Basket

Una Sam con i controfiocchi si riprende il fattore campo

Prestazione maiuscola dei massagnesi, che festeggiano una vittoria altisonante in quel di Neuchâtel (63-82) e vanno sul 2-1 nella semifinale

Isaiah Williams, mastino tutto fosforo
(Keystone)
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La Spinelli si riprende il fattore campo con una vittoria altisonante in quel di Neuchatel. Si chiude sul 63-82, una cifra che nemmeno dice tutto, perché una squadra ha dominato la sua avversaria per 37 minuti, lasciandole solo le briciole. Basti pensare che il loro topscorer, Ancrum, ha trovato 7 punti nel primo quarto e un tiro disperato da 3 sulla sirena, mentre per il resto ha vissuto un incubo nei restanti 13 minuti che è rimasto in campo, grazie a una difesa di Williams, ben aiutato dai compagni sui blocchi, che l’ha tolto dal gioco. Se si pensa che è stato un Schommer (tecnicamente sgraziato come pochi) il topscorer dei neocastellani, con 15 punti, si ha l’immagine dell’ottimo gioco di squadra messo in campo dalla squadra di Gubitosa. Il +27 al 7’ del terzo quarto (32-61) è l’esatta misura della differenza in campo.

Il primo quarto è da manuale, pur se è cominciato con 0/3 le per la Spinelli, bilanciato comunque dallo 0/4 dei neocastellani. Poi la Sam (con Martino a infilare 7 punti e Marko Mladjan una tripla) va sul 6-13 al 6’, allunga poi +8 con Williams (10-18) e finisce il quarto lasciando all’avversaria soli 12 punti, 7 dei quali da Ancrum: difesa accorta sì, ma ben 6 rimbalzi offensivi per il Neuchâtel con un misero 3/19 al tiro, contrapposto al 9-17 dei ticinesi (10-23 al 10’). Il secondo quarto vede la Sam giocare molto bene, e concedendo solo briciole in difesa vola sul 16-33 (+17) al 5’. Dopo una sbavatura (7-1 per Neuchâtel: 23-33 al 5’), nuovo allungo a +15 prima (con il 23-38 firmato da Dunans al 7’) e +17 poi (con Clanton, 27-44), prima che Ancrun trovi il suo unico canestro del secondo quarto proprio sulla sirena: 30-44. Il parziale di 18-19 parla di un Neuchâtel che ha dominato ai rimbalzi (10 in attacco, contro i 4 della Sam), ma racconta anche di 7 palle perse a 3 a favore di Dusan e compagni, e di un eloquente 10/34 al tiro contro il 15/30.

Come detto, nel terzo quarto è arrivata la sentenza: dopo un canestro iniziale dei romandi, Marko Mladjan, Martino, e Clanton hanno piazzato uno 0-14 che ha chiuso la gara. Da quel momento i romandi hanno trovato qualche spazio in più, ma il parziale del quarto (10-19) è di una tristezza assoluta, con ben ben quattro massagnesi in doppia cifra: Martino 11, Marko Mladjan 11, Dusan Mladjan 15 e Clanton 13. Andato all’ultima pausa sul 40-63 e con 4/14 al tiro nel quarto, il Neuchâtel ha trovato qualche canestro sulle concessioni ospiti e sui cambi, con la Spinelli a controllare a distanza. Se tutta la squadra ha giocato da squadra, Martino è stato molto bravo sia in regia (con un 5/5 e un 1/1 da 3) sia per aver dato spinta e fiducia ai compagni. Poi il solito Williams, un mastino tutto fosforo con 12 rimbalzi dei quali 5 in attacco, un Clanton tutelato e attivo in ogni dove sotto le plance, e bene i due fratelli che, con la bocca chiusa anche davanti a qualche fischio dubbio, hanno fatto la loro parte con molto più raziocinio del solito, cioè senza forzature. Bene anche Ballard con 8 rimbalzi.

Una Sam con i controfiocchi, insomma, che guarda a martedì con un’altra luce. Molto buono l’arbitraggio e anche abbastanza lineare per tutta la gara, con qualche topica di non differente “peso” dei tiri liberi e dai rigori sbagliati da ambo le parti: 10 Massagno e 8 Neuchâtel.

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