L'appenzellese si migliora rispetto a Zurigo e Losanna, ma gli 8m29 non bastano per andare oltre il terzo posto nella finale della Diamond League

Sognava un terzo trionfo in Diamond League, Simon Ehammer. Tuttavia, stavolta l'appenzellese dovrà accontentarsi del terzo posto, in una finale di Bruxelles in cui non riesce a far meglio del terzo posto. Anzi, il ventiseienne di Gais ha dovuto attendere il suo sesto e ultimo balzo prima di riuscire a salire sul podio, con la misura di 8m23 che gli permette sì di migliorare le performance del Weltklasse (8m14) e Athletissima (8m13), restando però a sei centimetri dall'8m29 degli Europei di Birmingham. In ogni caso, anche se avesse eguagliato tale misura, non gli sarebbe bastato per vincere il diamante messo in palio dall'evento, visto che il giamaicano Tajay Gayle è volato a 8m46, lasciandosi alle spalle Miltiadis Tentoglou (8m40). Uno smacco per il greco, grande favorito per il successo finale, dopo i suoi quattro successi in Diamond League questa stagione e il titolo europeo conquistato in Inghilterra.
Quanto a Simon Ehammer, nonostante tutto si è detto soddisfatto dalla propria prestazione, tenendo conto delle particolari condizioni del vento. «Il fatto di aver nuovamente oltre gli 8m20 è comunque un buon risultato per il morale» ha detto, a caldo, l'appenzellese ai microfoni di Srf, aggiungendo di essere pronto per l'appuntamento della prossima settimana con l'Ultimate Championship, la nuova competizione lanciata da World Athletic in cui si daranno battaglia i migliori atleti di ciascuna disciplina, in programma la settimana prossima a Budapest. E dove il vincitore intascherà un assegno di 150 mila dollari.