La semifinale è il capolinea dei ragazzi di Schuler, che si inchinano ai giurassiani del Rossemaison dopo averli portati alla ‘bella’

Finisce con una batosta la stagione del Malcantone, che ha avuto il merito di crederci fino alla fine, vincendo gara 2 della semifinale davanti al proprio pubblico e costringendo la corazzata Rossemaison alla ‘bella’, in cui i giurassiani hanno fatto vedere tutto il loro potenziale.
Sabato a Cassina d’Agno, capitan Ronny Hurni e compagni hanno perfettamente gestito l’entrata in materia dominando in lungo e in largo il primo tempo, finito su un avaro 3-1 per i malcantonesi. Invece di affondare, nel secondo tempo gli ospiti hanno dimostrato un’enorme resilienza, tenendosi a galla anche grazie alle parate provvidenziali di Huber e a una devastante concretezza in fase offensiva, firmata Vincent Stemer, autore di ben quattro reti. Ma il Malcantone non ci stava e con disciplina e spirito di sacrificio ha messo in pista un terzo tempo quasi perfetto, tenendo a distanza di sicurezza gli ospiti fino alla fine per un 6-5 sudato, ma meritato. Domenica, nuovamente nel Forum Biwi di Rossemaison, la partita decisiva si è subito messa malissimo per il Malcantone, che dopo appena 6' si è trovato sotto per 3-0. Spinti dal proprio pubblico e memori della sconfitta subita in finale di Coppa Svizzera proprio per mano del Malcantone, i padroni di casa non hanno lasciato nulla al caso, infierendo con un ritmo folle e un gioco di qualità sopraffina. Neppure le reti di Franco Briccola e Axel Leone sono servite a cambiare le sorti di un incontro cominciato male e finito in una goleada per il Rossemaison, che si è regalato l’ennesima finale di Lega nazionale A sul punteggio di 14 a 3. «Hanno giocato a un altro sport, siamo stati nettamente inferiori», ammette la sconfitta coach Kevin Schuler.
Nell’altra semifinale, il Buix è riuscito a ribaltare la serie vincendo sia sabato che domenica contro il La Tour, e ora si appresta a sfidare il Rossemaison nella finalissima al meglio delle cinque partite. Per i ticinesi finisce una stagione complicata, con qualche soddisfazione, come la conquista della Coppa Svizzera, e qualche delusione, in primis la finale di Challenge Cup, persa nonostante l’averla dominata. Con il magone, ho il dispiacere di annunciare la fine di una piccola era, quella di Kevin Schuler, condottiero di questo Malcantone, che abbiamo visto crescere fino a diventare campione svizzero nel 2022, e ritagliarsi un posto di rilievo tra le migliori compagini in Europa. «Dopo sette anni intensi, in cui ho dato tutto me stesso, lascio. Auguro ai ragazzi di continuare a credere in quello che fanno per raggiungere i propri obiettivi».
La stagione volge al termine e con essa anche gli articoli di inline hockey. Ringrazio tutti i giocatori, gli allenatori, gli arbitri, i presidenti, i membri di comitato e tutti coloro che, con il loro impegno e la loro passione, permettono a questo nostro bellissimo sport di crescere. Le sfide sono tante: è il momento di affrontarle insieme.
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