semi-di-champions-si-torna-a-parlare-di-calcio-forse
CALCIO
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
MotoGP
23 min

Alex Marquez guiderà una Ducati dal 2023

Il 26enne spagnolo lascia la Honda, ha firmato per Gresini
MOTOMONDIALE
58 min

Ad Assen in Moto3 vince Ayumu Sasaki

Primo successo in carriera per il nipponico, caduta per Foggia
ATLETICA
1 ora

Nuovo record mondiale per McLaughlin

51"41 nei 400 ostacoli per l’americana
MOUNTAIN BIKE
1 ora

Argento europeo per Camille Balanche

In Slovenia, podio nel downhill per la neocastellana
Calcio
1 ora

Gareth Bale a Los Angeles

Il gallese vola in California a parametro zero
BOXE
1 gior

Il giorno che Mike sbranò le orecchie a Holyfield

25 anni fa su un ring del Nevada Mike Tyson si rese protagonista di un episodio davvero clamoroso
calcio
1 gior

La nazionale femminile demolita dalla Germania

Nella penultima amichevole prima degli Europei le ragazze di Nils Nielsen vengono sconfitte addirittura per 7-0
calcio
1 gior

Il Basilea si aggiudica Zeki Amdouni

Il pezzo pregiato del calciomercato elvetico si accasa ai rossoblù con un prestito biennale con successiva possibilità d’acquisto definitivo
tennis
1 gior

Tennis, la favola di Bellier si conclude contro Bautista Agut

Lo spagnolo elimina l’elvetico nella semifinale del torneo di Maiorca
atletica
1 gior

Us Ascona protagonista nella prima giornata degli Svizzeri

Oro di Gian Vetterli nel lancio del disco, argento di Ajla Del Ponte sui 100 m, bronzo di Emma Piffaretti nel lungo. Mujinga Kambundji da record
nuoto
1 gior

Noè Ponti chiude ottavo nella finale dei 100 delfino

Vince Kristof Milak, mentre Noè crolla nel finale ed è ultimo
26.04.2021 - 19:36

‘Semi’ di Champions, si torna a parlare di calcio... forse

Nella vigilia di Real Madrid-Chelsea (gara d'andata martedì allo stadio Alfredo Di Stefano) più che della partita si è parlato ancora di Superlega e arbitri

Il trambusto creato dal terremoto Superlega non ha risparmiato la vigilia delle semifinali di Champions League, che tra martedì e mercoledì per le gare d'andata vedranno sfidarsi nell'ordine Real Madrid contro Chelsea e Paris Saint-Germain con il Manchester City. A tenere banco nelle conferenze stampa degli allenatori più che l'aspetto sportivo è infatti stato il tentato (e fallito, per ora) golpe al sistema calcio da parte di dodici club definiti ribelli guidati proprio dalla società di Florentino Perez, il quale tra l'altro non ne vuole ancora sapere di abbandonare definitivamente il progetto.

«Non vorrei più sentir parlare di questa cosa, perché se cominciamo a pensarci siamo fregati, e ci incartiamo», il desiderio per contro del tecnico dei Blancos Zinedine Zidane, al quale è stato poi addirittura chiesto se l'Uefa potrebbe "vendicarsi" sul Real magari con un arbitraggio sfavorevole... «L'arbitro farà il suo lavoro e noi giocheremo al calcio. Se ci mettessimo a pensare a cose che esulano dal contesto del campo, ci complicheremmo la vita da soli».

Un'ipotesi quella di una sfida condizionata da quanto successo più sul piano politico che nemmeno l'allenatore dei londinesi – a loro volta inizialmente coinvolti nel progetto ma tra i primi a ritirarsi – Thomas Tuchel prende in considerazione... «Confido al 100% nell'arbitraggio, nell'Uefa e in ogni direttore di gara che opera a questo livello, non credo che possano esserci vantaggi o svantaggi di un certo tipo a causa di una discussione politica», le parole del 47enne tedesco, che ha comunque tenuto a precisare come «non sono sicuro che mi piaccia la nuova formula della Champions, perché noto che aumenterà il numero delle partite. In più abbiamo la Nations League e il Mondiale per club allargato che arriverà presto, senza dimenticare degli Europei con tante squadre di quest'estate. Ma tutto ciò non significa maggiore qualità, solo più partite».

Qualità che di certo servirà ai Blues – che dall'arrivo di Tuchel a fine gennaio hanno perso solo 2 delle 26 partite disputate – per centrare la loro terza finale di Champions (dopo quella persa nel 2008 contro il ManU e quella vinta nel 2012 sul Bayern, in entrambe le occasioni ai rigori) e impedire ai detentori del record della manifestazione (13 trionfi) di disputare l'ultimo atto per la quinta volta nelle ultime otto stagioni (4 vittorie).

Psg-City, una sfida oltre il pallone

Mercoledì al Parco dei Principi andrà in scena il primo atto di quella che oltre a essere da molti considerata una finale anticipata, rappresenta una sorta di sfida geopolitica tra Stati concorrenti del Golfo, gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar, con quest'ultimo accusato dai primi di sostenere gruppi islamisti radicali (e l'Iran) e per questo "isolato" dai vicini assieme ad Arabia Saudita, Bahrain ed Egitto, con tanto di embargo economico levato però a inizio anno. Da un lato, il Psg è controllato ormai dal 2011 dal Qatar Sports Investments, fondo sovrano gestito dallo stesso presidente dei parigini Nasser Al-Khelaïf; dall'altro, il City è stato trasformato nel 2008 in una corazzata di campioni con mezzi praticamente illimitati del fondo Abu Dhabi United Group for Development and Investment, controllato dallo sceicco membro della famiglia reale Mansour ben Zayed Al Nahyane.

Due proprietà che inseguono senza badare a spese lo stesso obiettivo: portare i rispettivi club a vincere la loro prima Champions. Il Paris (allora guidato dallo stesso Tuchel, poi sostituito a inizio 2021 da Pochettino) ci è andato vicino lo scorso anno inchinandosi solo all'ultimo atto al Bayern Monaco (1-0), mentre i Citizens non sono mai andati oltre alla semifinale raggiunta nel 2016, quando a fermare i ragazzi di Guardiola era stato il Real Madrid.

 

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
champions league chelsea manchester city paris saint-germain real madrid

CALCIO: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved