Basket

Torneo di Bellinzona, il Belgrado prevale sul filo di lana

Il Koledz del capitano ticinese Matic si impone 68-64 contro la Next Step Academy di Rapallo. Pizio: ‘Il livello è salito ancora’

Matic solleva il trofeo
(Barbara Rigoni)
1 aprile 2024
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È riuscita pienamente l'undicesima edizione del torneo internazionale giovanile di Bellinzona, che ha attirato al Palasport centinaia di spettatori sull'arco di quattro giorni di competizione e che ha visto trionfare il Koledz Belgrado, alla sua prima partecipazione, che in finale ha sconfitto per 68-64 i detentori del trofeo, la Next Step Academy di Rapallo. «Siamo molto soddisfatti del livello tecnico – commenta il presidente del comitato organizzativo Fabrizio Pizio –, visto che le due nuove squadre arrivate quest'anno si sono classificate prima e terza (l'Ilirija Ljubljana, ndr), alzando ulteriormente il livello. Per quanto riguarda la Nazionale svizzera (classificatasi quinta, ndr) era presente con la selezione U18, in vista dei Mondiali U19 dell'anno prossimo e ha saputo tenere testa ad avversari di un anno più grandi, Lugano e Arbedo, invece, malgrado siano arrivate ultime nei loro gironi hanno tenuto bene il campo. Già lo scorso anno avevamo aumentato il numero delle compagini da sei a otto e abbiamo visto che è una formula vincente».

Una rassegna del genere è però anche ottimale per permettere ai ragazzi di socializzare al di fuori del parquet… «Siamo riusciti a organizzare una cena con duecento persone, per ringraziare gli sponsor, i collaboratori e i giocatori. Negli ultimi due mesi, da quando siamo entrati nel vivo del lavoro tutto è filato liscio. Il palazzetto è stato costantemente pieno, non credo che l'assenza del torneo di calcio abbia pesato, visto che in Ticino il calcio e il basket hanno due pubblici diversi, mentre il cattivo tempo ci ha sicuramente dato una mano a far venire gente in palestra. Siamo stati molto presenti sui social e questa campagna ci ha premiati».

Per la cronaca il Koledz Belgrado (che rappresenta la prima scuola superiore di pallacanestro) ha fatto la differenza con un poderoso allungo nel secondo quarto, ma ha poi sofferto il rientro dei liguri, che a due secondi dal termine hanno mancato la tripla del 67 pari. Ad alzare la coppa è quindi stato il capitano dei serbi Matic, di origine ticinese: «Essendo nato e cresciuto ad Arbedo avevo sempre sognato di disputare questo torneo, finalmente ci sono riuscito e l'ho pure vinto. Sono molto fiero e orgoglioso della squadra, è un successo inatteso. A Belgrado sono arrivato quattro anni fa, quando ho iniziato il liceo. Ho sentito parlare di questa scuola e ho iniziato a giocare nella sua squadra. Per il futuro il mio obiettivo è semplicemente completare la mia formazione, continuando a giocare».

Finita un'edizione è però già tempo di pensare alla successiva… «Per l'anno prossimo stiamo pensando a un torneo per le Nazionali U19 in vista dei Mondiali, non dovesse andare in porto questo progetto confermeremo il torneo pasquale, con l'idea di portare a Bellinzona un paio di altri grossi nomi in più».

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