Calcio

Rangelo Renzetti, il binomio con cui il Lugano spera di volare

Con l’ingaggio dell’attaccante olandese Janga il presidente dei bianconeri ha completato l’organico della sua squadra, che vuole sempre vedere «operaia»

18 febbraio 2020
|

Siamo a Carnevale e il Natale ce lo siamo lasciati alle spalle da quasi due mesi, ma non per questo i regali si rifiutano. E per i tifosi bianconeri quella di domenica è stata una giornata da manna dal cielo: prima la vittoria – invero inattesa e insperata – contro i campioni svizzeri dello Young Boys che a Cornaredo non perdevano da qualcosa come 18 anni (17 marzo 2002), poi a breve giro di posta l’annuncio dell’arrivo dell’agognata punta centrale, l’olandese Rangelo Janga (27 anni) che ieri mattina ha superato i test fisici e ha sottoscritto un accordo fino a giugno con opzione per il riscatto. Il giocatore, in prestito dall’Astana, soddisfa pienamente le esigenze di presidente e allenatore del Lugano... «Jacobacci voleva una punta vera, fisicamente prestante, un tipo all’Ademi – afferma Angelo Renzetti –. Secondo me Janga, oltre a queste caratteristiche, accomuna una punta di velocità non indifferente che ne fa un elemento prezioso anche in spazio aperto. Va da sé che, per quanto il profilo sia quello indicato dal tecnico, un acquisto di questo genere non dipende unicamente dalle esigenze dell’allenatore, ma soprattutto dalla volontà e dalla disponibilità del ragazzo al trasferimento, così come dall’aspetto economico che non può mai essere posto in secondo piano».

A questo punto, con le partenze di Vecsei e Junior e gli arrivi di Selasi, Lungoyi e Janga, il mercato del Lugano si è chiuso... «Il nostro contingente è al completo, gli unici movimenti ancora consentiti sono con ragazzi U21, ma da questo punto di vista ci riteniamo ben coperti, in particolare dopo l’arrivo di Lungoyi, del quale siamo molto soddisfatti. È vero, con Vecsei e Junior sono partite due pedine importanti, per quanto il brasiliano in questa stagione abbia giocato a mezzo (eufemismo, ndr) servizio. Inoltre, in mezzo al campo Vecsei è stato adeguatamente sostituito da Selasi e da un Lovric finalmente in chiara crescita. Non dobbiamo dimenticarci che dall’arrivo in panchina di Jacobacci la squadra è stata costretta troppo spesso a giostrare con un organico messo a dura prova da infortuni e squalifiche. Ciò nonostante, il gruppo è riuscito a cogliere risultati importanti, non da ultimo la vittoria di domenica contro lo Young Boys, ottenuta nonostante l’assenza di molti elementi importanti, Maric, Sabbatini e Bottani per non fare che tre nomi. E Jacobacci non si è mai pianto addosso, ma al contrario ha cercato di fare di necessità virtù: un atteggiamento che ho apprezzato moltissimo».

Rimane il nodo legato a Crnigoj... «Che nodo non è. Domen è fuori rosa dopo aver rifiutato più di un trasferimento, non da ultimo a Chievo, società che lo avrebbe però voluto a parametro zero. Da oggi inizierà ad allenarsi con la U21, non sarebbe stato consigliabile continuare a frequentare la prima squadra. Di un suo reintegro non si parla, anche perché sono già venute a crearsi delle situazioni di tensione che andrebbero a ripercuotersi in modo negativo sullo spogliatoio. E non dimentichiamo che in alcune nazioni, come ad esempio la Polonia, il mercato è tuttora aperto, per cui non è detta l’ultima parola».

Nell’attesa non resta che concentrarsi sui prossimi appuntamenti agonistici, ad iniziare da quello che domenica a Cornaredo metterà di fronte i bianconeri a un Sion che in questo 2020 è ancora alla ricerca della sua prima vittoria (un solo pareggio, contro lo Zurigo). Mettere sei punti di cuscinetto nei confronti dei vallesani rappresenterebbe un bel passo avanti verso la salvezza... «Giochiamocela nel modo più sereno possibile e al 90’ tireremo le somme. Se iniziassimo a crearci pressione per la necessità di dover fare punti, si rischierebbe di finire come con lo Xamax e il Thun. In questo campionato le partite sono tutte uguali, puoi vincere con la prima e perdere con l’ultima...».

Resta il fatto che Gerndt sarà squalificato, per cui Janga potrebbe essere chiamato ad un esordio immediato... «Penso proprio che dovrebbe essere a disposizione. Il suo arrivo con un prestito a breve termine facilita l’acquisizione dei necessari permessi di lavoro».

Rimane da capire il grado di forma del giocatore. La stagione 2019 del calcio kazako si è conclusa in novembre, quella nuova prenderà avvio soltanto a inizio marzo...

Resta connesso con la tua comunità leggendo laRegione: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔