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21.06.2021 - 17:15
Aggiornamento: 18:24

Fc Lugano: ‘La licenza non è un problema, già c'è’

Leonid Novoselskiy (senza Thyago Rodrigo De Souza) chiarisce la propria posizione in merito al paventato passaggio di proprietà della società bianconera

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(Ti-Press)

Leonid Novoselskiy è intervenuto per fare il punto circa la situazione societaria in seno all'Fc Lugano, in materia di passaggio di proprietà: «Thyago Rodrigo De Souza e Angelo Renzetti stanno lavorando a una soluzione della situazione tesa venutasi a creare soprattutto per le parole del presidente. Ho sentito l'esigenza di esprimere la mia opinione in merito, sul futuro e su cose che sono successe in passato. Non mi è piaciuto essere associato alla parola "frode", spero che venga ritirato, sennò ci potrebbero essere degli strascichi legali. Con Thyago hanno anche da appianare questo. Inoltre, mi sento di tranquillizzare le famiglie, lo staff e i ragazzi del nostro settore giovanile: va avanti. L'associazione è indipendente dalla Sa, io resto presidente».

Quanto alla prima squadra, «la situazione è tesa - conferma Novoselskiy  - per un problema più che altro di comunicazione. Non vedo drammi all'orizzonte, confido che si trovi una soluzione che consenta al nostro club di andare avanti con entusiasmo e a testa alta. A medio e lungo termine. Non è la prima volta che Angelo mi assegna delle responsabilità che non sento mie. La cessione della società è un processo che va avanti da due anni, con trattative a vari livelli di profondità. Solo una volta siamo arrivati a una conclusione contrattuale, a dicembre 2019, con una società inglese che ha firmato con Renzetti, salvo però non onorare l'impegno finanziario. C'è stato un secondo tentativo di questa società, se non ricordo male a ottobre 2020, con una proposta accettata da Angelo, che però con i miei legali non ho ritenuto completa. L'unica altra offerta vincolante è stata quella attuale, di Thyago Rodrigo De Souza. Lo conosco da due mesi, mi ha introdotto Lovato (direttore area tecnica dei bianconeri, ndr). Ci siamo incontrati, abbiamo discusso tre ore di calcio. Sposa la mia idea di calcio, quella di una società composta da tanti giocatori fatti crescere nel nostro settore giovanile. Abbiamo trovato idee condivise per un progetto a lungo termine. Ho però chiesto che si trovassero delle clausole vincolanti a livello finanziario, con Angelo Renzetti, specificando che non mi sarei messo di traverso con il mio diritto di prelazione. All'inizio sono stato coinvolto poco, poi non sono stato più chiamato in causa».

Sull'interessamento di Heusler, ex presidente del Basilea. «Mai Bernhard Heusler ha avuto l'idea di acquistare il Lugano, nonostante Angelo Renzetti si sia espresso così. Heusler ha un'azienda di consulenza che si occupa di diversi progetti. Ha inviato una lettera generica di intenti, con un'idea di prezzo, neanche molto alto. Ha solo aperto la discussione, nulla di più. Heusler rappresenta un gruppo, non svizzero, ma di investitori che ha definito "lontani", probabilmente statunitensi. Volevano il 100 per cento del club perché non conoscevano la nostra situazione societaria. Non sapevano del patto parasociale esistente. Non è giusto dare il messaggio a tifosi e città che è colpa di Novoselskiy se l'ex presidente del Basilea non è arrivato a salvare il Lugano. Sono rimasto zitto, non sono entrato in polemica, perché confidavo che si potesse risolvere la situazione. Tuttavia sono stato nuovamente chiamato in causa, per cui ho deciso di parlare. Trovo che Renzetti mi manchi di rispetto quando sottovaluta l'importanza del settore giovanile nel quale ho investito tanto. Il settore giovanile è l'unico mezzo possibile per assicurare un grande futuro all'Fc Lugano».

«La mini licenza: purtroppo il processo burocratico è risultato più complicato il dossier non è stato preparato nel modo giusto. Sono convinto che lo possano fare, ma non in tempi così stretti. Thyago è entrato in società con entusiasmo, forse troppo. Deve imparare a gestire una cosa dopo l'altra. C'è la possibilità di trovare una soluzione di transizione, la licenza per la prossima stagione già c'è (è di Renzetti, ndr) e non è un problema. Sono fiducioso per il futuro, non ho alcun dubbio sul buon esito della trattativa in corso. Posso capire Angelo, credo che fosse possibile gestire meglio tutta la negoziazione. Confido che si risolva tutto in poche ore. Il suo entusiasmo lo ha portato ad aumentare un po' troppo le aspettative. Non metto la mano sul fuoco su cose che non conosco. Ho dato il mio ok alla trattativa su Thyago, questo significa che continuo a credere in questo progetto».

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