Domani, a Losanna, i fari saranno tutti puntati su Audrey Werro. Nell’antipasto dell’asta maschile, intanto, sorride il solito Armand Duplentis

Fresca campionessa europea sul duplice giro di pista, Audrey Werro avrà la possibilità di testare ancora una volta la sua crescente popolarità sul tartan di Athletissima. La nuova capofila del movimento rossocrociato è lei tant’è che, nel momento in cui ha fatto capolino nella solita conferenza stampa di presentazione del meeting losannese, la connazionale Sarah Atcho-Jaquier non ha lesinato elogi. Ha pure utilizzato la parola regina per descrivere la 22enne. Un’espressione che ha subito fatto correre la mente a Birmingham quando, appena conquistato il titolo continentale, ha eseguito il giro d’onore indossando una corona oltre che la medaglia d’oro.
La rappresentante del Ca Belfux si aggiudicherà i consensi del pubblico anche questa sera, quando sarà inevitabilmente la più acclamata. Uno status che solo poche rossocrociate hanno avuto in precedenza. I più maturi si ricorderanno di Anita Protti, poi di Léa Sprunger e delle sorelle Kambundji: Mujinga e Ditaji. Oggi, però, la stella più luminosa di Athletissima risponde al nome di Audrey Werro. Un’ascesa fulminante, cominciata proprio da una conferenza stampa tenutasi nel mese di giugno sempre qui a Losanna. La romanda era da poco rientrata da Ostrava, dove aveva corso in 1’54”45, l’allora (suo) secondo miglior tempo della carriera. È quindi arrivata la tappa di Parigi, in cui Werro aveva tagliato il traguardo in 1’53”80 ritoccando di ben 0”18 il già suo record nazionale stabilito appena ventun giorni prima in quel di Stoccolma. Dei rilevamenti che hanno proiettato in un’altra dimensione la 22enne, ancor più sotto i riflettori conquistato il titolo europeo. La cosiddetta ‘Audreymania’ si è infatti abbattuta su tutto il mondo.
Una maggior notorietà che implica pure un’attenzione mediatica crescente, che può essere molto dispendiosa in termini di energia. «Non sono comunque da sola. Ho un’intera squadra che mi accompagna e mi permette di gestire questa ondata di popolarità. Non ho dunque l’impressione che mi costi tante forze». Da quando Audrey è diventata la terza (donna) a correre in meno di 1’54” il duplice giro di pista, si parla soltanto del record mondiale di Jarmila Kratochvilova. Quell’1’53”28 realizzato a Monaco nel 1983. Non c’è stata una conferenza stampa in cui non si è tirato in ballo la ceca e il suo tempo. «È una domanda ricorrente, ma non intendo mettermi troppa pressione addosso. Un giorno verrà comunque battuto. Quando e da chi? Non saprei rispondere. Ora desidero unicamente divertirmi».
In conferenza stampa è allora stato chiesto alla 22enne quale tempo dovrà realizzare questa sera nei primi 400 metri per sperare in un’altra prestazione da libri di storia. E, senza inutili giri di parole, ha risposto che un 55”50 sarebbe un ottimo punto di partenza. Assente la sua rivale più accreditata Keely Hodgkinson, che ritroverà la prossima settimana in quel di Zurigo, Audrey dovrà verosimilmente respingere l’attacco di Femke Broeders-Bol. «Sarebbe molto più facile correre veloce se Keely fosse qui, ma con delle buone condizioni e una lepre di alto livello sarà comunque possibile realizzare un rilevamento cronometrico di tutto rispetto».
Altri due freschi campioni europei – Angelica Moser e Jason Joseph – saranno presenti a Losanna, dove la concorrenza non sarà inferiore a Birmingham. Nel salto con l’asta femminile la 28enne dovrà infatti affrontare l’australiana Nina Kennedy nonché le statunitensi Katie Moon e Sandi Morris, mentre il renano i due americani Ja’Kobe Tharp e Jamal Britt (che in stagione hanno corso sotto i 12”90, con Tharp che ha perfino stabilito il record mondiale in 12”75) nei 110 metri ostacoli. Da segnalare che ieri, alla fine di un’asta maschile decisamente spettacolare, ha sorriso il ‘solito’ Armand Duplantis. Il nativo di Lafayette ha comunque dovuto sudare le proverbiali sette camicie, e superare quota 6,21m, per respingere l’attacco del greco Emmanouil Karalis fermatosi a 6,16m. Come mai prima in carriera.
Dal canto suo la campionessa mondiale in carica dei 100 ostacoli femminili, Ditaji Kambundji, spera di riscattare una stagione assai più complicata rispetto a quella precedente. Non sarà facile contro sette rivali che quest’anno hanno corso più veloce di lei. «La concorrenza sarà elevata. Non ci sono unicamente tre atlete, bensì una quindicina che possono firmare dei gran bei crono. Per cercare di chiudere dinanzi a tutta la concorrenza, dovrò essere in forma e realizzare una buona prestazione», ha dichiarato la bernese. Occhi puntati anche su Masai Russell, il cui season best è di 12”14.
Bronzo sui 200 metri a Birmingham, Timothé Mumenthaler avrà l’opportunità di sfidare il campione olimpico Letsile Tebogo mentre nel salto in lungo Simon Ehammer affronterà di nuovo quel Miltiadis Tentoglou che nemmeno dieci giorni or sono aveva conquistato l'oro a discapito proprio dell’appenzellese. I migliori triplisti del pianeta, su tutti l’italiano Andy Diaz Hernandez (18,15m) e il portoghese Pablo Pichardo (18,08m), cercheranno invece di superare la barriera dei 18 metri e il mitico record mondiale di Jonathan Edwards (18,29m).
Nel programma ufficiale non ci saranno i 100 metri femminili, ma le nostre frecce – ossia Géraldine Di Tizio-Frey e Ajla Del Ponte – troveranno spazio nel premeeting. Léonie Pointet e Fabienne Hoenke invece avranno il privilegio di correre a fianco della giamaicana Shericka Jackson e della britannica Amy Hunt nei 200 metri. Come da tradizione la 4x100 muliebre chiuderà la serata, sperando che la meteo sia clemente. Dopo le ondate di calore, potrebbe infatti fare piuttosto fresco a Losanna.