta in Conference League e volato direttamente a Basilea, dove domenica pomeriggio scenderà in campo contro un’altra formazione reduce da una partita continentale (tuttavia disputata in casa). La stagione, come detto, è iniziata con il piede storto, con tre sconfitte e una sola vittoria contro il neopromosso Winterthur, ma sul piano del gioco – per quanto non siano stati raggiunti i livelli dello scorso anno – la squadra si è quasi sempre salvata. A venire meno è stata quella solidità difensiva che negli ultimi anni era stata la firma distintiva del Lugano. In Super League i bianconeri hanno incassato tre reti contro il Sion, due contro il Grasshopper, una contro il Winterthur e ancora due contro il Lucerna. Per un totale di otto, alle quali vanno aggiunge le cinque in Conference League. Decisamente troppe, Mattia Corci-Torti dovrà correre ai ripari, ben sapendo che l’attuale fragilità non va imputata unicamente al reparto arretrato, bensì al gioco senza palla di tutta la squadra. Resta il fatto che le partenze di Maric, Lovric, Custodio e Lavanchy hanno tolto leadership al gruppo. Un’eredità che Mai e Doumbia sembrano faticare a raccogliere.

E se il Lugano si lecca le ferite, il Basilea non sta messo molto meglio. Certo, ha una partita in meno rispetto ai bianconeri, ma Alex Frei rimane alla ricerca della prima vittoria e i tre punti in classifica sono arrivati soltanto grazie ad altrettanti pareggi. I rossoblù, per il momento, non hanno ancora ingranato la quinta, per cui il Lugano potrebbe approfittarne per ottenere un risultato positivo che riaccenderebbe l’entusiasmo del gruppo. Molto dipenderà da quanti giocatori Croci-Torti sarà in grado di recuperare rispetto all’ecatombe di giovedì a Netanya, quando gli assenti erano addirittura dieci. In Israele, il tecnico aveva dovuto far ricorso a diversi giovani (Luca Molino, ad esempio, ha potuto esordire in Europa a 18 anni), ma è ovvio che al St. Jakob dovrà poter contare sugli elementi più esperti a sua disposizione. Di sicuro, Croci-Torti non avrà a disposizione Aliseda, Amoura, Facchinetti e Hajrizi, mentre rimane in dubbio la presenza di Bottani, Celar, Daprelà e Ziegler.

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