Il Tribunale dello sport di Losanna dà ragione alla Federatletica internazionale, denunciando una negligenza indegna di un'atleta ‘della sua esperienza’

C'è voluto parecchio tempo, ma alla fine il Tas ha deciso: due anni di squalifica a causa della sua «negligenza» indegna di un'atleta del «suo calibro e della sua esperienza». Il caso di Diribe Welteji, vicecampionessa mondiale dei 1500 m tre anni or sono, era venuto alla luce nel maggio di un anno fa, quando l'unità antidoping della Federazione internazionale di atletica (Athletics Integrity Unit) aveva accusato la ventitreenne mezzofondista africana di essersi rifiutata di fornire un campione in occasione di un controllo antidoping fuori competizione senza giustificazione. Una prima decisione sul suo conto il Tribunale arbitrale di Losanna l'aveva già presa lo scorso settembre, ma si era trattato di una squalifica provvisoria, per impedire a Diribe Welteji, medaglia d'argento a Budapest nel 2023, di prendere parte ai Mondiali di Tokyo, dopo che nel mese di agosto l'atleta aveva ricevuto una prima assoluzione per non aver violato le norme antidoping.
Quella decisione, l'unità antidoping della Federazione internazionale di atletica aveva deciso di impugnarla davanti al Tas, chiedendo nei confronti di Welteji una squalifica di addirittura quattro anni, e oggi il Tas ha dato ragione a World Athletics, sottolineando la negligenza dell'atleta, a cui, però, verranno inflitti due anni di squalifica invece di quattro, a decorrere dall'8 luglio del 2025.