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28.08.2021 - 22:400
Aggiornamento : 23:33

Un Lugano ingenuo e pasticcione sconfitto a Sion

Al Tourbillon i bianconeri fanno la partita ma i troppi errori li costringono a inseguire e infine a inchinarsi 3-2 nell'ultimo minuto di recupero.

La pausa forzata di due settimane per il rinvio del match contro lo Young Boys (per permettere ai bernesi di preparare al meglio la missione, compiuta, Champions League) non sembra aver giovato al Lugano, che al Tourbillon di Sion si è inchinato 3-2 incassando la seconda sconfitta stagionale in Super League (in quattro match). Un ko dal sapore amarissimo, in quanto in Vallese sono stati i bianconeri a fare per lunghi tratti la partita, ma i troppi errori individuali li hanno costretti sempre a inseguire l'avversario e infine ad alzare bandiera bianca incassando il gol decisivo nell'ultimo minuto di un finale pirotecnico.

Primo tempo: Bottani risponde a Bua

Con praticamente tutta la rosa a disposizione (ad eccezione dei due ultimi acquisti, il centrocampista tunisino Mohamed Belhadj Mahmoud e l’attaccante sloveno Zan Celar) Abel Braga ha confermato l’undici titolare che gli aveva regalato (dopo al partenza falsa con lo Zurigo) le due precedenti vittorie in campionato, contro Servette e San Gallo. Davanti a Baumann quindi il trio Hajrizi, Daprelà e Ziegler, con Lavanchy e Facchinetti sugli esterni. A supporto delle punte Bottani e Abubakar, il centrocampo formato da Lovric, Sabbatini e Custodio.

I bianconeri hanno iniziato piuttosto bene il match del Tourbillon, confermando l’atteggiamento molto aggressivo e improntato all’offensiva “promesso” alla vigilia dal tecnico brasiliano, anche se i loro sforzi hanno portato solo a una conclusione alta di Custodio, che all’8’ ha calciato di prima appena dentro l’area un pallone allontanato dalla difesa senza tuttavia riuscire a tenere sufficientemente bassa la sfera. Con il passare dei minuti i ticinesi hanno leggermente abbassato l’intensità del pressing e i padroni di casa hanno guadagnato qualche metro, senza tuttavia a loro volta riuscire a impensierire Baumann. A sbloccare lo stallo al 33’ un grande intervento di Ndoye (che ha fermato sul più bello Lovric) e l’errore di Hajrizi, il quale sulla ripartenza vallesana ha scelto di chiudere sul portatore di palla dimenticandosi però di Bua, libero di battere centralmente Baumann. La risposta degli ospiti non si è però fatta attendere visto che pochi minuti dopo Lavanchy ha recuperato palla vincendo un duello e ha servito Bottani, che ha controllato in area e scagliato la sfera sotto la traversa. Sempre il numero 10 bianconero pericoloso nel finale di tempo, quando per poco non ha spinto Araz all’autorete.

Secondo tempo: Hajrizi sbaglia (ancora), si fa perdonare ma nel finale arriva la beffa

La pausa ha spento la miccia accesasi sul finire della prima frazione e la ripresa è iniziata a un ritmo e un tasso tecnico decisamente bassi. La sveglia l’ha data ancora una volta Mattia Bottani (chi se non lui) ma stavolta il sinistro al volo sul traversone dell’onnipresente Lavanchy è finito troppo centrale per superare Fayulu. Ancora una volta a spezzare l’equilibrio premiando oltremodo un Sion attendista è stata una serie di errori degli ospiti: il primo ancora di Hajrizi, ingenuo nel commettere un fallo non necessario; il secondo di Baumann, non abbastanza reattivo sul colpo di testa (anche questo centrale) di Cavaré sul successivo calcio di punizione battuta da Grgic.

A questo punto Braga ha provato a rimescolare le carte inserendo Lungoyi e Luis Phelipe (per Sabbatini e Daprelà) e la sua squadra ha effettivamente alzato il baricentro mettendo sotto pressione la retroguardia biancorossa. Un forcing che all'86' ha portato il solito Lavanchy ha impattare il cross effettuato dal lato opposto da Facchinetti, ma il pallone dopo essere rimbalzato sul terreno si è stampato – con l'estremo difensore di casa battuto – sulla traversa. A firmare il meritato pareggio facendosi in parte perdonare ci ha pensato Hajrizi, il quale nel primo dei quattro minuti di recupero ha insaccato di testa il traversone del neoentrato Yuri. Una goia durata però appena due giri d'orologio, tanti quanti sono serviti a Berdayes per bersi lo stesso difensore svizzero-kosovaro e battere per la terza volta Baumann finalizzando un'azione partita con una rimessa a metà campo dopo pallone perso ingenuamente dal brasiliano Luis Phelipe. L'ennesimo dei troppi svarioni che hanno condannato il Lugano.

Il numero 10 bianconero: 'Incredibile perdere così, forse avremmo potuto aiutare di più i giovani’

Ancora una volta tra i migliori in campo, Mattia Bottani non ha nascosto la sua frustrazione a fine gara... «Sono molto nervoso perché era una partita da vincere – le parole del numero dieci bianconero –. Nonostante tutto eravamo riusciti ad agguantare il pareggio ma poi abbiamo incassato il terzo gol in maniera incredibile, anzi tutte e tre le reti subite erano da non prendere. È difficile da accettare, penso che dobbiamo tutti farci un esame di coscienza perché errori del genere non si possono commettere».

Al fantasista luganese poco importa di aver trovato la sua quinta rete stagionale (due in campionato e tre in Coppa Svizzera) in altrettante uscite e anzi, non risparmia una critica a se stesso e agli altri "senatori" della squadra... «Il mio gol mi interessa poco, lo scambierei volentieri con la vittoria. Piuttosto da me e dagli altri giocatori più esperti sarebbe dovuto arrivare un aiuto maggiore ai diversi giovani in campo per gestire meglio il finale, non era facile entrare in una partita del genere, con molta tensione e nervosismo. Sono arrabbiato».

Lavanchy: ‘Serve a poco parlare, siamo tutti sulla stessa barca’

 

Amareggiato anche l'altro elemento più in palla dei ticinesi, Numa Lavanchy... «Peccato, quell'ultimo pallone sarebbe dovuto finire in tribuna – si è rammaricato l'esterno vodese –. Tolti 30 minuti nei quali abbiamo faticato a trovare il ritmo, la partita l'abbiamo fatta noi e abbiamo pure reagito bene al loro secondo gol trovando il 2-2, ma poi abbiamo buttato via tutto. Sull'ultima rimessa eravamo messi male in campo tutti, se un giocatore commette un errore ci sono sempre gli altri che possono rimediare e non è successo. Serve a poco parlare, siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo continuare a lavorare assieme».

Sion - Lugano 3-2

Reti: 33’ Bua 1-0. 37’ Bottani 1-1. 66' Cavaré 2-1. 91' Hajrizi 2-2. 94' Berdayes 3-2.

Sion: Fayulu; Cavaré, Saintini, Ndoye, Cipriano; Grgic (67’ Zuffi), Serey Dié, Araz; Tosetti (67’ Hoarau), Stojilkovic, Bua (77’ Berdayes).

Lugano: Baumann; Hajrizi, Daprelà (72’ Luis Phelipe), Ziegler; Lavanchy, Lovric (82’ Guidotti), Sabbatini (72’ Lungoyi), Custodio, Facchinetti (86' Yuri); Bottani, Abubakar (82’ Monzialo).

Arbitro: Schnyder.

Note: Sion senza Baltazar, Adryan, Doldur, Iapichino, Rodrigues, Martic, Khasa e Itaitinga (infortunati); Lugano privo di A. Muci (infortunato). 86' traversa di Lavanchy. Ammoniti: 39’ Bottani. 90' Serey Die.

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