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17.10.2021 - 14:32
Aggiornamento: 18.10.2021 - 15:08
di Emiliano Rossi

Chiasso, è un compleanno decisamente amaro

Rossoblù costretti al pareggio dal Brühl fanalino di coda del campionato. Squadra e mister Raineri contestati a fine partita

Un compleanno decisamente amaro. Il traguardo dei 116 anni per i rossoblu è arrivato in un periodo non ottimale per festeggiare, anche se il club ci ha provato offrendo pasta ed entrata a tutti. Di gioioso c’è però ben poco. La squadra sta vivendo un momento di difficoltà e i rapporti con i tifosi, o meglio con il solito sparuto gruppetto, lo stesso che qualche giorno fa ha tirato una birra a Raineri, sono tesi. Infatti anche dopo la sfida col Brühl hanno continuato sulla falsariga del dopo Breitenrain, cingendo d’assalto lo spogliatoio e pretendendo un confronto col tecnico. Incontro che alla fine c’è stato, tra inviti a dimettersi, accuse di farsi fare la formazione dalla società e commenti di poco impegno da parte dei calciatori.

Innegabile è che le ruggini siano con la società e con Nicola Bignotti: una situazione mai sanata, e a farne le spese è il tecnico. Il quale, va detto, ha avuto un ruolo decisivo nel convincere i calciatori con esperienza, a rimanere per provare a riportare subito il Chiasso in Challenge League. Raineri non ha mai digerito l’amara retrocessione, arrivata dopo un’andata in cui aveva fatto i conti con una rosa ampissima e con giocatori che andavano e venivano e dopo un ritorno che, seppur ottimo, non era bastato. La contestazione non ha potuto risolvere nulla, portando nervosismo all’interno di uno spogliatoio in cui tutti, esperti e giovanissimi, sono convinti di stare dando tutto. Quali, però, le colpe di un allenatore sanguigno che sta cercando di far crescere una compagine imbottita di giovani e di tenere unito l’ambiente?

Contro il Brühl, i ragazzi di Raineri, che per la seconda settimana consecutiva si è sottratto ai nostri microfoni, troppo amareggiato per quanto sta accadendo (il che dimostra come questa situazione non aiuti…), hanno tenuto discretamente il campo per poi incassare un gol che sa di beffa nel finale. Entrambe le squadre erano un po’ timorose, bloccate psicologicamente dalle sconfitte subite. Il Chiasso ha trovato il vantaggio con una fiammata finalizzata da Texeira, seppur con un tiro deviato. La reazione del Brühl non è stata granché veemente. Ha creato un brivido a Mitrovic solo nel finale di primo tempo. Nella ripresa ospiti più decisi e partita comunque non spettacolare. Il Chiasso ha avuto alcune chance per raddoppiare, di cui una clamorosa a 20’ dal termine. Il pari è arrivato, ancora una volta, con un contropiede, quando mancavano solo 2’.

Chiasso-Brühl 1-1 (1-0)

Reti: 23’ Teixeira 1-0. 88’ Shala 1-1

Chiasso: Mitrovic; De Queiroz, Affolter, Stefanovic (79’ De Jesus), Mazzoletti; Teixeira, Abedini, Farnerud, Stefanovic; Said; Manicone (60’ Nivokazi), Correia (79’ Carrasco).

Brühl: Berisha; Kucani, Capozzi, Traber, Wörnhard; Lovakovic (74’ Shala), Sejdija, Holenstein (C) (79’ Dauti), Eberle (91’ Spindler); Pavlovic, Oliveira (79’ Özcelik).

Arbitro: signora Schmölzer

Note: 300 spettatori. Ammoniti: 54’ Affolter, 74’ Teixeira, 88’ Mazzoletti.

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