Chiasso
0
Grasshopper
1
2. tempo
(0-0)
SC Kriens
2
Wil
0
2. tempo
(2-0)
Xamax
Lugano
19:00
 
Young Boys
Lucerna
19:00
 
Ticino Rockets
1
La Chaux de Fonds
8
fine
(0-3 : 0-5 : 1-0)
GCK Lions
1
Turgovia
1
3. tempo
(1-1 : 0-0 : 0-0)
Langenthal
1
Visp
2
2. tempo
(0-1 : 1-1)
Olten
7
Zugo Academy
3
2. tempo
(3-2 : 4-1)
Sierre
2
Winterthur
0
pausa
(2-0)
Chiasso
CHALLENGE LEAGUE
0 - 1
2. tempo
0-0
Grasshopper
0-0
 
 
59'
0-1 PUSIC PETAR
PUSIC PETAR 0-1 59'
Venue: Stadio Comunale Riva IV.
Turf: Natural.
Capacity: 5,000.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
SC Kriens
CHALLENGE LEAGUE
2 - 0
2. tempo
2-0
Wil
2-0
1-0 SIEGRIST NICO
24'
 
 
2-0 ABUBAKAR ASUMAH
33'
 
 
24' 1-0 SIEGRIST NICO
33' 2-0 ABUBAKAR ASUMAH
Venue: Ground Stadion Kleinfeld, Kriens.
Turf: Natural.
Capacity: 5,360 (540 seated).
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Xamax
SUPER LEAGUE
0 - 0
19:00
Lugano
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Young Boys
SUPER LEAGUE
0 - 0
19:00
Lucerna
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Ticino Rockets
LNB
1 - 8
fine
0-3
0-5
1-0
La Chaux de Fonds
0-3
0-5
1-0
 
 
5'
0-1 HASANI
 
 
7'
0-2 HOFMANN
 
 
16'
0-3 HOLDENER
 
 
22'
0-4 COFFMAN
 
 
23'
0-5 BOGDANOFF
 
 
24'
0-6 GREZET
 
 
32'
0-7 DUBOIS
 
 
35'
0-8 BOUCHAREB
1-8 PAGNAMENTA
57'
 
 
HASANI 0-1 5'
HOFMANN 0-2 7'
HOLDENER 0-3 16'
COFFMAN 0-4 22'
BOGDANOFF 0-5 23'
GREZET 0-6 24'
DUBOIS 0-7 32'
BOUCHAREB 0-8 35'
57' 1-8 PAGNAMENTA
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
GCK Lions
LNB
1 - 1
3. tempo
1-1
0-0
0-0
Turgovia
1-1
0-0
0-0
 
 
2'
0-1 COLLENBERG
1-1 BUSSER
14'
 
 
COLLENBERG 0-1 2'
14' 1-1 BUSSER
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Langenthal
LNB
1 - 2
2. tempo
0-1
1-1
Visp
0-1
1-1
 
 
12'
0-1 VAN GUILDER
1-1 BENIK
29'
 
 
 
 
32'
1-2 ACHERMANN
VAN GUILDER 0-1 12'
29' 1-1 BENIK
ACHERMANN 1-2 32'
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Olten
LNB
7 - 3
2. tempo
3-2
4-1
Zugo Academy
3-2
4-1
 
 
2'
0-1 BARBEI
1-1 HAAS
10'
 
 
2-1 HORANSKY
12'
 
 
3-1 RYTZ
16'
 
 
 
 
18'
3-2 STOFFEL
4-2 KNELSEN
25'
 
 
5-2 REXHA
26'
 
 
 
 
27'
5-3 STAMPFLI
6-3 CHIRIAEV
28'
 
 
7-3 HAAS
29'
 
 
BARBEI 0-1 2'
10' 1-1 HAAS
12' 2-1 HORANSKY
16' 3-1 RYTZ
STOFFEL 3-2 18'
25' 4-2 KNELSEN
26' 5-2 REXHA
STAMPFLI 5-3 27'
28' 6-3 CHIRIAEV
29' 7-3 HAAS
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Sierre
LNB
2 - 0
pausa
2-0
Winterthur
2-0
1-0 MONTANDON A.
8'
 
 
2-0 ASSELIN
13'
 
 
8' 1-0 MONTANDON A.
13' 2-0 ASSELIN
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Chiasso
0
Grasshopper
1
2. tempo
(0-0)
SC Kriens
2
Wil
0
2. tempo
(2-0)
Xamax
Lugano
19:00
 
Young Boys
Lucerna
19:00
 
Ticino Rockets
1
La Chaux de Fonds
8
fine
(0-3 : 0-5 : 1-0)
GCK Lions
1
Turgovia
1
3. tempo
(1-1 : 0-0 : 0-0)
Langenthal
1
Visp
2
2. tempo
(0-1 : 1-1)
Olten
7
Zugo Academy
3
2. tempo
(3-2 : 4-1)
Sierre
2
Winterthur
0
pausa
(2-0)
Chiasso
CHALLENGE LEAGUE
0 - 1
2. tempo
0-0
Grasshopper
0-0
 
 
59'
0-1 PUSIC PETAR
PUSIC PETAR 0-1 59'
Venue: Stadio Comunale Riva IV.
Turf: Natural.
Capacity: 5,000.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
SC Kriens
CHALLENGE LEAGUE
2 - 0
2. tempo
2-0
Wil
2-0
1-0 SIEGRIST NICO
24'
 
 
2-0 ABUBAKAR ASUMAH
33'
 
 
24' 1-0 SIEGRIST NICO
33' 2-0 ABUBAKAR ASUMAH
Venue: Ground Stadion Kleinfeld, Kriens.
Turf: Natural.
Capacity: 5,360 (540 seated).
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Xamax
SUPER LEAGUE
0 - 0
19:00
Lugano
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Young Boys
SUPER LEAGUE
0 - 0
19:00
Lucerna
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Ticino Rockets
LNB
1 - 8
fine
0-3
0-5
1-0
La Chaux de Fonds
0-3
0-5
1-0
 
 
5'
0-1 HASANI
 
 
7'
0-2 HOFMANN
 
 
16'
0-3 HOLDENER
 
 
22'
0-4 COFFMAN
 
 
23'
0-5 BOGDANOFF
 
 
24'
0-6 GREZET
 
 
32'
0-7 DUBOIS
 
 
35'
0-8 BOUCHAREB
1-8 PAGNAMENTA
57'
 
 
HASANI 0-1 5'
HOFMANN 0-2 7'
HOLDENER 0-3 16'
COFFMAN 0-4 22'
BOGDANOFF 0-5 23'
GREZET 0-6 24'
DUBOIS 0-7 32'
BOUCHAREB 0-8 35'
57' 1-8 PAGNAMENTA
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
GCK Lions
LNB
1 - 1
3. tempo
1-1
0-0
0-0
Turgovia
1-1
0-0
0-0
 
 
2'
0-1 COLLENBERG
1-1 BUSSER
14'
 
 
COLLENBERG 0-1 2'
14' 1-1 BUSSER
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Langenthal
LNB
1 - 2
2. tempo
0-1
1-1
Visp
0-1
1-1
 
 
12'
0-1 VAN GUILDER
1-1 BENIK
29'
 
 
 
 
32'
1-2 ACHERMANN
VAN GUILDER 0-1 12'
29' 1-1 BENIK
ACHERMANN 1-2 32'
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Olten
LNB
7 - 3
2. tempo
3-2
4-1
Zugo Academy
3-2
4-1
 
 
2'
0-1 BARBEI
1-1 HAAS
10'
 
 
2-1 HORANSKY
12'
 
 
3-1 RYTZ
16'
 
 
 
 
18'
3-2 STOFFEL
4-2 KNELSEN
25'
 
 
5-2 REXHA
26'
 
 
 
 
27'
5-3 STAMPFLI
6-3 CHIRIAEV
28'
 
 
7-3 HAAS
29'
 
 
BARBEI 0-1 2'
10' 1-1 HAAS
12' 2-1 HORANSKY
16' 3-1 RYTZ
STOFFEL 3-2 18'
25' 4-2 KNELSEN
26' 5-2 REXHA
STAMPFLI 5-3 27'
28' 6-3 CHIRIAEV
29' 7-3 HAAS
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Sierre
LNB
2 - 0
pausa
2-0
Winterthur
2-0
1-0 MONTANDON A.
8'
 
 
2-0 ASSELIN
13'
 
 
8' 1-0 MONTANDON A.
13' 2-0 ASSELIN
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 18:37
Ti-Press/Gianinazzi
Calcio femminile
15.10.2019 - 05:500
Aggiornamento : 09:29

Nessuna via d’uscita per il Football femminile Lugano

La sezione della popolazione diretta da Silvia Gada toglie ogni speranza al club bianconero di Lega nazionale A: le americane non sono in regola

Emanuele Gaiarin, presidente del Football Femminile Lugano 1976 la cui prima squadra si è vista privata della quindicina di calciatrici statunitensi sprovviste del permesso di lavoro imposto dalla Sem, la Segreteria di Stato della migrazione, ha annunciato il proprio disimpegno, conseguenza delle nuove condizioni venutesi a creare ch rendono vano il suo sforzo di portare avanti a Lugano un discorso di stretta interazione tra studi superiori (o accademici) e sport. L’ipotesi del ritiro della squadra non è infondata, con tanti saluti a un progetto nato con le migliori intenzioni ma che non poggiava su basi legali solide. Sotto i colpi di alcune verifiche portate avanti dalla Sezione della popolazione, il castello dell’Ff Lugano è crollato, senza che ci siano i margini per una ricostruzione. Quantomeno, non nelle modalità che erano state scelte dall’attuale dirigenza sposate, oltretutto, dall’Ff Lugano di Angelo Renzetti, con cui il rapporto era stato intensificato nelle scorse settimane. «Le attività svolte in una qualsiasi serie A – spiega Silvia Gada, direttrice della Sezione della popolazione – siano esse maschili o femminili, sono considerate per le persone provenienti da Stati terzi alla stregua di attività lucrative».

Le quali, per svolgere suddetta attività, devono essere in possesso di un regolare permesso di lavoro, ciò che naturalmente le americane in forza al club bianconero non hanno, come le verifiche del caso hanno facilmente potuto constatare. È questo, in soldoni, il principio che ‘condanna’ il Lugano calcio femminile, messo alle strette da una direttiva della Sem senza via d’uscita, se non la regolarizzazione della posizione di ciascuna calciatrice straniera, con tanto di minimo salariale da corrispondere loro.

Il contesto fa la differenza

Le statunitensi in forza all’Ff Lugano sono (o meglio, erano) in Ticino con il cosiddetto “Pass Academy”, ovvero un visto per un’esperienza di studio o attività sportiva all’estero. Questo statuto non apre però le porte a una deroga al principio contenuto nelle direttive della Sem, ben spiegato dalla signora Gada. La quale aggiunge che «se l’attività sportiva la si svolgesse in una squadra che milita, per fare un esempio, in una società di Prima Lega, non ci sarebbe problema alcuno. Sarebbe un’attività amatoriale, e potrebbe essere considerata aggiuntiva a una realtà di studio, che a quella stregua sarebbe però l’obiettivo principale del rilascio del permesso. Nel caso delle calciatrici, il motivo principale per cui sono sul nostro territorio, è la pratica di un’attività sportiva in serie A. La differenza la fa il contesto che regolamenta la presenza sul territorio di tutte le persone: ciascun permesso rispecchia il motivo per cui è stato richiesto. Hanno diritto di esserci il cittadino in possesso del passaporto, la persona che richiede il permesso da frontaliere per venire a lavorare, o una persona che ha un permesso B senza attività lucrativa perché ha già i mezzi propri. Queste ragazze, per contro, arrivano dagli Stati Uniti, hanno un permesso di studio (la maggior parte di loro), a Varese, e studiano in Italia. Arrivano in Ticino per svolgere un’attività in serie A, giudicata, a seguito di una verifica fatta con la Sem, professionistica per gli Stati terzi, quindi lucrativa. Non c’è altro modo di definirla, se non come attività principale sportiva a scopo lucrativo. La quale andrebbe regolarizzata con un contratto e con le relative condizioni che andrebbero riconosciute e rispettate. Il discorso sarebbe diverso se fossero comunitarie: in quel caso, le regole sarebbero diverse». Ma non è questo il caso. Né ci sono i margini perché la questione, dal punto di vista del Lugano, si possa risolvere, se non regolarizzando la posizione delle proprie calciatrici straniere. «Facendo domanda per ogni singolo elemento, come attività lucrativa, rispettando lo stipendio minimo indicato dalle direttive. Altre realtà sportive rispecchiano questi vincoli». Ma non impiegano quindici straniere... «Questo significa che il Lugano ha fatto il passo più lungo della gamba». «Il visto da turista non è un appiglio... «Risulta che si allenino tutte le sere, e che siano in Ticino per le partite, nel fine settimana. Vanno ben oltre i tre mesi previsti dal permesso di turista».

La società si difende

«Auspico una soluzione in tempi brevi, perché sabato dovremmo già scendere in campo per una nuova partita». Renato Belotti, diesse del Lugano, non nasconde la preoccupazione per una vertenza che potrebbe avere gravi ripercussioni sul club bianconero... «Noi abbiamo agito in assoluta buona fede, ma se la Segreteria di Stato per le migrazioni (Sem) confermasse l’impossibilità per le nostre ragazze di scendere in campo, rischieremmo davvero di chiudere baracca e burattini perché sarebbe economicamente impensabile e sportivamente diseducativo portare a termine le rimanenti 19 giornate di campionato con ragazze di 16 e 17 anni, con la certezza di perdere il nostro posto nell’élite svizzera. Tutto il progetto di crescita del calcio femminile si basava sul mantenimento di un posto nella massima categoria, anche grazie alle giocatrici statunitensi, in modo da dare uno sbocco a tutte le ragazze che stanno crescendo e che a Giubiasco si allenano tre-quattro volte a settimana. Non possiamo permetterci di stipendiare le nostre giocatrici e nel contempo rischiamo di perdere quei pochi sostegni finanziari legati alla visibilità e al riscontro ottenuti».
Come è nato questo pastrocchio? «Eravamo convinti che, in quanto calcio femminile e in quanto legati alla Lega amatori dell’Asf non avessimo bisogno di permessi di lavoro per le nostre giocatrici, le quali, lo ribadisco ancora, non percepiscono compenso alcuno. E nemmeno noi traiamo benefici economici dall’operazione. Essendo dilettanti pure, le ragazze possono andarsene a parametro zero quando desiderano e noi non percepiamo alcuna indennità di formazione».
La Sem dovrebbe valutare meglio, caso per caso, sport per sport, società per società? «Non muovo nessun rimprovero all’azione della Sem, ma credo che quando questo regolamento è stato messo nero su bianco si sia pensato soltanto al calcio declinato al maschile e a tutti quegli sport che davvero presentano realtà legate al professionismo».
L’Asf doveva essere la corrente della situazione. Perché non vi ha mai messi sul chi vive? «Non so il perché, ma a noi non è mai stato segnalato il problema. Eppure le ragazze le dovevamo tesserare. E lo facevamo passando dal canale riservato agli atleti dilettanti. Forse a Berna nessuno si è accorto che qualcosa non funzionava».
Due terzi delle ragazze sono già tornate negli States... «Avrebbero dovuto iniziare la scuola ad ottobre a Varese, ma la situazione ha colto pure loro di sorpresa. Se la vertenza non si dovesse risolvere in tempi brevi, pure le cinque ancora qui sono destinate a far rientro a casa loro».
Il futuro del Lugano è dunque appeso a un filo.

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