Calcio

Pure i tifosi contro Infantino: chieste in coro le sue dimissioni

Il 56enne ‘sembra pensare di essere più importante di tutto e tutti’ è il monito della petizione lanciata da una quarantina di associazioni

(Keystone)
20 agosto 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Una coalizione di tifosi chiede le dimissioni (immediate) del presidente della Fifa, Gianni Infantino, come pure una riforma “radicale” dell’organismo mondiale. “Il calcio è delle persone che riempiono le tribune, che seguono i propri club attraverso successi e sconfitte. Eppure un uomo sembra pensare che sia più importante”, scrivono Football Supporters Europe, Football Supporters Africa e l’Independent Supporters Council del Nord America insieme a circa 40 associazioni nazionali. In una petizione su Change.org i firmatari ritengono che il suo progetto di società commerciale “rappresenti solo il culmine di una serie di attacchi” perpetrati dal 56enne, che si ricandiderà per un nuovo mandato il 18 marzo.

“Dalla sua partecipazione (segreta) alla Superlega europea fino alla proposta fallita di un Mondiale ogni due anni, dalla politica dei prezzi esorbitanti alla cultura d’intimidazione che ha sviluppato nel calcio internazionale, Infantino ha tradito il suo ruolo e il calcio nel suo insieme”, accusano i rappresentanti dei tifosi. I firmatari ritengono però che “allontanare un singolo individuo non basterà per riparare i danni”, e chiedono “trasparenza sulle decisioni più importanti”, nonché “coinvolgimento” delle parti “in causa” e meccanismi di controllo dell’Esecutivo.

«Se i presidenti della Fifa impazziscono nel momento in cui vengono eletti, non ha senso ricominciare un ciclo di 10 anni che finisce nello stesso modo. Per evitare un’esplosione di rabbia di queste proporzioni è necessaria una riforma», ha dal canto suo affermato Ronan Evain, direttore esecutivo di Football Supporters Europe. Secondo diverse fonti, l’Uefa non ha un candidato da opporre a Infantino ma sta lavorando per un sistema di presidenza ‘a rotazione alternata’ fra le confederazioni, simile a quello dell’Unione europea. «Dato che non hanno un candidato, tanto vale far saltare il sistema», ha riassunto Evain.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali