I Knicks di Jalen Brunson hanno battuto San Antonio anche in gara-5 (4-1) e si laureano campioni Nba dopo un lungo digiuno

I New York Knicks, guidati da Jalen Brunson (45 punti), hanno conquistato il loro terzo titolo Nba, il primo dopo 53 anni. Nella notte fra sabato e domenica hanno sconfitto i San Antonio Spurs per 94-90.
Un'altra vittoria conquistata negli ultimi minuti ha permesso ai Knicks di chiudere la serie finale con un netto 4-1, coronando una straordinaria cavalcata nei playoff.
Il playmaker Jalen Brunson (29 anni), nominato Mvp delle Finals dopo la sua prestazione (45 punti, 3 assist e 3 rimbalzi), è stato eccezionale nel portare a termine l'impresa. È stato scelto solo con la 33ª chiamata assoluta nel draft del 2018 ed è il figlio di Rick Brunson, che ha giocato con i Knicks nell'ultima apparizione della franchigia alle Finals, persa – sempre contro gli Spurs – nel 1999.
Un altro dettaglio interessante che lega le due franchigie: l'allenatore di New York Mike Brown, arrivato durante la offseason, era uno degli assistenti allenatori di Gregg Popovich agli Spurs nel 1999.
Come nel resto della serie, la stella francese Victor Wembanyama non è riuscita a trovare una soluzione contro i newyorkesi, chiudendo questa quinta partita con 19 punti, di cui solo 3 nell'ultimo quarto, insieme a 14 rimbalzi, 2 assist e 5 stoppate.
Dopo oltre mezzo secolo di delusioni, la franchigia di New York, con i suoi appassionati tifosi, ha finalmente conquistato il suo terzo titolo dopo quelli del 1970 e del 1973.