Basilea
S.Gallo
18:00
 
Napoli
3
Torino
1
fine
(3-1)
Inter
Roma
18:00
 
CALCIO
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
motociclismo
1 ora

Prima pole in MotoGP per Marco Bezzecchi

Tris Ducati in prima fila. Il pilota italiano della VR46 scatterà davanti a Jorge Martìn e Francesco Bagnaia.
Hockey
1 ora

Marco Müller (Hcl) fuori fra le due e tre settimane

La decisione dopo gli esami strumentali per valutare l’infortunio riportato nel corso della partita alla Cornèr Arena contro il Kloten
Hockey
7 ore

Ambrì-Piotta in emergenza infortuni: arriva Dario Wüthrich

Il difensore in prestito al club leventinese fino alla fine di dicembre: già a disposizione con la partita contro il Rapperswil
hockey
17 ore

A Lugano tornano le luci spente. ‘Cambiamo registro’

Cornèr Arena espugnata (per la terza volta) anche dal neopromosso Kloten. Herburger: ‘Dopo il derby pensavamo di aver intrapreso la strada giusta’.
HCL
18 ore

A Lugano si chiude tra i fischi. Con la vittoria del Kloten

Dopo le buone impressioni nel derby, i bianconeri cadono di fronte agli Aviatori, che alla Cornèr Arena centrano il loro primo successo stagionale
BOXE
19 ore

Colombia, morire sul ring a venticinque anni

Luis Quiñones non ce l’ha fatta: aveva combattuto sabato per il titolo nazionale dei pesi superleggeri, è morto a causa di un trauma cranico encefalico
Tennis
21 ore

Sofia, Hüsler non si ferma: sfiderà Musetti in semifinale

Numero uno elvetico dopo il ritiro di Federer, il ventiseienne mancino zurighese elimina il polacco Majchrzak dopo aver saputo cancellare due matchpoint
CALCIO
22 ore

Cornaredo, un fortino da tornare a difendere

Il Lugano riprende il cammino in Super League ospitando il Servette, rivelazione di inizio stagione. Assenti, tra gli altri, Bottani e Celar
FORMULA 1
22 ore

La Red Bull sfora il budget cap, a Singapore scoppia la bomba

In regola, invece, Ferrari e Mercedes. Occorrono regole più chiare e semplici. Intanto, Verstappen potrebbe diventare campione del mondo già domenica
RALLY
23 ore

Balerna, con la prova spettacolo s’accendono i fari sul rally

Stasera s’inaugura l’edizione 2022 della Ronde ticinese, che vivrà il momento ‘clou’ domani a Isone. Meno iscritti del solito? ‘È anche colpa dell’euro’
Tennis
1 gior

Belinda è in semifinale a Tallinn: sfiderà Krejcikova

La sangallese in Estonia per la quarta volta in stagione arriva alla fase decisiva di un torneo Wta, sconfiggendo in due set la croata Vekic
MOTOCICLISMO
1 gior

A partire dal 2023 la MotoGp sbarcherà in India

Lo ha annunciato la Dorna che nei giorni scorsi aveva ufficializzato una tappa anche in Kazakistan
BASKET
1 gior

Molti volti nuovi per il derby tra Tigers e Spinelli

Le due ticinesi in campo domani all’Elvetico nella prima giornata di un campionato che vede l’Olympic Friborgo quale grande favorito
Calcio
1 gior

Rabbia Mihajlovic, gioia Pollero

Sentimenti contrastanti a Bellinzona, con l’uruguagio che diventerà papà di una bimba e il ticinese che vorrebbe disporre di strutture migliori
IPPICA
1 gior

Svizzera in finale a Barcellona: sfiderà il Belgio per i Giochi

In attesa di Steve Guerdat, Schmitz, Schwizer, Rutschi e Fuchs centrano l’atto conclusivo al Premio delle nazioni, dove si giocano il posto a Parigi 2024
Hockey
1 gior

Hischier è costretto a fermarsi: avvio di stagione a rischio

Un problema alla coscia obbliga alla pausa forzata il ventitreenne capitano dei New Jersey Devils, a due settimane dall’inizio del campionato Nhl
SCACCHI
1 gior

‘Hans ha barato!’. Adesso la Federazione vuol vederci chiaro

Dopo le proteste della superstar Magnus Carlsen, la Fide apre l’inchiesta sull’accusa nei confronti del rivale americano che già aveva imbrogliato sul web
Calcio
laR
 
28.11.2021 - 17:53
Aggiornamento: 18:47

Lugano, questione di scelte e di ‘lettura’

Bianconeri sottotono nel primo tempo del Letzigrund, ma poi Croci-Torti cambia e la squadra carbura e vince la quarta di fila: ‘Ho sbagliato e rimediato’

lugano-questione-di-scelte-e-di-lettura

Sono stati i giorni degli sconti, ovunque. Il Lugano però non è squadra da cedere alla tentazione di fare delle concessioni, né gruppo con scarsa personalità disposto ad allinearsi alle tendenze del momento. Al contrario, come si compete a un gruppo maturo e pienamente consapevole dei valori che sa esprimere, ha onorato il weekend dell’agognato “sì” al Polo sportivo che ha fatto segnare una bella vittoria sul piano politico, fornendo la risposta migliore che si potesse dare in campo: una bella vittoria, per di più in trasferta, al Letzigrund che di recente si era rivelato campo assai indigesto. L’1-0 ai danni del Grasshopper è il quarto successo di fila dei bianconeri, ora saliti a 26 punti in classifica, al terzo posto. È la sesta vittoria nelle ultime otto giornate per una squadra che viaggia e vele spiegate e che dal successo contro il Lucerna del 26 settembre ha perso solo al ‘Letzi’ appena espugnato, ma contro lo Zurigo, e a Basilea.

Il modulo caro al mister che prevede che Bottani possa spaziare alle spalle del terminale offensivo Celar, utile per fare a sportellate sul fronte offensivo anche nei giorni in cui non tocca a lui timbrare il cartellino, sta regalando tante soddisfazioni a una squadra che lo manda a memoria, interpretandolo con una sagacia tattica, un rigore e un cinismo da “grande” squadra, verrebbe da dire. Jonathan Sabbatini, da buon condottiero, intuisce il momento felice ma puntualizza «che siamo ambiziosi, ma c’è ancora tanto lavoro da fare, è bene rimanere con i piedi per terra».

L’umiltà del capitano bianconero fa rima con quella di Mattia Croci-Torti, tecnico pragmatico e onesto nell’ammettere che l’idea iniziale di affiancare una seconda punta, Amoura, a Celar non si è rivelata pagante. Pagante, quindi, il ritorno all’antico. L’ingresso dopo pochi minuti dalla ripresa di Custodio, un centrocampista in più, al posto dell’algerino, parso un po’ spaesato, si è rivelato decisivo. Vuoi per gli effetti benefici sugli equilibri e sulla solidità della squadra, vuoi perché lo stesso mediano ha realizzato di testa il gol della vittoria. «La scelta di inizio partita – ha ammesso il ‘Crus’ – non ha pagato. Non abbiamo trovato le dinamiche giuste di gioco. Con il modulo che lascia a Bottani la libertà d’azione a servizio di Celar i ragazzi si sono trovati a meraviglia. Ho cercato di dare qualcosa di nuovo e di diverso, ma la mossa non ha sortito i frutti sperati. Un allenatore deve anche capire quando sbaglia. Io ho preso la decisione errata, ma sono stato in grado di leggere bene la situazione apportando le correzioni del caso e trovando quella che si è rivelata la soluzione giusta, visto che siamo riusciti a vincere la partita. Ero conscio dei rischi e avevo la contromossa già in testa. So cosa Custodio sa dare in termini di sostanza ed equilibrio. Il cambiamento di modulo fatto al momento giusto ci ha permesso di ritrovare fluidità di gioco, dando grande stabilità al centrocampo. Dopo quell’assestamento abbiamo sofferto poco le iniziative del Grasshopper».

L’analisi non fa una grinza. Il campo ha restituito proprio l’immagine di un Lugano in leggera difficoltà nel primo tempo, trascorso alla ricerca di un gioco che però ha latitato, al pari delle occasioni da rete che altro non sono che una conseguenza di quanto si produce: ben poco, fronte bianconero, qualcosa di più da parte delle cavallette di Giorgio Contini, vicine al gol soprattutto con Sène, il cui colpo di testa l’attento Saipi ha deviato sull’interno del palo, dopo aver negato la gioia del vantaggio a Schmid in avvio di partita.

Niente di straordinario, la ripresa degli ospiti, saliti però di tono quanto basta per assumere il controllo delle operazioni, neutralizzare le velleità dei padroni di casa senza enormi difficoltà e trovare il gol che ha fatto la differenza tra il pareggio che sarebbe stato un buon risultato e la posta piena che riempie di gioia e rimpolpa una classifica mai così bella in passato (26 punti) dopo 14 delle 36 giornate in programma.

Di Custodio, come detto, la rete del successo dei ticinesi. Il centrocampista ha ribadito in fondo al sacco un pallone respinto dalla traversa colpita da Lavanchy. Il quale poco prima si era però “mangiato" una rete (tiro debole), liberato splendidamente alla conclusione al termine della più bella azione della partita, tutta quanta in velocità e “di prima”. Sempre nella ripresa a tinte bianconere un’altra clamorosa traversa, protagonista il già citato Custodio, il cui tiro a giro è stato respinto dal “legno” in maniera beffarda. Sul piano personale, una bella rivincita per il giocatore vodese, che due mesi fa fallì dal dischetto il rigore che avrebbe potuto valere il successo sempre ai danni del Gc anche nel confronto di andata a Cornaredo, chiuso sull’1-1 lo scorso 23 settembre. «Avremmo potuto vincere anche a Lugano – ricorda il matchwinner della gelida serata di Zurigo – nonostante non fosse stata una prestazione impeccabile. Sono felice di aver potuto contribuire a un successo che al Letzigrund mancava da tanto tempo. Questa squadra ha nello spirito di gruppo la sua forza. Ci aiutiamo, i giocatori di maggiore esperienza aiutano i nuovi arrivati. Sapevamo che sarebbe stata una sfida complicata, contro un avversario che gioca bene a calcio. Sono entrato in campo con l’atteggiamento giusto».

Lo stesso hanno fatto i compagni partiti dalla panchina, e il risultato si è visto. Un Lugano diverso, tornato se stesso, ha svoltato in direzione della quarta soddisfazione filata. Da aggiungere alla vittoria ancor più pesante ottenuta sul tavolo della politica comunale che ha fatto tirare un sospiro di sollievo di tale forza da spazzare via la coltre nevosa che ha imbiancato le montagne.

Sulle ali dell’entusiasmo si guarda ora con ottimismo al recupero infrasettimanale di Berna contro lo Young Boys sconfitto a Zurigo e scivolato a -4 in classifica. Una situazione inedita, dalla quale cercare di trarre il massimo profitto.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved