STRUFF J-L. (GER)
2
ALCARAZ C. (ESP)
3
fine
(6-4 : 5-7 : 6-4 : 6-7 : 4-6)
SINNER J. (ITA)
1
Wawrinka S. (SUI)
0
2 set
(7-5 : 1-0)
BENCIC B. (SUI)
WANG Q. (CHN)
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CALCIO
15.12.2020 - 22:57
Aggiornamento: 23:47

Questa volta la sconfitta ha il sapore della beffa

Il Chiasso gioca alla pari contro la capolista Grasshopper, ma viene punito da un colpo di testa di Demashaj al 92'

di Emiliano Rossi

A volte si può uscire rafforzati da una sconfitta e paradossalmente è quel che succede al Chiasso quest’oggi al Letzigrund. Dopo la vittoria di qualche giorno fa con la diretta concorrente Wil, i rossoblù affrontavano la capolista, la squadra che sta dominando questo campionato. Eppure, la distanza di punti, abissale, in campo non si è vista. I ragazzi di Raineri, forse rinfrancati da quel successo che mancava da troppo, se la sono giocata praticamente ad armi pari, e perdere al 94’, per un pallone che ingenuamente non è stato calciato in tribuna, come avrebbero detto ai tempi, è davvero una punizione troppo severa. Che anche il Grasshopper temesse di non vincere lo dimostra l’esultanza finale, polemica, davanti alla panchina rossoblù, che ha fatto saltare i nervi a qualche componente. Bado Raineri nel finale è rammaricato: «Abbiamo speso molte energie fisiche e abbiamo portato a casa zero punti».

Sebbene padrona del campo, come ci si poteva aspettare, la capolista non ha schiacciato il fanalino di coda del torneo, poi si può affermare che sia normale che in certi frangenti la pressione zurighese si facesse forte, come successo poco dopo la mezz’ora, con tre occasioni limpide (tra cui un palo) e il solito episodio un po’ così, dove Magnin ha steso in area il sempre pericoloso Demhasaj, che si è incaricato della battuta del rigore, spiazzando Safarikas. Il Chiasso comunque non si è fatto stordire dallo svantaggio, ha continuato a fare la sua partita e il pareggio trovato a inizio ripresa è meritato. Bahloul, subentrato a Pasquarelli proprio dopo l’intervallo, ha dato una gran palla in mezzo per Almeida che si è fatto trovare nella posizione esatta per colpire di testa, in mezzo a due difensori, e battere Matic. Con personalità i ticinesi hanno continuato a giocare, non lasciando troppo campo al Grasshopper. La beffa per il Chiasso è arrivata proprio al 92’, quando mancavano due giri di lancette al fischio finale che avrebbe sancito un punto pesante per il campo dove era stato conquistato, ma una palla mal rinviata in area ha permesso a Fehr di mettere sulla testa del solito Demhasaj il 2-1.

Quando si dice all’alenatore rossoblù che la prestazione è stata positiva, rimarca: «Ma noi non sappiamo giocare per difenderci, andiamo ovunque a viso aperto, ad attaccare, ad andar forte. E mai nessuno ci ha preso a pallonate, qualcuna l’abbiamo data anche noi. Chi guarda solo la classifica ci critica, ma noi sappiamo che tipo di lavoro stiamo facendo, con ragazzi davvero encomiabili. Questo andrebbe sottolineato, l’impegno che ci mettono, per forza prima o poi i risultati arrivano. Affrontiamo squadre più blasonate e strutturate e ce la giochiamo».

Grasshopper-Chiasso 2-1 (1-0)

Reti: 38' Demhasaj 1-0. 55’ Almeida 1-1. 92' Demhasaj 2-1.

Grasshopper: Matic; Fehr, Nobrega, Toti, LenjaniM Schmid, Santos (76’ Pina); Pusic (76’ Ronan), Ponde (65’ Kalem), Gjorgjev; Demhasaj.

Chiasso: Safarikas; Affoler, Hajrizi, Magnin; Morganella, Maccoppi, Strechie (78’ Silva), Hadzi; Pasquarelli (46’ Bahloul), Almeida (73’ Malula); Sifneos (59’ Malinowski).

Arbitro: Turkes

Note: porte chiuse. Ammoniti: 2' Pasquarelli. 80’ Malula

 

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