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19.09.2021 - 22:090
Aggiornamento : 22:41

Estromesso il Porrentruy, il Chiasso attende il San Gallo

Baldo Raineri guarda già con fiducia agli ottavi di Coppa: ‘Faremo divertire i nostri tifosi’

Il Chiasso sa aspettare, con pazienza, il momento di infliggere il colpo che apre le marcature e con tre gol al Porrentruy si regala il San Gallo, che sarà di scena al Riva IV per gli ottavi di Coppa Svizzera a fine ottobre. «Faremo questa partita, faremo divertire i nostri tifosi, sarà una bella giornata di festa», così Baldo Raineri commenta il sorteggio, avvenuto all’ora di cena, dopo che si era conclusa la tornata dei sedicesimi.

Sotto una pioggia incessante, i rossoblù si sono imposti sulla compagine di Seconda Lega segnando tre gol nella ripresa. Una classica partita in cui bisogna trovare il primo gol per metterla in discesa? «Sono partite dove loro si mettono tutti dietro, tu devi cercare di non prendere gol, di non farli uscire dalla loro metà campo. Serve aver pazienza, poi alla prima occasione castigarli. L’abbiamo fatto», spiega il mister. La sua squadra ha faticato meno di quando aveva affrontato l’Unterstrass, «perché qui abbiamo giocato con la testa».

Sin da subito la compagine di casa, al di là della giornata che ha potuto regalare ai suoi tifosi ospitando una società con tanta storia come il Chiasso (peccato per la pioggia), ha mostrato di avere tanta buona volontà ma di non poter veramente impensierire i rossoblù. Per contro, nemmeno la squadra di Raineri nel primo tempo ha trovato il guizzo giusto, e sono stati 45’ avari di occasioni da segnare sul tabellino. Nella pausa, il tecnico dei ticinesi ha cambiato subito: fuori Carrasco e Ronchetti e dentro Correia e Maurin. E saranno loro i veri protagonisti della ripresa. Correia era reduce dalla sostituzione dopo 37’ col Basilea II, si è riscattato aprendo le marcature dopo pochi minuti, era il 53’. E la partita è cambiata, come prevedibile. Maurin invece a segnare ci sta prendendo gusto, dopo la rete del 3-3 di settimana scorsa ha siglato una doppietta negli ultimi 10’, rendendo il passivo più pesante per il Porrentruy.

«Dei singoli non dico niente, tutti hanno fatto il loro dovere – risponde, sollecitato sui due marcatori, Raineri –. Il nostro è un gioco dispendioso e abbiamo spesso bisogno di forze fresche. I due cambi subito a inizio secondo tempo? Dettati appunto da questa esigenza, ci servivano calciatori freschi e con caratteristiche diverse da quelli di chi aveva giocato nei primi 45’».

Particolare il fatto che l’arbitro Odiet fosse di… Porrentrury: scelta anomala ma il fischietto non ha influito sull’andamento della gara. Per il Chiasso ci sono ora due settimane di pausa, poi sarà atteso la sera del 25 settembre in un’altra lunga trasferta, quella di Carouge.

Paradiso eliminato di misura dall’Aarau, ma a testa più che alta

In sede di presentazione della partita, il presidente Antonio Caggiano era stato chiaro: nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera contro l’Aarau, il Paradiso non avrebbe recitato il ruolo della vittima sacrificale. Anzi, si sarebbe giocato il passaggio del turno fino all’ultimo minuto. E così è stato, con una prestazione gagliarda che ha costretto gli argoviesi a lottare fino alla fine. Il gol che ha permesso loro di accedere agli ottavi di finale, è giunto soltanto all’84’ grazie a un’intuizione di Spadanuda.

Alla fine, il Paradiso può pure recriminare per le molte occasioni sprecate, in particolare nel corso di una primo tempo controllato dagli ospiti, ma che ha visto la formazione di Cocimano rendersi molto più pericolosa, segnatamente con Becchio da fuori area prima e con una soluzione incrociata poi.

Nella ripresa è successo poco, anche se l’Aarau è riuscito a impensierire Bellante con una punizione dell’ex bianconero Aratore. Prima del gol decisivo di Spadanuda c’è comunque stato spazio per un’altra iniziativa dei padroni di casa, firmata ancora una volta da Becchio a un quarto d’ora dal termine. Poi, come detto, la beffa finale che costringe il Paradiso a salutare la Coppa Svizzera, al termine di una partita ben giocata e che ha messo in evidenza le qualità di una compagine certamente in grado di essere protagonista nel campionato di Prima Lega.

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