Basket

Ecco altre quattro tessere per il ‘puzzle’ Massagno 2026/27

Agli ordini di Gubitosa per la prossima stagione ci saranno anche Milos Jankovic, Kevin Bernardinello e due giovani senegalesi

Jankovic, alla terza ‘puntata’ con la Sam
30 agosto 2026
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In vista della nuova stagione, la A++ Massagno annuncia quattro nomi che aggiungono qualità, profondità e prospettiva al roster della stagione 26/27, confermando la volontà del club di costruire un gruppo competitivo e fortemente orientato allo sviluppo dei giovani. Il primo, a tutti gli effetti, è un ritorno: quello di Milos Jankovic, centro serbo che aveva già vestito la maglia del Massagno nelle stagioni 2015/16 e 2017/18, totalizzando 41 presenze. Giocatore di grande solidità, rimbalzista di livello (1'235 rimbalzi nel massimo campionato svizzero) e presenza costante nel pitturato, Jankovic, classe 1994, porta esperienza internazionale, durezza e una leadership silenziosa. Nell’ultima stagione ha giocato in Spagna, con il Caja 87 (Segunda Feb), disputando 25 partite e chiudendo con 10,5 punti, 5,3 rimbalzi e 1,7 assist.

Dopo l’ultima stagione disputata in Lnb con la Sav Vacallo (chiusa con 10,6 punti e 4,2 rimbalzi di media), torna sui parquet della Swiss Basket League (dove conta già 23 presenze), stavolta sponda Sam, Kevin Bernardinello. Giocatore dinamico, aggressivo, Bernardinello, classe 2003, porta energia sul perimetro, versatilità e una mentalità competitiva che si integra perfettamente con il progetto tecnico della A++.

A loro si aggiungono due giovani senegalesi: Ahmed Deme e Mamadou Gaye. Il primo, classe 2007, è un lungo atletico, fisico e con ampi margini di sviluppo. Si inserisce nel percorso di valorizzazione dei giovani talenti che la A++ Massagno vuole portare avanti con convinzione. Gaye, classe 2006, dal canto suo, è un lungo di prospettiva, di formazione cestistica svizzera: ha giocato nel Vevey Riviera, dove si è distinto nel campionato U18. Lungo moderno, mobile e verticale, porta a Massagno potenziale, fisicità e una base tecnica già solida grazie al percorso giovanile svolto in Svizzera.

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