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11.03.2022 - 17:05
Aggiornamento: 17:34
di Daniele Neri

‘Al Tourbillon sarà una questione di dettagli’

Mattia Croci-Torti parla della trasferta del Lugano a Sion: ‘In settimana abbiamo cercato soluzioni per essere più efficaci negli ultimi 25 metri’

«Come abbiamo cercato di giocarcela con il Basilea settimana scorsa, cercheremo di giocarcela anche con il Sion». Mister Croci-Torti lancia così la sfida di domani in terra vallesana: «Una squadra che lavora sempre bene, che ha voglia di vincere. Abbiamo preparato la partita per andare a vincere. Sappiamo che il Sion quest’anno è una squadra con una grande attenzione difensiva, ha preso giocatori come Gaetano Berardi e Loris Benito in difesa, che portano grande esperienza in campo, e poi in avanti Giovanni Sio. Ha un allenatore, Paolo Tramezzani (ex Lugano, ndr), che si concentra molto sull’aspetto difensivo, ti fa giocare male. Non dimentichiamo che nelle ultime cinque partite disputate al Tourbillon ne ha vinte quattro, con sempre oltre 10’000 tifosi presenti allo stadio. Sarà una partita tosta, troveremo un atmosfera speciale. Vincere in casa loro è sempre un’impresa, troveremo un ambiente molto caldo, dunque occorrerà tenere la concentrazione alta per tutti i 90 minuti. Dovremo curare molto bene i dettagli, dobbiamo essere coscienti di questo. Chiaro, sono le partite che tutti i giocatori amano giocare».

Dopo la settimana inglese, con tre partite giocate nell’arco di otto giorni, questa settimana la squadra ha avuto il tempo per rigenerarsi e curare nuovi dettagli. «Effettivamente, l’aspetto sul quale abbiamo lavorato maggiormente e stato quello della difficoltà incontrata, contro il Basilea, negli ultimi 25 metri. Abbiamo cercato altre soluzioni che spero domani sera possano essere messe in pratica. In ogni partita è importante mettere in difficoltà gli allenatori e i giocatori avversari. Cercheremo in ogni maniera di trovare delle soluzioni alternative per creare dei problemi al Sion, compagine molto compatta e granitica in difesa. Spero che troveremo gli spazi giusti per agire in contropiede, usare le ripartenze: nelle nostre file ci sono giocatori che possono essere letali in queste circostanze. Troviamo più difficoltà quando dobbiamo imporre il nostro gioco. Per noi c’è parecchia differenza tra la partite in casa e quelle in trasferta: se ci sono spazi diventiamo più pericolosi. Ogni partita ha la sua storia».

Gli anni scorsi il Lugano ha messo in fila moltissimi pareggi, quest’anno invece sono solo tre. C’è un perché? «Sinceramente me lo sono chiesto anch’io, ma non ho la risposta – sottolinea il coach luganese –. Quest’anno, semplicemente non arrivano. Gli anni passati erano numerosi, non si muoveva tanto la classifica, ma alla fine contavano anche quelli. Quest’anno va diversamente e non è così male se ne abbiamo vinte di più di quelle che abbiamo pareggiate. A volte, però, fuori casa anche un punto non guasta».

Mohammed Amoura e Milton Valenzuela hanno una settimana di allenamento in più nelle gambe, un aspetto positivo. «Il vero Amoura lo vedremo dopo la pausa delle Nazionali, mentre il secondo contro il Basilea l’ho sostituito per motivi tecnici, volevo più esplosività. Questa settimana ha lavorato molto bene, una bella sorpresa. Quando si viene sostituiti, non è sempre facile reagire subito, invece lui dal primo giorno ha capito e lavorato in modo molto interessante e propositivo. Un ragazzo che oltre a doti tecniche ha dimostrato di possedere pure valori umani non indifferenti».

Fabio Daprelà e Kreshnik Hajrizi domani non saranno in campo, ambedue sono squalificati, come pure l’infortunato Stefano Guidotti. Per il resto, tutta la rosa è a disposizione del mister. Sicuro il rientro dal primo minuto per Reto Ziegler, Mijat Maric e Mattia Bottani.

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