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laR
 
18.06.2022 - 05:30

‘Due settimane fa non avrei mai detto che sarei finito al Thun’

Mauro Lustrinelli lascia la panchina della Nazionale U21 dopo quattro anni conditi da ottimi risultati, per i bernesi. ‘Obiettivo promozione in tre anni’

Dopo i successi con la Nazionale U21 (l’ultimo dei quali la qualificazione per gli Europei dell’anno prossimo), della quale è stato selezionatore dal 2018, il tecnico ticinese Mauro Lustrinelli è pronto a sedersi sulla panchina del Thun in Challenge League. Un cambio radicale e repentino: «Ho sempre detto che quando sono entrato in Federazione volevo costruire qualcosa e che quando me ne sarei andato avrei voluto lasciare qualcosa e penso di esserci riuscito, perché con queste due qualificazioni penso di aver svolto assieme allo staff un lavoro fantastico. Ero sempre stato aperto a un progetto interessante e mi sarebbe sempre piaciuto lavorare in un club, ma due settimane fa non avrei mai detto che sarei tornato a Thun. Dopo l’ultima partita mi sono incontrato con il club e da cosa nasce cosa, ci siamo incontrati diverse volte, per cui ho deciso di accettare questa sfida. Lavorare in un club è infatti diverso che lavorare per una Nazionale, ma ho voluto rimettermi in gioco. Sarei infatti potuto rimanere e aspettare i Campionati europei dell’anno prossimo, invece ho deciso di rimettermi in gioco per provare a costruire qualcosa. Avevo già pianificato le vacanze, che purtroppo non potrò fare con la famiglia, ma nel calcio succede, si vive così ma lo faccio molto volentieri. Recupererò più in avanti, tornerò a farle in inverno, come quand’ero calciatore. E vicino a Thun ci sono posti molto belli per andare a sciare».

‘Volevo lasciare qualcosa e ci sono riuscito’

Ciò non significa in ogni caso che "Lustrigol" (anche se ormai sarebbe probabilmente più appropriato chiamarlo "Lustricoach") non abbia svolto un proficuo ed entusiasmante lavoro in rossocrociato: «È stato fantastico, perché quando sono arrivato la selezione U21 era in una fase di stallo, arrivando da quasi dieci anni senza una qualificazione. Ero già comunque assistente da un paio d’anni, avevo fatto un’analisi di ciò che era necessario cambiare e poi mi hanno dato la possibilità di mettere in atto le strategie che avevo immaginato e abbiamo svolto due campagne fantastiche visto che su venti partite ne abbiamo vinte sedici e perse solo due. Abbiamo portato l’U21 su un altro livello e allo stesso tempo abbiamo permesso a quattordici giocatori di esordire in prima squadra. È un motivo d’orgoglio e in più ci siamo divertiti un sacco, perché c’era uno spirito di gruppo veramente fantastico. Il futuro è roseo, ci sono tanti giocatori che hanno avuto la possibilità di andare nella nazionale maggiore, ma si sono comunque ottenuti dei buoni risultati a livello di U21, per cui penso che, visto che a livello di formazione in Svizzera si lavora molto bene, arriveranno sempre giocatori pronti».

A Thun però Lustrinelli è ormai di casa, avendo indossato la maglia biancorossa da giocatore e avendovi mosso i primi passi da allenatore: «Il fatto che abito qua e che sono sempre rimasto in contatto con il club, di aver seguito qualche partita della squadra e di aver vissuto esperienze fantastiche qua, come giocatore e all’inizio della mia carriera da allenatore, sono tutti aspetti che hanno influito sulla mia scelta. È veramente una possibilità di crescita, il lavoro quotidiano è completamente diverso da quello in una federazione nazionale e il fatto di far crescere i giovani è un’esperienza che mi arricchirà, c’è chiaramente molto da fare, ma mi piace e sono molto contento della scelta che ho fatto».

‘Sarà speciale tornare a Bellinzona’

Il Thun si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione deciso a giocarsi tutte le sue carte a disposizione per conquistare la promozione, «abbiamo il chiaro obiettivo di tornare in Super League entro i prossimi tre anni, dovesse arrivare prima la promozione, non diremmo certamente di no. Sarà un campionato molto equilibrato, penso che le favorite saranno più o meno le stesse dell’anno scorso. Per quanto riguarda la fase di mercato abbiamo deciso per i primi giorni di conoscere i giocatori già presenti, in seguito faremo delle analisi per poi effettuare acquisti mirati, abbiamo comunque già una chiara strategia. Al momento sono arrivato da solo, però con la maggior parte dello staff avevo già lavorato, ha esperienza e sarà sicuramente un buon supporto. Il fatto che ho firmato un contratto triennale dimostra come si voglia costruire qualcosa di duraturo», in una Challenge League che ritrova il Bellinzona, club in cui si è formato Lustrinelli e che sarà ospite del Thun già alla seconda giornata. «Sarà speciale, ma probabilmente lo sarà ancora di più quando giocheremo al Comunale. In ogni caso mi fa molto piacere ritrovare il Bellinzona in Challenge League».

I risultati dei Granata non sono però che un esempio del buon momento che sta vivendo il calcio ticinese: «Il fatto che il Lugano abbia fatto una grande stagione con la vittoria della Coppa, la promozione del Bellinzona, la presenza di allenatori come Croci-Torti, Mangiarratti e me, è una bella pubblicità per il calcio ticinese ed è bello. Infatti con la Nazionale siamo anche venuti a giocare a Lugano contro la Bulgaria. Il Ticino è piccolo, ma fondamentale per il calcio svizzero e questi risultati lo dimostrano».

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