Giovedì sera in cartellone la tappa zurighese della Diamond League, con la friborghese come interprete più attesa

Sei giorni dopo Athletissima, i migliori interpreti del mondo tornano in Svizzera giovedì per la tappa zurighese della Diamond League, la celebre Weltklasse. Fari puntati soprattutto su Audrey Werro, laureatasi campionessa europea sugli 800 metri un paio di settimane fa a Birmingham. La friborghese, che in stagione all'aperto è imbattuta – tranne nella semifinale della kermesse continentale, quando cadde ma poi venne ripescata dopo un reclamo di Swiss Athletics –, a Parigi a fine giugno ha fatto segnare il nuovo record svizzero (1'53‘’80), che è pure la terza migliore prestazione assoluta della storia. Il limite mondiale stabilito nel 1983 da Jarmila Kratochvila (1'53‘’28) pare ormai dunque alla sua portata.
Il problema è che Werro, a Losanna, ha lasciato intravedere qualche segno di fatica: si è infatti imposta in 1'55‘’33, con 8/100 di margine sull'olandese Femke Broeders-Bol, la quale continua ad abbassare il record dei Paesi Bassi. Il duello fra queste due campionesse, previsto giovedì attorno alle 21.40, promette comunque scintille. In assenza della britannica Keely Hodgkinson e della keniana Lilian Odira, vedrà come outsider l'altra britannica Georgia Hunter e l'etiope Saida Tsehaye, senza dimenticare le rossocrociate Veronica Vancardo (burgunda) e Valentina Rosamilia (argoviese), entrambe in cerca di un buon crono.
Gli atleti rossocrociati mirano a far bene anche in altre discipline: soprattutto il campione d'Europa Jason Joseph nei 110 metri ostacoli, l'argento continentale Simon Ehammer nel salto in lungo e Mujinga Kambundji sui 100 ostacoli. Quest'ultima, ricordiamo, è stata autrice di un 12‘’62 in Cina in maggio come sua miglior prestazione stagionale, prima che si infortunasse a Parigi il mese seguente.
Molto attesi anche i 100 piani femminili, con la presenza di Géraldine Di Tizio-Frey (Zugo), quarta ai recenti Europei in Inghilterra. Dovrà fare i conti soprattutto con la campionessa olimpica Julien Alfred (Santa Lucia), con l'iridata in carica Melissa Jefferson-Wooden (Usa), con l'argento 2025 Tina Clayton (Giamaica) e con l'oro mondiale 2023 Sha'Carri Richardson (Usa).
Di livello leggermente inferiore i 200 metri maschili, dove il bronzo europeo Timothé Mumenthaler (ginevrino) avrà rivali un po‘ meno agguerriti. L'elvetico cerca soprattutto di migliorare il proprio record svizzero (20’‘09, stabilito nella semifinale continentale). I favoriti sono l'americano Kenny Bednarek (19’‘69 stabilito proprio nel 2026), il sudafricano Sinesipho Dambile (19’‘74) e il portoricano Jose Figueroa (19’'76).
Infine, c’è interesse anche per il salto con l'asta maschile, che vedrà probabilmente andare in scena un nuovo duello fra lo svedese Armand Duplantis e il greco Emmanouil Karalis, capaci di infiammare il pubblico già nel Coty Event di Losanna, quando lo scandinavo salì a 6,21 metri, cioè 5 centimetri più dell'ellenico.