svizzera-pratica-regolata-in-meno-di-un-quarto-d-ora
CALCIO
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Hockey
3 ore

È la fine del Sonderfall Ticino. ‘Siamo stati ascoltati’

Lugano e Ambrì non sono più un’eccezione nel panorama nazionale. Marco Werder: ‘C’è felicità per una decisione che ricrea equilibrio con gli altri club’
Hockey
4 ore

Ad Ambrì senza limitazioni per l’anniversario di Coppa

In una pista di nuovo piena e gli spalti aperti, sabato contro il Davos i biancoblù celebreranno lo storico successo ottenuto nel gennaio 1962 sul Villars
Hockey
5 ore

‘Niente è scontato finché non hai la conferma in tasca’

Dodici anni dopo Sannitz, con Fora (e Simion) il Ticino torna a calcare la ribalta del torneo olimpico maschile di hockey
CALCIO
7 ore

Campana fa le valigie e torna al Wolverhampton

Il giovane ecuadoriano lascia il Grasshopper deluso dal poco tempo di gioco trovato in maglia biancoblù. Per lui, 15 presenze e tre reti
HOCKEY
8 ore

Recuperi: il Lugano in febbraio, l’Ambrì in marzo

Fissate le date di sei incontri. Bianconeri a Rapperswil il 23, biancoblù in casa con il Friborgo l’8 e a Berna il 9
CALCIO
8 ore

Giro di vite della Fifa contro i prestiti di giocatori

A partire dal primo luglio entrerà in vigore un nuovo regolamento che limiterà il numero di calciatori che ogni anno posono essere girati a un altro club
TENNIS
9 ore

La calma olimpica di Daniil Medvedev

Agli Australian Open, il russo riesce a spegnere il fuoco appiccato nel terzo set da Nick Kyrgios. Fuori i britannici Murray e Raducanu
SCI ALPINO
9 ore

Nils Hintermann in evidenza sulla Streif

Lo zurighese ha chiuso la seconda discesa di prova al terzo posto. In campo femminile Lara Gut-Behrami quinta nel primo allenamento a Cortina
Tennis
11 ore

Djokovic, espulsione legittima: rischio emulazione per i no-vax

La Corte federale australiana ha pubblicato le motivazioni della decisione. Per i giudici, con la sua notorietà poteva indurre i fan a non vaccinarsi
Hockey
12 ore

Steve Moses resta ad Ambrì, Cajka va a Rapperswil

Ridiscussi i termini del prestito dell’attaccante americano. Il club segnala l’infortunio al ginocchio a Cédric Hächler
Olimpiadi
18 ore

Boicottaggi e sport ai Giochi e non solo

Olimpiadi e politica, una storia senza fine. A Pechino 22 la ritorsione sarà solo diplomatica
Sci
18 ore

La sua Vlhova fa faville, ‘ma la Fis rispetti di più le atlete’

Mauro Pini: ‘Il circuito femminile sembra la ruota di scorta. La coppa di slalom? Contenti, non appagati’. E poi Olimpiadi, pandemia e Marco Odermatt.
Calcio
1 gior

Confermati i nove anni inflitti a Robinho

La Cassazione giudica inammissibile l’istanza avanzata dai legali del calciatore brasiliano. Fu stupro di gruppo
CALCIO
25.03.2021 - 20:280
Aggiornamento : 21:20

Svizzera, pratica regolata in meno di un quarto d'ora

Nell'esordio delle qualificazioni per Qatar 22, in Bulgaria gli elvetici segnano subito tre reti. Qualche difficoltà in più nella ripresa

La Svizzera di Valdimir Petkovic non stecca l’esordio nelle qualificazioni per i Mondiali 2022 in Qatar. A Sofia, i rossocrociati si sono imposti per 3-1, con tre reti trovate nello spazio di meno di un quarto d’ora e firmate da Embolo, Seferovic e Shaqiri. È stata la vittoria che ci voleva, agevole oltre ogni aspettativa, contro un avversario che, invero, nessuno si sarebbe aspettato tanto arrendevole. La Svizzera ci ha messo del suo, con un'entrata in materia come mai forse nell’ultracentenaria storia della Nazionale. Concreta, concentrata, aggressiva, precisa in fase di rifinitura, ha giocato a una porta sola per tutti i primi 45', trovando il gol di Embolo di testa al 7’, quello di Seferovic con un diagonale al 10’ e quello di Shaqiri al 13’ con una perfida conclusione sul primo palo che ha sorpreso il portiere bulgaro. Quando si dice che i giocatori ascoltano il loro allenatore: nei giorni scorsi, Petkovic aveva chiesto loro di trovare al più presto la via del gol, in modo da sbloccare dal profilo mentale una sempre insidiosa partita d’esordio. Detto e fatto.

Tutto è oro quel che luccica, dunque. Non proprio, perché nonostante il dominio a tutto campo del primo tempo, la Svizzera ha trovato il modo di complicarsi la vita, subendo il gol del 3-1 proprio in entrata di ripresa, a seguito di un clamoroso svarione di Remo Feruler. Un gol che ha avuto quale conseguenza una crescita dei padroni di casa, più presenti fisicamente, e la perdita di una parte della sicurezza rossocrociata. Che non è venuta meno del tutto, perché dopo qualche minuto di sbandamento, la squadra ha saputo ritrovarsi, pur senza più presentare quella netta superiorità espressa nel primo tempo. Tant’è che al 61' Sommer ha dovuto salvare il risultato su una deviazione aerea molto ravvicinata di Kostadinov.

Le speranze di rimonta di una Nazionale che non è neppure parente di quella che nel 1994 aveva raggiunto le semifinali ai Mondiali statunitensi, non sono però mai state davvero concrete, nonostante la Svizzera nel secondo tempo si sia costruita a malapena un paio di occasioni da rete, segnatamente una conclusione al volo di Xhaka fuori di poco e, nei recuperi, una deviazione sottoporta di Gavranovic ben fermata da Iliev. Un po’ pochino, viste le premesse di un primo tempo che lasciava supporre una goleada di proporzioni molto più importanti.

D’altra parte, alcune indecisioni difensive – pur tralasciando l’errore di Freuler costato il gol bulgaro – al cospetto di avversari più scafati di questa dimessa Bulgaria potrebbero essere pagati con moneta sonante. Petkovic ha tardato a operare i primi cambi, probabilmente per permettere a una squadra andata in leggera difficoltà, di ritrovare le certezze smarrite. Poi, ha provato a rivitalizzare la manovra con gli inserimenti di Zakaria, Vargas e poi Gavranovic, ma la porta bulgara è rimasta inviolata, anche perché gli elvetici hanno preferito gestire la situazione, calmare il gioco e accontentarsi di un 3-1 che rappresenta comunque un’ottima partenza.

La Svizzera, tornata al successo dopo 14 mesi dall’ultima volta, ha comunque fatto ciò che le si chiedeva: vincere e, tutto sommato, molto più facilmente di quanto si potesse supporre. La prestazione di Sofia andrà valutata anche alla luce delle prossime sfide, a partire da quella di domenica a San Gallo contro la Lituania. Bisognerà capire il perché del leggero sbandamento del secondo tempo e se i primi 45’ sono stati farina del sacco elvetico, oppure facilitati dall’inguardabile prestazione bulgara. Dai primi due impegni, lo staff della Nazionale si aspettava sei punti. I primi tre sono in cassaforte, gli altri dovrebbero seguire...

Vladimir Petkovic

‘Dubbi, non paura’

«La nostra entrata in materia è stata perfetta – commenta Vladimir Petkovic prima di correre a prendere l'aereo che ha subito riportato la squadra in Svizzera –. Poi c'è stato quell'errore a inizio ripresa che ha cambiato le coordinate della sfida. Ma dobbiamo innanzitutto tenerci buoni la vittoria e l'assoluto dominio del primo tempo. Avremmo pure potuto segnare più gol, ma farne tre in così poco tempo è davvero incredibile. Mi hanno appena spiegato che si tratta di un record per il calcio svizzero. Complimenti ai giocatori, hanno voluto sfidare gli avversari nell'uno contro uno e sono stati ripagati».

L'errore di Freuler ha cambiato la partita... «L'idea era di iniziare la ripresa come avevamo fatto nel primo tempo. Ma c'è stato quell'errore che si poteva evitare con una maggiore semplicità nel gioco. Non abbiamo avuto paura, ma è vero che per una ventina di minuti c'è stato qualche dubbio che ci ha frullato in testa, poi abbiamo trovato la chiave per leggere il loro pressing. Il secondo tempo rappresenta una lezione dalla quale imparare: non si può mai dare nulla per scontato».

CALCIO: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved