Servette
4
Rapperswil
1
fine
(0-1)
Servette
CHALLENGE LEAGUE
4 - 1
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0-1
Rapperswil
0-1
 
 
43'
0-1 REXHEPI LAVDRIM
 
 
51'
0-2 SCHMIED JOEL
1-2 SCHALK ALEX
57'
 
 
2-2 FOLLONIER DANIEL
89'
 
 
3-2 STEVANOVIC MIROSLAV
90'
 
 
REXHEPI LAVDRIM 0-1 43'
SCHMIED JOEL 0-2 51'
57' 1-2 SCHALK ALEX
89' 2-2 FOLLONIER DANIEL
90' 3-2 STEVANOVIC MIROSLAV
Venue: Stade de Geneve.
Turf: Natural.
Capacity: 30,084.
Ultimo aggiornamento: 14.12.2018 22:18
Servette
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0-1 REXHEPI LAVDRIM
 
 
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1-2 SCHALK ALEX
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2-2 FOLLONIER DANIEL
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3-2 STEVANOVIC MIROSLAV
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REXHEPI LAVDRIM 0-1 43'
SCHMIED JOEL 0-2 51'
57' 1-2 SCHALK ALEX
89' 2-2 FOLLONIER DANIEL
90' 3-2 STEVANOVIC MIROSLAV
Venue: Stade de Geneve.
Turf: Natural.
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Ultimo aggiornamento: 14.12.2018 22:18
Quante discussioni attorno a un pallone...(Ti-Press/F. Agosta)
Calcio
21.09.2018 - 17:050

Team Ticino-Fc Lugano, il dibattito è anche politico

Interrogazione parlamentare promossa da Raffaele De Rosa (Ppd): 'Calcio a rischio di chiusura? Il Decs sa cosa sta accadendo a Lugano?'

Gli echi della questione aperta tra il Team Ticino e il settore giovanile del Football Club Lugano si odono anche nelle stanze della politica cantonale, per effetto di un’interrogazione parlamentare interpartitica promossa dal deputato del Ppd Raffaele De Rosa e firmata anche da Henrik Bang, Luigi Canepa, Chino Denti, Milena Garobbio, Simone Ghisla, Francesco Maggi, Germano Mattei, Mauro Minotti e Omar Terraneo. Il cui titolo già svela la preoccupazione dei firmatari: "Team Ticino: calcio a rischio di chiusura?”

A sua volta ex calciatore e allenatore di squadre giovanili in Ticino e oltre Gottardo, nelle sue domande al Consiglio di Stato De Rosa fa riferimento al servizio della Rsi Falò dello scorso 30 agosto, in cui venne presentata – citiamo – “una nuova realtà formativa (quella promossa da settore giovanile dell'Fc Lugano, ndr), con filosofia sportiva e di crescita totalmente differente rispetto a quella nella quale numerosissimi ticinesi e sportivi si identificano”. De Rosa solleva i dubbi circa un’“eccessiva forzatura dei giovani per arrivare a nemmeno sottaciuti alti traguardi internazionali, partendo da bimbi di un’età in cui si va ancora con la bici a rotelle. Una specie di militarizzazione, con poco riguardo, mi sembra di capire, alla crescita serena dei giovani, al piacere del gioco, ma anche degli aspetti sociali e alla regolarità della formazione scolastica. Un progetto portato avanti da un magnate russo, con notevoli disponibilità finanziarie, certamente animato dalle migliori intenzioni e in buona fede, ma che suscita anche numerosi dubbi e perplessità”.

Un progetto, va ricordato, entrato in contrasto con i principi del Team Ticino, che svolge la propria attività in collaborazione con le principali società del Cantone, a beneficio della formazione dei talenti regionali.

“È al corrente il Decs – viene chiesto nell’interrogazione – di quanto sta accadendo a Lugano? Come intende approfondire la questione, qualora sia ritenuta degna di interesse? Ritiene il metodo e la pressione sui giovani, in particolare sui bambini, esercitate attraverso questo nuovo “modello” una buona alternativa all’insegnamento sin qui garantito dal Team Ticino e della Federazione svizzera di calcio tra l’altro con un buon successo?“.

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